Colpa del maltempo, saltano di nuovo i fuochi. Se ne riparla a San Martino

Niente incendio dei Voltoni

Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Niente da fare, quest’anno, per lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co dell’incendio dei Voltoni: per ben due volte l’amministrazione comu­nale si è dovu­ta arren­dere alle biz­zarrie del cli­ma e ha sospe­so lo spet­ta­co­lo defini­to tec­ni­ca­mente «piro­mu­si­cale». «È pro­prio la carat­ter­is­ti­ca tec­ni­ca di questi fuochi arti­fi­ciali ad aver­ci por­ta­to ai rin­vii», spie­ga Bar­bara Vac­chi­ano, asses­sore alle man­i­fes­tazioni, «non si trat­ta infat­ti dei soli­ti alles­ti­men­ti real­iz­za­ti su una chi­at­ta che, anche in caso di mal­tem­po, può essere ormeg­gia­ta e pro­tet­ta sino al momen­to di sparare i fuochi. Il ponte dei Voltoni viene prepara­to già dal­la mat­ti­na, dopo di che tut­to il mate­ri­ale res­ta all’aperto e sen­za pos­si­bil­ità alcu­na di riparo. A quel pun­to, in caso di piog­gia, il dan­no per il Comune è doppio: non pot­er più uti­liz­zare i fuochi per­ché bag­nati ma dover­li pagare ugual­mente per­ché l’allestimento era sta­to com­ple­ta­to». L’incendio dei Voltoni richia­ma a Peschiera numerosi appas­sion­ati e curiosi che atten­dono, in par­ti­co­lare, il momen­to finale del­la core­ografia, quel­lo in cui il ponte viene cop­er­to da una cas­ca­ta di scin­tille che si riflet­tono nel canale di mez­zo. Da anni lo spet­ta­co­lo seg­na la con­clu­sione del­la gior­na­ta ded­i­ca­ta al palio delle mura. «Quel­la domeni­ca, la pri­ma dopo fer­ragos­to, piove­va. I voga­tori han­no deciso di cor­rere comunque la gara, ma l’incendio dei Voltoni è sta­to rimanda­to alla domeni­ca suc­ces­si­va, ovvero al 28. Purtrop­po il tem­po ci ha mes­so nuo­va­mente lo zampino. Abbi­amo aspet­ta­to sino alle 11», dice la Vac­chi­ano, «ma non pote­va­mo rischiare, come det­to, di perdere tut­to e dover spendere sol­di inutil­mente. Adesso sti­amo val­u­tan­do in quale altra data pro­porre l’incendio». « Pos­so solo dire», con­clude l’assessore, « che la scelta ricadrà tra quelle legate alla vita del paese, come ad esem­pio l’11 novem­bre, in occa­sione del­la fes­ta patronale di San Martino».