Nessun dorma…alarm rock!”: prossimamente a Desenzano del Garda

26/08/2019 in Teatro
Di Redazione

Lo spet­ta­co­lo Nes­sun Dor­ma… Alarm Rock! nasce nel 2016 da un’idea del pianista e com­pos­i­tore Luca Tononi, con l’intento di abbat­tere alcu­ni con­fi­ni ide­o­logi­ci-musi­cali in un’ottica sper­i­men­tale, capace di sor­pren­dere ed entu­si­as­mare il pub­bli­co.

Sin dagli inizi, il prog­et­to coin­volge pro­fes­sion­isti di grande espe­rien­za, dal­la sopra­no Nadia Engheben, com­po­nente sta­bile del coro del­la Scala di , al chi­tar­rista Mau­ro Susa, col­lab­o­ra­tore e sup­port­er di cele­bri musicisti e can­tan­ti. Lo svilup­po del­lo spet­ta­co­lo richiede inoltre, in alcu­ni brani, la pre­sen­za di una sezione rit­mi­ca for­ma­ta da Faus­to Ongari­ni al bas­so e da Jim­my Sir­ani alla bat­te­ria.

Con­cettual­mente, Nes­sun Dor­ma… Alarm Rock! prende il via da un inter­rog­a­ti­vo spon­ta­neo: cosa può accadere se una sopra­no lir­i­ca incon­tra un chi­tar­rista rock e un pianista? Una provo­cazione? Forse… oppure…?

Durante la ser­a­ta gli sche­mi abit­u­ali ven­gono così inevitabil­mente stra­volti, e si può quin­di ascoltare un famoso tema clas­si­co ese­gui­to alla chi­tar­ra elet­tri­ca, o un’aria d’opera riar­ran­gia­ta con l’accompagnamento del­la chi­tar­ra, oppure la musi­ca di Mozart rein­ter­pre­ta­ta in chi­ave mod­er­na. E anco­ra, il tema di “Star­way to Heav­en” dei Led Zep­pelin incas­to­na­to in un’aria d’opera baroc­ca, fino al tema “O For­tu­na” dei Carmi­na Burana che si trasfor­ma e si sovrap­pone a “Mani­ac”(da Flash­dance)!

Nes­sun Dorma…Alarm Rock! è per­ciò innanz­i­tut­to un con­cer­to, in cui si man­i­fes­ta il deside­rio dei musicisti di rein­ter­pretare e riar­ran­gia­re la musi­ca sen­za togliere dig­nità agli autori e snat­u­rarne le carat­ter­is­tiche. Dare nuo­va vita a un bra­no conosci­u­to sig­nifi­ca infat­ti riconoscere l’opera d’arte in quan­to tale, rivesten­dola di nuovi sig­ni­fi­cati ed offren­do all’ascoltatore una chi­ave di let­tura alter­na­ti­va, e forse a volte un poco provo­ca­to­ria.

Nel­la ver­sione pre­sen­ta­ta al Castel­lo di Desen­zano, per delu­ci­dare in modo più esaus­ti­vo le con­nes­sioni tem­atiche tra i brani stes­si, lo spet­ta­co­lo si arric­chisce inoltre di testi nar­rati, scrit­ti dal Prof. Car­lo Susa (stori­co del teatro e del­lo spet­ta­co­lo e docente all’ Cat­toli­ca di Bres­cia) e affi­dati alla stra­or­di­nar­ia voce dell’attrice teatrale Eri­ka Blanc.

In tal modo, Nes­sun Dorma…Alarm Rock! non si limi­ta ad essere un sem­plice con­cer­to, ma assume lo spes­sore di un aut­en­ti­co spet­ta­co­lo teatrale. Sul pal­co, la voce di Eri­ka Blanc, gra­zie alla sua stra­or­di­nar­ia pre­sen­za sceni­ca ed alle indis­cusse doti inter­pre­ta­tive, riesce ad inter­a­gire con i musicisti e con il pub­bli­co in modo così nat­u­rale, che la sua pre­sen­za, le sue improvvisazioni e le sue tonal­ità armo­niz­zano ed orches­tra­no tut­to l’insieme per­fet­ta­mente, com­ple­tan­do la sonorità dei brani come un vero stru­men­to musi­cale.

