È polemica tra i commercianti: «Abbiamo subìto un danno, andremo dall’avvocato». Annullato perché le casette di legno non erano come le voleva la Pro loco

Niente mercatino: non è tipico

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Di Luca Delpozzo
g.b.

Mer­ca­to di Natale annul­la­to: la deci­sione è sta­ta pre­sa dai respon­s­abili del­la Pro loco per­ché, spie­ga il pres­i­dente Lui­gi Frac­caroli «gli accor­di con la Eli­dan srl, la soci­età che dove­va orga­niz­zare la man­i­fes­tazione, prevede­vano un’esposizione fat­ta con casette nel­la piaz­za anti­s­tante il munici­pio e gaze­bo di quat­tro metri per quat­tro in altri pun­ti del cen­tro stori­co. Ma quan­to è arriva­to ven­erdì mat­ti­na», con­tin­ua, «non ave­va nul­la a che vedere con questo e Peschiera rischi­a­va di avere non un mer­cati­no di Natale ma una sor­ta di mer­ca­to rionale che non val­oriz­za il paese e la sua sto­ria in occa­sione delle feste natal­izie. Per cui, come si fa ogni vol­ta che si riceve mer­ce non cor­rispon­dente a quan­to è sta­to ordi­na­to, abbi­amo rin­vi­a­to tut­to al mit­tente». La deci­sione di annul­la­men­to è sta­ta con­di­visa dai rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni com­mer­cianti del paese ed è sta­ta attua­ta attra­ver­so i tec­ni­ci del Comune. «Siamo amareg­giati e dispiaciu­ti», ha det­to il com­mis­sario prefet­tizio Maria Rosaria Laganà, «per quan­to accadu­to anche se il nos­tro ruo­lo, come Comune, è sta­to solo quel­lo di fornire il sup­por­to tec­ni­co richiesto in ques­ta occa­sione dalle asso­ci­azioni; non pos­so aggiun­gere altro se non che rima­ni­amo a dis­po­sizione per quan­to even­tual­mente si riter­rà oppor­tuno fare affinché il Natale e la stes­sa cit­tad­i­na vengano val­oriz­zate al meglio». La soci­età Eli­dan, attra­ver­so un suo rap­p­re­sen­tante, ha sola­mente pre­cisato di aver fat­to tut­to sec­on­do quan­to con­corda­to e di esser­si trova­ta di fronte a «scuse accam­pate all’ultimo min­u­to e al con­seguente annul­la­men­to del­la man­i­fes­tazione». Niente mer­ca­to, dunque, ma la vicen­da rischia di avere riper­cus­sioni anche legali per­ché c’è anche chi, come Fran­co Cam­mara­ta, tito­lare di un bar nel cen­tro stori­co del paese, si era prepara­to a questo mer­cati­no acqui­s­tan­do prodot­ti ali­men­ta­ri tipi­ci sicil­iani per alcu­ni mil­ioni delle vec­chie lire e che ora non sa come uti­liz­zare. «Ho trasfor­ma­to il bar in una sor­ta di mag­a­zz­i­no», rac­con­ta, «e questo è niente in con­fron­to al ris­chio di trovar­mi con mil­ioni di mer­ce che non ho potu­to met­tere in ven­di­ta e che mag­a­ri dovrò buttare per­ché scadu­ta; d’altra parte il mer­ca­to dove­va durare dal 19 dicem­bre sino all’ e quin­di ho dovu­to pre­mu­nir­mi con È polem­i­ca tra i com­mer­cianti: «Abbi­amo sub­ì­to un dan­no, andremo dall’avvocato» Niente mer­cati­no: non è tipi­co Annul­la­to per­ché le casette di leg­no non era­no come le vol­e­va la Pro loco Peschiera. Mer­ca­to di Natale annul­la­to: la deci­sione è sta­ta pre­sa dai respon­s­abili del­la Pro loco per­ché, spie­ga il pres­i­dente Lui­gi Frac­caroli «gli accor­di con la Eli­dan srl, la soci­età che dove­va orga­niz­zare la man­i­fes­tazione, prevede­vano un’esposizione fat­ta con casette nel­la piaz­za anti­s­tante il munici­pio e gaze­bo di quat­tro metri per quat­tro in altri pun­ti del cen­tro stori­co. Ma quan­to è arriva­to ven­erdì mat­ti­na», con­tin­ua, «non ave­va nul­la a che vedere con questo e Peschiera rischi­a­va di avere non un mer­cati­no di Natale ma una sor­ta di mer­ca­to rionale che non val­oriz­za il paese e la sua sto­ria in occa­sione delle feste natal­izie. Per cui, come si fa ogni vol­ta che si riceve mer­ce non cor­rispon­dente a quan­to è sta­to ordi­na­to, abbi­amo rin­vi­a­to tut­to al mit­tente». La deci­sione di annul­la­men­to è sta­ta con­di­visa dai rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni com­mer­cianti del paese ed è sta­ta attua­ta attra­ver­so i tec­ni­ci del Comune. «Siamo amareg­giati e dispiaciu­ti», ha det­to il com­mis­sario prefet­tizio Maria Rosaria Laganà, «per quan­to accadu­to anche se il nos­tro ruo­lo, come