Deserta. Per la seconda volta consecutiva l’asta pubblica indetta dal Comune di Lonato per disfarsi di palazzo Carpaneda...

Nessuno vuole il palazzo

27/08/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Deser­ta. Per la sec­on­da vol­ta con­sec­u­ti­va l’asta pub­bli­ca indet­ta dal Comune di Lona­to per dis­far­si di palaz­zo Carpane­da, il grande edi­fi­cio col­lo­ca­to a fian­co del­la basil­i­ca, in pieno cen­tro stori­co, è anda­ta buca. Nes­sun acquirente. Ora l’amministrazione comu­nale sarebbe inten­zion­a­ta a ricor­rere alla trat­ta­ti­va pri­va­ta. «Non abbi­amo anco­ra esam­i­na­to nel det­taglio l’operazione — sono le poche parole del sin­da­co Moran­do Peri­ni, a com­men­to del delu­dente risul­ta­to — com­plice il peri­o­do delle ferie, ma pen­so che il per­cor­so sarà quel­lo del­la trat­ta­ti­va. Cer­to, nel con­tem­po dovre­mo par­lare con la Soprint­en­den­za per i Beni cul­tur­ali e ambi­en­tali per i vari vin­coli che gra­vano sull’edificio». È questo il pun­to dolente che prob­a­bil­mente ha tenu­to lon­tano i pos­si­bili acquiren­ti dall’asta. La ven­di­ta dell’immobile, infat­ti, non era totale, ma il Comune avrebbe trat­tenu­to, per uso pub­bli­co, alcune stanze poste al piano ter­reno e altre porzioni dell’edificio da des­tinare a spazi cul­tur­ali, sale per riu­nioni, e altro. Il ban­do di gara prevede­va l’obbligo di ristrut­turazione totale di palaz­zo Carpane­da, incluse le par­ti che sareb­bero rimaste di pro­pri­età del Comune e per le quali la soci­età acquirente avrebbe dovu­to sbor­sare un affit­to annuale. Con la sec­on­da asta pub­bli­ca, anda­ta deser­ta, pur rima­nen­do invariati i val­ori di base di 612 mila euro, il canone di affit­to era sta­to sen­si­bil­mente ridot­to pas­san­do da 20 mila euro a soli 5 mila. Niente da fare lo stes­so. Palaz­zo Carpane­da con­tin­ua così, per ora, a fare brut­ta figu­ra lun­go via Tarel­lo, vici­no al Duo­mo, rimes­so, invece, com­ple­ta­mente a nuo­vo. Il tet­to dell’edificio è ormai com­ple­ta­mente crol­la­to e le con­dizioni gen­er­ali sono dis­as­trose. All’interno si trovano, però, sof­fit­ti affres­cati e ric­chi di stuc­chi, spe­cial­mente al piano terra.

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