Nella piazza la prima Festa del Biologico

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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Dopo aver dato vita lo scor­so autun­no alle feste tem­atiche inizian­do con i cir­coli del Gar­da, domani 22 aprile l’Amministrazione comu­nale di Lona­to (asses­so­ra­to alle Attiv­ità pro­dut­tive), insieme con «», l’associazione lom­bar­da per l’agricoltura bio­log­i­ca e bio­d­i­nam­i­ca, pro­muove la pri­ma Fes­ta del Bio­logi­co. La man­i­fes­tazione prevede dalle ore 13 la degus­tazione di prodot­ti bio­logi­ci nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Mar­tiri del­la Lib­ertà, insieme con una mostra di pit­tura con par­ti­co­lari raf­fig­u­razioni agresti e inter­mezzi musi­cali con il grup­po folk-pas­tor­izio «Samadur». È sta­ta invece can­cel­la­ta la dimostrazione del proces­so di tosatu­ra delle pecore a cura dell’associazione «Pas­tori Camu­ni» a causa delle norme restrit­tive — spie­ga l’assessore al Com­mer­cio e Agri­coltura Pao­lo Mar­coli — «imposte dalle strut­ture san­i­tarie per il con­trol­lo dell’afta epi­zoot­i­ca». Alle ore 18 sulle tav­ole preparate nel­la piaz­za munic­i­pale saran­no inoltre offer­ti aper­i­tivi sem­pre a base di prodot­ti bio­logi­ci, il tut­to accom­pa­g­na­to dal Cor­po musi­cale di Lona­to. Alla sera la ban­da sarà sos­ti­tui­ta dal tastierista Max Carel­la che pre­sen­terà un sag­gio del pro­prio reper­to­rio di piano bar. Con ques­ta inizia­ti­va l’associazione «La buona ter­ra», la sui sede in frazione Sede­na è sta­ta recen­te­mente inau­gu­ra­ta dal min­istro delle Politiche Agri­cole e Fore­stali Alfon­so Pec­o­raro Scanio, intende rilan­cia­re l’interesse cres­cente ver­so chi pro­duce bio­logi­co e, più in gen­erale, sulle tec­niche pro­dut­tive a minor impat­to ambi­en­tale. L’associazione è sta­ta fon­da­ta nel 1988 ed è com­pos­ta prin­ci­pal­mente da pro­dut­tori agri­coli, ma anche da oper­a­tori del set­tore del­la trasfor­mazione, dis­tribuzione e del­la con­sulen­za alla pro­duzione bio­log­i­ca ed eco­com­pat­i­bile. Per molto tem­po l’agricoltura chim­i­ca e inten­si­va è sta­ta vista come l’unico modo per ottenere la pro­duzione. Numerose sper­i­men­tazioni, soprat­tut­to l’esperienze di migli­a­ia di agri­coltori in Italia e nel mon­do, dimostra­no invece che è pos­si­bile pro­durre sen­za impiego di prodot­ti chimi­ci di sin­te­si, ma uti­liz­zan­do antiparas­si­tari e conci­mi nat­u­rali e poten­zian­do l’attività bio­log­i­ca del terreno.

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