ERIKA BLANC

Inizia nel 1964, facen­do la com­parsa nel film di Tin­to Brass Il dis­co volante con Alber­to Sor­di (con il quale lavor­erà anche in Rius­ci­ran­no i nos­tri eroi a ritrovare l’am­i­co mis­te­riosa­mente scom­par­so in Africa?, 1968, di Ettore Sco­la), Sil­vana Mangano, Mon­i­ca Vit­ti, Eleono­ra Rossi Dra­go e Lel­lo Bersani. Suc­ces­si­va­mente, diven­ta un’apoc­ri­fa bond-girl nei film del­la serie 077 (e non 007!), spia casarec­cia che riper­corre un po’ le avven­ture del più aut­en­ti­co James Bond.

Lavor­erà prin­ci­pal­mente nelle pel­li­cole di serie b del nos­tro cin­e­ma, pas­san­do da Umber­to Lenzi a Duc­cio Tes­sari, da un numero impres­sio­n­ante di pel­li­cole erotiche (L’am­maz­zati­na, 1975, con Vit­to­rio Capri­oli) ai film hor­ror (all’in­ter­no dei quali soli­ta­mente veste i pan­ni di streghe, inde­mo­ni­ate e via dis­cor­ren­do).

Com­pagna di Alber­to Lionel­lo

Diven­ta­ta com­pagna del­l’at­tore Alber­to Lionel­lo (sino alla morte di lui), amante degli ani­mali (soprat­tut­to cani e gat­ti), negli anni Set­tan­ta si avvicin­erà al mon­do del­la tele­vi­sione, lavo­ran­do prin­ci­pal­mente in con­tenu­ti hor­ror come l’episo­dio “La bam­bo­la del­la serie” La por­ta sul buio (1973) o “Notte in Casa Hush­er del­la serie I rac­con­ti fan­tas­ti­ci di Edgar Allan Poe (1979) di Daniele D’An­za, ma si ricor­da anche la minis­erie più leg­gera Puz­zle (1978) di Gui­do Stag­naro con Pino Col­izzi.

La rinasci­ta artis­ti­ca con Ozpetek

Dopo un lun­go peri­o­do di assen­za dal grande scher­mo, tor­na pre­po­ten­te­mente alla rib­al­ta gra­zie a un ruo­lo di sec­on­do piano nel film Le fate igno­ran­ti (2001) di Fer­zan Ozpetek con Ste­fano Accor­si, Andrea Ren­zi, Gabriel Garko e Fil­ip­po Nigro. Il suo per­son­ag­gio è quel­lo del­la madre eccen­tri­ca di Margheri­ta Buy, vedo­va che ha scop­er­to che suo mar­i­to appe­na defun­to ave­va una relazione con un altro uomo. Ma è con Cuore sacro (2005), del­lo stes­so reg­ista che ottiene una can­di­datu­ra come miglior attrice non pro­tag­o­nista per il David di Donatel­lo e il Nas­tro d’Ar­gen­to per il ruo­lo del­la zia Maria Clara, rinchiusa in un isti­tu­to dal­la sorel­la, inter­pre­ta­ta da Lisa Gas­toni. Riscop­er­ta cin­e­matografi­ca­mente e tele­vi­si­va­mente, si impone in Voci (2000) di Fran­co Giral­di e in Non ho l’età 2 (2002) di Giulio Base con Mar­co Colum­bro, Eliana Miglio, Raf­faele Pisu, Enzo Can­navale, Enzo Garinei, Nov­el­lo Nov­el­li, Gian­fran­co Jan­nuz­zo, Gisel­la Buri­na­to, Anna Orso e Ren­zo Rinal­di. A seguire appare anche in numerose fic­tion (Francesco, La casa del­l’an­ge­lo, Fratel­li, Cac­cia seg­re­ta), men­tre riceve la sec­on­da can­di­datu­ra al Nas­tro d’Ar­gen­to per Il più crudele dei giorni (2003), sem­pre come miglior attrice non pro­tag­o­nista. È pro­prio il caso di dire che la parte più alta del­la sua car­ri­era è arriva­ta superan­do i cinquan­t’an­ni, coro­nati con il ruo­lo del­la sig­no­ra Gem­ma nel tele­film Cara­binieri (2002–2008) che le han­no per­me­s­so di entrare in un enorme cast che com­pren­de­va: Andrea Ron­ca­to, Alex Par­tex­ano, Pao­lo Vil­lag­gio, Mau­r­izio Casagrande, Wal­ter Nudo, il defun­to Vin­cen­zo Crocit­ti, Mar­ti­na Colom­bari, Dario Ver­gas­so­la, Francesco Giuf­fri­da, Ettore Bassi, Auro­ra Can­cian, la soubrette Manuela Arcuri e Pino Caru­so. Ma ha pre­so parte anche a Lo zio d’Amer­i­ca 2 (2006) di Rossel­la Izzo con Chris­t­ian De Sica, Lorel­la Cuc­cari­ni ed Eleono­ra Gior­gi, men­tre cin­e­matografi­ca­mente è scelta da Pupi Avati per i film Una scon­fi­na­ta giovinez­za (2010) e Il cuore grande delle ragazze (2011). 

