La giunta provinciale vieta l'esercizio della caccia e vara la zona di ripopolamento della lepre.

Nessuno spara sul monte Brione

05/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Cac­cia vieta­ta per la prossi­ma sta­gione vena­to­ria, che apre domeni­ca prossi­ma 10 set­tem­bre, sul­l’in­tero monte Brione. Lo ha deciso la giun­ta provin­ciale accoglien­do la posizione del con­siglio comu­nale diame­tral­mente oppos­ta a quel­la del­la sezione dei cac­cia­tori che avreb­bero volu­to man­tenere, in una fas­cia rel­a­ti­va­mente pic­co­la delle pen­di­ci boscate, con­tin­uare a sparare.L’esercizio del­la cac­cia era esclu­so dal­la parte som­mi­tale inseri­ta nel biotopo (che per­al­tro andrebbe seg­nala­to: la cartel­lonis­ti­ca è assente da anni) e da quel­la colti­va­ta ad oli­vo. I cac­cia­tori avreb­bero volu­to man­ten­er­la al tor­do, da capan­no, nel val­lone cen­trale dal pri­mo otto­bre, domeniche escluse. Dal­la sezione è venu­ta anche la pro­pos­ta di isti­tuire una zona di ripopo­la­men­to e cat­tura del­la lep­re, per i cir­ca 150 ettari fino­ra cac­cia­bili che il comi­ta­to fau­nis­ti­co provin­ciale, organ­is­mo con­sul­ti­vo del­la giun­ta, ha ritenu­to di appog­gia­re, come l’u­ni­ca in gra­do di con­cil­iare la posizione del comune, schier­a­to per il no totale alla cac­cia, e quel­la dei cac­cia­tori. Per l’is­ti­tuzione del­la zona di ripopo­la­men­to serve però una pro­ce­du­ra lun­ga e com­p­lessa, e così per quest’an­no la giun­ta provin­ciale ha deciso di chi­ud­ere e bas­ta. Il provved­i­men­to vale per la sola sta­gione vena­to­ria 2000- 2001, dal 10 set­tem­bre al 31 gen­naio. In con­tem­po­ranea la giun­ta provin­ciale avvia la pro­ce­du­ra per l’is­ti­tuzione del­la zona di ripopo­la­men­to e cat­tura del­la lep­re. Gli spari ripren­der­an­no fra un anno.