Comune, è sta­to solo quel­lo di fornire il sup­por­to tec­ni­co richiesto in ques­ta occa­sione dalle asso­ci­azioni; non pos­so aggiun­gere altro se non che rima­ni­amo a dis­po­sizione per quan­to even­tual­mente si riter­rà oppor­tuno fare affinché il Natale e la stes­sa cit­tad­i­na vengano val­oriz­zate al meglio». La soci­età Eli­dan, attra­ver­so un suo rap­p­re­sen­tante, ha sola­mente pre­cisato di aver fat­to tut­to sec­on­do quan­to con­corda­to e di esser­si trova­ta di fronte a «scuse accam­pate all’ultimo min­u­to e al con­seguente annul­la­men­to del­la man­i­fes­tazione». Niente mer­ca­to, dunque, ma la vicen­da rischia di avere riper­cus­sioni anche legali per­ché c’è anche chi, come Fran­co Cam­mara­ta, tito­lare di un bar nel cen­tro stori­co del paese, si era prepara­to a questo mer­cati­no acqui­s­tan­do prodot­ti ali­men­ta­ri tipi­ci sicil­iani per alcu­ni mil­ioni delle vec­chie lire e che ora non sa come uti­liz­zare. «Ho trasfor­ma­to il bar in una sor­ta di mag­a­zz­i­no», rac­con­ta, «e questo è niente in con­fron­to al ris­chio di trovar­mi con mil­ioni di mer­ce che non ho potu­to met­tere in ven­di­ta e che mag­a­ri dovrò buttare per­ché scadu­ta; d’altra parte il mer­ca­to dove­va durare dal 19 dicem­bre sino all’ e quin­di ho dovu­to pre­mu­nir­mi con È polem­i­ca tra i com­mer­cianti: «Abbi­amo sub­ì­to un dan­no, andremo dall’avvocato» Niente mer­cati­no: non è tipi­co Annul­la­to per­ché le casette di leg­no non era­no come le vol­e­va la Pro loco Peschiera. Mer­ca­to di Natale annul­la­to: la deci­sione è sta­ta pre­sa dai respon­s­abili del­la Pro loco per­ché, spie­ga il pres­i­dente Lui­gi Frac­caroli «gli accor­di con la Eli­dan srl, la soci­età che dove­va orga­niz­zare la man­i­fes­tazione, prevede­vano un’esposizione fat­ta con casette nel­la piaz­za anti­s­tante il munici­pio e gaze­bo di quat­tro metri per quat­tro in altri pun­ti del cen­tro stori­co. Ma quan­to è arriva­to ven­erdì mat­ti­na», con­tin­ua, «non ave­va nul­la a che vedere con questo e Peschiera rischi­a­va di avere non un mer­cati­no di Natale ma una sor­ta di mer­ca­to rionale che non val­oriz­za il paese e la sua sto­ria in occa­sione delle feste natal­izie. Per cui, come si fa ogni vol­ta che si riceve mer­ce non cor­rispon­dente a quan­to è sta­to ordi­na­to, abbi­amo rin­vi­a­to tut­to al mit­tente». La deci­sione di annul­la­men­to è sta­ta con­di­visa dai rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni com­mer­cianti del paese ed è sta­ta attua­ta attra­ver­so i tec­ni­ci del Comune. «Siamo amareg­giati e dispiaciu­ti», ha det­to il com­mis­sario prefet­tizio Maria Rosaria Laganà, «per quan­to accadu­to anche se il nos­tro ruo­lo, come Comune, è sta­to solo quel­lo di fornire il sup­por­to tec­ni­co richiesto in ques­ta occa­sione dalle asso­ci­azioni; non pos­so aggiun­gere altro se non che rima­ni­amo a dis­po­sizione per quan­to even­tual­mente si riter­rà oppor­tuno fare affinché il Natale e la stes­sa cit­tad­i­na vengano val­oriz­zate al meglio». La soci­età Eli­dan, attra­ver­so un suo rap­p­re­sen­tante, ha sola­mente pre­cisato di aver fat­to tut­to sec­on­do quan­to con­corda­to e di esser­si trova­ta di fronte a «scuse accam­pate all’ultimo min­u­to e al con­seguente annul­la­men­to del­la man­i­fes­tazione». Niente mer­ca­to, dunque, ma la vicen­da rischia di avere riper­cus­sioni anche legali per­ché c’è anche chi, come Fran­co Cam­mara­ta, tito­lare di un bar nel cen­tro stori­co del paese, si era prepara­to a questo mer­cati­no acqui­s­tan­do prodot­ti ali­men­ta­ri tipi­ci sicil­iani per alcu­ni mil­ioni delle vec­chie lire e che ora non sa come uti­liz­zare. «Ho trasfor­ma­to il bar in una sor­ta di mag­a­zz­i­no», rac­con­ta, «e questo è niente in con­fron­to al ris­chio di trovar­mi con mil­ioni di mer­ce che non ho potu­to met­tere in ven­di­ta e che mag­a­ri dovrò buttare per­ché scadu­ta; d’altra parte il mer­ca­to dove­va durare dal 19 dicem­bre sino all’ e quin­di ho dovu­to pre­mu­nir­mi con un adegua­to quan­ti­ta­ti­vo di prodot­ti. E ora cosa doveri fare con tut­ta ques­ta mer­ce?».

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