BORELLI: “IL FINANZIAMENTO PER L’AMPLIAMENTO DELL’OSPEDALE DI GAVARDO NON SONO STATI “REVOCATI” COME LA CARTA STAMPATA HA ERRONEAMENTE RIPORTATO”

Niente allarmismi: la Regione ci ha confermato i 29 milioni d’euro”

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Di Luca Delpozzo

Nel­la gior­na­ta odier­na, evi­den­te­mente a segui­to di un equiv­o­co che ha trat­to in ingan­no tut­ti gli organi d’informazione, si è scate­na­to un allarmis­mo ingius­ti­fi­ca­to per quan­to riguar­da i 29 mil­ioni d’euro che la ave­va asseg­na­to all’Azienda Ospedaliera per “Il nuo­vo pre­sidio per acu­ti nel com­pren­so­rio di Roè Vociano.Per fare un po’ di chiarez­za, il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li ha rilas­ci­a­to ques­ta dichiarazione:“Per citare un bel­lis­si­mo film, oggi per davvero c’è sta­to tan­to rumore per nul­la. Infat­ti, la Regione Lom­bar­dia, come mi ha con­fer­ma­to oggi il Diret­tore Gen­erale Dr. Car­lo Lucchi­na, ha sola­mente con­fer­ma­to una pro­pria delib­era del 2003 (la n° 13306 del 13/6) nel­la quale stanzi­a­va per la nos­tra azien­da i 29 mil­ioni d’euro per il com­pren­so­rio di Roè Vociano.I gior­nali han­no ripreso a tam­buro bat­tente una frase sibil­li­na e forse solo incom­ple­ta “Nuo­vo pre­sidio per acu­ti nel com­pren­so­rio di Roè Vociano: revo­cati i prece­den­ti con­tribu­ti region­ali” sen­za speci­fi­care che i 29 mil­ioni d’euro rimanevano, come già comu­ni­ca­to nel 2003, con­fer­mati. Quin­di, per fare chiarez­za e spaz­zare via tut­ti gli allarmis­mi che so sono scate­nati in ques­ta gior­na­ta, desidero chiarire che I 29 MILIONI D’EURO DESTINATI ALLAOD SONO STATI CONFERMATI E CHE QUINDI DOVREBBRERO ESSERE ASSEGNATI, COME TRA L’ALTRO HANNO SOTTOSCRITTO QUASI L’UNANIMITÀ TUTTI I SINDACI DELLALTO LAGO E DELLA VALLE SABBIA, IL RILANCIO DELLA SANITÀ IN QUELLIMPORTANTE ZONA GEOGRAFICA.Evidentemente – ha con­clu­so Borel­li – in ques­ta fase di cam­pagna elet­torale, qual­cuno ha avu­to inter­esse ha gettare scom­piglio in una situ­azione che, invece, è già ben defini­ta. Purtrop­po per questi sig­nori, ma non cer­to per i cit­ta­di­ni, non solo l’Azienda Ospedaliera ha dimostra­to di saper difend­ere bene gli inter­es­si delle famiglie bres­ciane che fan­no rifer­i­men­to all’AOD, ma preferisce, come ha sem­pre dimostra­to, i fat­ti alle parole”:

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