Ricerca Unicredit sulla ricchezza finanziaria della comunità locale. Impieghi cresciuti del 153%, uno sportello ogni 832 abitanti

Nelle banche tesoro da primato

21/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

In occa­sione dell’inaugurazione dell’agenzia di Uni­cred­it Ban­ca (ne abbi­amo rifer­i­to nell’edizione di ieri, ndr), è sta­ta dif­fusa una ricer­ca sul­la ric­chez­za finanziaria di Salò. Dal ’98 al 2005 i deposi­ti han­no avu­to un’impennata del 45%, pas­san­do da 99 mil­ioni a 144 mil­ioni di euro. Con­sideran­do che i res­i­den­ti sono 9.990, il val­ore medio è di 16.365 euro pro-capite. Di gran lun­ga supe­ri­ore la cresci­ta degli impieghi, cioè le somme finanzi­ate dagli isti­tu­ti di cred­i­to a pri­vati e aziende con l’accensione di mutui. Sono pas­sati da 90 mil­ioni a 228,5, con un incre­men­to del 153%. Con l’apertura del 12° sportel­lo (nel ’98 le agen­zie era­no sette), il Comune ha una den­sità di uno ogni 832 abi­tan­ti, molto più alta rispet­to alla media dell’intera provin­cia di Bres­cia, che è di uno ogni 1.312, pre­ce­du­ta, in Lom­bar­dia, da Cre­mona (1/1.273) e dal­la capolista Man­to­va (1/1.194). è soltan­to otta­va, con uno ogni 1.551.«Le attiv­ità pre­sen­ti a Salò — sot­to­lin­ea la ricer­ca — sono 1.205, di cui 1.122 imp­rese e 83 enti pub­bli­ci. Pos­si­amo definir­la la cit­tà dei servizi, dato che le soci­età del terziario sono 489, il 41% del totale. Al sec­on­do pos­to le com­mer­ciali (369, pari al 31%). Leg­ger­mente stac­ca­to il com­par­to industriale/artigianale (264, cioè il 22%). All’ultimo le agri­cole. Più di un ter­zo degli occu­pati (1.782 su 4.630, equiv­alen­ti al 39%) si tro­va all’interno dei servizi. Seguono l’artigianato (1.160 addet­ti, il 25%) e il com­mer­ciale (889, cioè il 19%)».Per quan­to riguar­da le 83 isti­tuzioni, «sebbene occu­pino il 6,9% delle attiv­ità totali, dan­no lavoro a 799 addet­ti, il 17%, con una media di 9 occu­pati per unità. Il numero scende a quat­tro addet­ti nell’artigianato, men­tre i servizi e il com­mer­cio reg­is­tra­no val­ori anco­ra infe­ri­ori, con una media rispet­ti­va­mente di tre e due».«La scelta di aprire a Salò — ha spie­ga­to Ettore Bersani, diret­tore d’area di Uni­cred­it — è un’ulteriore con­fer­ma del buon tas­so di svilup­po di quest’area, che con­ta una ril­e­vante pre­sen­za di realtà impren­di­to­ri­ali di pic­cole e medie dimen­sioni, spes­so a con­duzione famil­iare. Salò rap­p­re­sen­ta un cen­tro di inter­esse tur­is­ti­co di pri­maria impor­tan­za, un polo grav­i­tazionale per gli affari eco­nomi­ci, com­mer­ciali e occu­pazion­ali, soprat­tut­to in ragione del­la sua ide­ale col­lo­cazione geografi­ca. È inoltre ai prim­is­si­mi posti nel­la grad­u­a­to­ria dei comu­ni ital­iani per red­di­to e qual­ità del­la vita».Paolo Zam­bel­li Bais è il diret­tore regionale: «Ques­ta agen­zia — ril­e­va Zam­bel­li Bais — è la nos­tra 28ª in provin­cia di Bres­cia. In Lom­bar­dia siamo pre­sen­ti con 256 sportel­li e 27 cen­tri pic­coli imp­rese, 2.175 i dipen­den­ti, e più di 530 mila i cli­en­ti».

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