Il busto del comandante degli alpini Andrea Graziani è finito nei magazzini comunali

Nella polvere il grande generale

22/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Giace da anni dimen­ti­ca­to nei mag­a­zz­i­ni comu­nali il bus­to bronzeo del gen­erale Andrea Graziani, coman­dante degli nato a il 15 luglio 1864 e mor­to a Pra­to il 27 feb­braio del 1931. La scul­tura, prodot­ta in due copie dal­lo scul­tore Albi­no Loro, quan­do il mil­itare era anco­ra in vita, fu nel mag­gio del 1937 pos­ta sul lun­go­la­go di Bar­dolino davan­ti a Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio sul­lo stes­so basa­men­to dove ha trova­to pos­to ad inizio anni Cinquan­ta il bus­to del poeta Cesare Bet­teloni. Già per­ché «l’intrepido con­dot­tiero che in guer­ra e in pace alla Patria e al fas­cis­mo donò l’in­tera sua devozione» (così recita­va la scrit­ta con tan­to di fas­cio lit­to­rio incisa alla base) fu all’in­do­mani del­la fine del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale detron­iz­za­to. Il bus­to venne rin­venu­to nel lago e una vol­ta recu­per­a­to sis­tem­ato nel­l’a­trio delle scuole ele­men­tari, l’ed­i­fi­cio che oggi accoglie al piano ter­ra il dis­tret­to sanitario.

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