Privata, sarà vicino al convento

Nella primavera 2003 pronta la casa di riposo

Di Luca Delpozzo
e.b.

Potrebbe essere già con­clusa nel­la pri­mav­era del 2003 la nuo­va casa di riposo pri­va­ta che sorg­erà nei pres­si del con­ven­to di San Pietro. Lo ha annun­ci­a­to in con­siglio comu­nale l’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, Pier Mario Azzoni. La notizia è sta­ta data in pri­ma bat­tuta dal sin­da­co Arturo Sig­urtà, com­men­tan­do un emen­da­men­to del con­sigliere Padovan del Ppi.Si trat­ta di stanziare dei fon­di a favore del­l’ac­quis­to del­l’area per una nuo­va casa di riposo pub­bli­ca. Sig­urtà ha spoe­ga­to che la soci­età pri­va­ta ave­va deposi­ta­to il prog­et­to. La strut­tura avrà 120 posti e servizi di riabil­i­tazione anche per pazi­en­ti esterni. «Quan­do tut­ti i pareri saran­no sta­ti acquisi­ti — ha aggiun­to Sig­urtà -, porter­e­mo in con­siglio una con­ven­zione con la casa di riposo pri­va­ta, in atte­sa comunque di una nuo­va Rsa pub­bli­ca». Nel­l’il­lus­trazione del prog­et­to, l’asses­sore Azzoni ha pre­cisato che l’im­pre­sa intende real­iz­zare una strut­tura con 100 posti per non auto­suf­fi­ci­en­ti totali, orga­niz­za­ti in 5 nuclei, e altri 20 di riabil­i­tazione post ospedaliera. Ci potreb­bero essere ulte­ri­ori 10 let­ti per malati ter­mi­nali. «La pro­pos­ta del pri­va­to è di altissi­mo liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo — ha det­to l’asses­sore — e il prog­et­to ha già avu­to il via lib­era dagli esper­ti ambi­en­tali del­la com­mis­sione edilizia, anche riguar­do la sal­va­guardia del cono otti­co con l’ex con­ven­to di San Pietro. Dopo l’ap­provazione defin­i­ti­va, i lavori potreb­bero par­tire a mar­zo del 2002 e con­clud­er­si già nel­la pri­mav­era del­l’an­no suc­ces­si­vo». Dopo diverse ipote­si sulle strut­ture geri­atriche cas­tiglione­si, ora la vicen­da diven­ta più conc­re­ta, con i lavori per l’am­pli­a­men­to della’Zanetti-Cominelli’ in via Garibal­di e i pas­si avan­ti per la Rsa pri­va­ta. La con­ven­zione tra l’im­pre­sa costrut­trice e l’am­min­is­trazione con­ter­rebbe vari pun­ti fer­mi. Anz­i­tut­to l’im­peg­no per l’ac­cred­i­ta­men­to dei posti let­to in Regione, e poi la pref­eren­za per cit­ta­di­ni cas­tiglione­si nel momen­to del­l’as­sun­zione del per­son­ale. Infine la disponi­bil­ità ad assor­bire even­tu­ali future riduzioni di posti alla ‘Zanet­ti-Cominel­li’, sem­pre con un occhio di riguar­do per i residenti.