Munito di motori, telecamere e Gps satellitare può essere utilizzato anche nella ricerca di persone. È un mini sommergibile in grado di raggiungere i 300 metri

Nicolus, la tecnologia sui fondali

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Di Luca Delpozzo

Le ricerche com­piute nei giorni scor­si per recu­per­are i cor­pi dei due poveri som­moz­za­tori tren­ti­ni Clau­dio Cat­toni e Mas­si­mo Berti, mor­ti domeni­ca scor­sa nelle acque anti­s­tan­ti Corno di Bò, han­no evi­den­zi­a­to l’im­por­tan­za che la tec­nolo­gia ha ormai rag­giun­to anche in questo tipo di oper­azioni. Dopo una breve ricer­ca abbi­amo scop­er­to che a Mader­no, una soci­età pri­va­ta di pro­duzioni tele­vi­sive, la Rvm, ha in dotazione un pic­co­lo gioiel­lo com­ple­ta­mente com­put­er­iz­za­to, muni­to di due motori oriz­zon­tali e uno ver­ti­cale, di due tele­camere (una ad alta risoluzione) e sitema Gps satel­litare in gra­do di rag­giun­gere la pro­fon­dità di 300 metri. Si trat­ta di Nico­lus, un mini som­mergi­bile (poco più di un metro per 60 cen­timetri) già in dotazione ai Vig­ili del fuo­co di Gen­o­va, alla Mari­na Mil­itare statu­nitense e a quel­la fin­lan­dese, che a dif­feren­za del­la pur prezio­sis­si­ma tele­cam­era dei vig­ili del fuo­co di Tren­to, non viene trasci­na­to da un cavo. «Nico­lus — spie­ga il tito­lare del­l’azien­da, Ange­lo Mod­i­na, che già col­lab­o­ra con un fotografo rivano — può muover­si autono­ma­mente all’in­ter­no di anfrat­ti e grotte gra­zie al suo sis­tema di propul­sione, con­trol­la­to dal­l’u­nità di super­fi­cie, l’im­bar­cazione Cap­i­tan Nemo, con un sem­plice joy­stick. Lo uti­lizzer­e­mo nei prossi­mi giorni prossi­mo per alcune riprese des­ti­nate al pro­gram­ma Rai “Lin­ea Verde”. Scen­der­e­mo a ripren­dere una galea veneziana che giace sul fon­dale davan­ti a Lazise».Oltre che per fini cul­tur­ali e sci­en­tifi­ci (la Rvm sta già real­iz­zan­do un doc­u­men­tario com­mis­sion­a­to dal­la provin­cia di Bres­cia per sve­lare il mis­tero su dove e come i core­go­ni depon­gono le uova), Nico­lus potrebbe essere uti­liz­za­to anche in ricerche come quelle com­piute nei giorni scor­si nel­la parte set­ten­tri­onale del Gar­da? «Cer­to — con­tin­ua Mod­i­na — si trat­ta di un’ap­parec­chiatu­ra estrema­mente ver­sa­tile. Entro Pasqua il nos­tro mod­el­lo sarà dota­to di brac­cia mec­ca­niche in gra­do di riportare in super­fi­cie gli ogget­ti. In caso di neces­sità, Nico­lus può essere affi­an­ca­to ai mezzi di pom­pieri e in poco tem­po e in qual­si­asi lago del­la nos­tra provin­cia».

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