Il Consiglio comunale ha deciso di destinare finanziamento e mutui per 780 mila euro al Carnacina. Ferrari: «Nessuna garanzia da Roma sull’aumento di organico dei carabinieri»

Niente caserma, si completa l’alberghiero

05/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bardolino

No alla caser­ma dei e sì al com­ple­ta­men­to del­la scuo­la alberghiera. Queste in estrema sin­te­si le novità emerse nell’ultimo con­siglio comu­nale inizia­to con un min­u­to di rac­cogli­men­to in ricor­do del com­pianto Ezio Mar­tinel­li, ex vicesin­da­co e asses­sore provin­ciale di Verona. Nel cor­so del­la ser­a­ta, il sin­da­co Arman­do Fer­rari ha spie­ga­to il cam­bio di rot­ta in sede di opere pub­bliche. «Come ave­vo pre­an­nun­ci­a­to nelle prece­den­ti assem­blee con­sil­iari sono venute a cadere le con­dizioni per costru­ire una nuo­va caser­ma e rel­a­tivi allog­gi (vista lago ndr) per i cara­binieri nei pres­si dell’attuale dis­tret­to san­i­tario». «Il min­is­tero», pros­egue il pri­mo cit­tadi­no, «non ha dato alcu­na garanzia in mer­i­to all’aumento d’organico delle forze dell’ordine ma soprat­tut­to non è per nul­la inten­zion­a­to a pagare l’affitto per la nuo­va strut­tura. Di fronte a ques­ta chiusura abbi­amo prefer­i­to dirottare il mutuo di 250mila euro, a suo tem­po con­trat­to per la caser­ma, per com­pletare i lavori del­la scuo­la alberghiera di via Europa Uni­ta. Sol­di che som­mati al con­trib­u­to di 530mila euro stanzi­a­to dal­la Provin­cia, servi­ran­no per l’ultimo stral­cio di ampli­a­men­to dell’istituto Car­naci­na». Il prog­et­to pre­lim­inare prevede, con l’ingrandimento del piano ter­ra, la real­iz­zazione di una nuo­va cuci­na muni­ta di dis­pen­sa, un lab­o­ra­to­rio di sala del­la super­fi­cie di almeno ottan­ta metri quadri e di un ango­lo bar. Saran­no costru­ite inoltre tre aule con un servizio igien­i­co doppio nel por­ti­ca­to, men­tre ver­ran­no las­ciati liberi due spazi che servi­ran­no per le uscite di sicurez­za, la real­iz­zazione di una lavan­de­ria e di un mag­a­zz­i­no con celle frig­orifere, nonché due spoglia­toi per un nuo­vo lab­o­ra­to­rio di cuci­na. A tut­to questo van­no aggiunte altre quat­tro aule didat­tiche. «Una vol­ta com­ple­tati i lavori», ha ripreso il sin­da­co Arman­do Fer­rari, «gli spazi di Vil­la Car­rara usati attual­mente dal­la scuo­la alberghiera saran­no com­ple­ta­mente liberi. Si potrà così pen­sare ad una più con­sona des­ti­nazione del­lo stori­co edi­fi­cio, tenen­do con­to del­la pos­si­bil­ità di accedere a deter­mi­nati incen­tivi trat­tan­dosi di una vil­la vene­ta». Tor­nan­do sul dis­cor­so del­la nuo­va caser­ma dei cara­binieri, l’assessore ai lavori pub­bli­ci Aris­tide Avanzi­ni ha volu­to rimar­care che «i fat­ti han­no prati­ca­mente affos­sato la pos­si­bile costruzione del­lo sta­bile, tan­to che abbi­amo mes­so in bilan­cio due­cen­to mil­ioni di vec­chie lire per sis­temare l’area a ridos­so del­la passeg­gia­ta Rival­un­ga, pro­prio dove avrebbe dovu­to sorg­ere la nuo­va caserma».

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