LUCA TONON

Pianista e com­pos­i­tore, diplo­ma­to pres­so il di musi­ca Luca Maren­zio di Bres­cia, è da sem­pre aper­to alla ricer­ca ed alla sper­i­men­tazione musi­cale. Oltre ad una inten­sa attiv­ità con­cer­tis­ti­ca che lo vede pro­tag­o­nista in varie for­mazioni musi­cali, svolge una costante attiv­ità didat­ti­ca. È infat­ti docente di pianoforte pres­so la scuo­la media ad ind­i­riz­zo musi­cale di Calvisano. E’ inoltre Diret­tore artis­ti­co e inseg­nante di pianoforte, armo­nia, teo­ria e solfeg­gio e musi­ca d’insieme del­la scuo­la di musi­ca pres­so l’Associazione musi­cale Mario Cas­ni­ci di Carpenedo­lo.

Mau­ro Susa

Stru­men­tista, autore, arran­gia­tore e inseg­nante. Dal 2009 è l’insegnante di chi­tar­ra del­la Asso­ci­azione musi­cale Mario Cas­ni­ci. Dal 1990 ad oggi ha suona­to dal vivo, soprat­tut­to la chi­tar­ra, con molti fra i più apprez­za­ti e noti musicisti nazion­ali nel cam­po del jazz, rock, blues, van­tan­do anche col­lab­o­razioni live con alcu­ni maestri di caratu­ra inter­nazionale.
Mau­ro Susa gode di notev­ole espe­rien­za anche in stu­dio, ove incide anche con il bas­so elet­tri­co e le tastiere.

Nadia Engheben

Inizia gio­vanis­si­ma lo stu­dio del can­to col M° Mario Tononi e nel 1993 si diplo­ma bril­lante­mente pres­so il Con­ser­va­to­rio di Bres­cia. Lavo­ra, sia in veste di solista che di corista, con impor­tan­ti ensem­ble vocali ital­iani di fama inter­nazionale. Col­lab­o­ra, inoltre, con il CORO del TEATRO ALLA SCALA di MILANO, dove nel mag­gio del 2011 vince il con­cor­so, diven­tan­do così artista sta­bile del Coro.

Nel cor­so del­la sua car­ri­era ha col­lab­o­ra­to con le più impor­tan­ti for­mazioni, tra cui le Orchestre del Teatro alla Scala, del­la RAI di Tori­no, la “Mahler Cham­ber Orches­tra”, la “Arturo Toscani­ni” di Par­ma, la “Arturo Benedet­ti Michelan­geli”, l’Orchestra da Cam­era di Man­to­va, sot­to la gui­da di gran­di diret­tori come RICCARDO MUTI, CLAUDIO ABBADO, RICCARDO CHAILLY, JEFFREY TATE, VALERY GERGIEV, DANIEL HARDING, DANIEL BAREMBOIM, GUSTAVO DUDAMEL, per citarne solo alcu­ni.