Beltrame: «Va salvaguardata la vocazione agricola della piana e a Pesina c’è già inquinamento acustico»

No del Comune ai voli a motore

25/09/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Men­tre l’Enac asseg­na una nuo­va pro­mozione all’aviosuperficie di local­ità Coraine sul­la piana di Pesina, chieden­do alcu­ni adegua­men­ti già fat­ti dal gestore, l’amministrazione res­ta «in con­traerea». Intan­to sul pos­to si con­tin­ua a volare e l’associazione avio super­fi­cie Monte ha di recente orga­niz­za­to un incon­tro alle 10.30 sul pos­to per far volare i non veden­ti dell’Unione ital­iana ciechi (Uic), i sor­di dell’Ente nazionale sor­di (Ens) Verona, alcu­ni mem­bri soci dell’Associazione nazionale muti­lati inva­li­di civili (Anmic) e dell’Unione ital­iana lot­ta alla dis­trofia mus­co­lare, i para­plegi­ci di “Eos, la vela per tut­ti” e altri dis­abili di Pesina.«La nos­tra posizione rimane net­ta­mente con­traria a quest’attività di volo, a pre­scindere dai per­me­s­si che altri enti pos­sono aver rilas­ci­a­to al gestore o al pro­pri­etario dei ter­reni», fa saper l’architetto Fabio Bel­trame, asses­sore al pat­ri­mo­nio e alla sicurezza.«La delib­era numero 5, del 22 mar­zo 2002, è quel­la con cui la pas­sa­ta ammin­is­trazione ha ammes­so il cam­bio di des­ti­nazione da agri­co­lo a sporti­vo dell’area in ques­tione e a cui l’attuale mag­gio­ran­za, allo­ra nel­la mino­ran­za, non volle dare il suo con­sen­so», pre­cisa Bel­trame ricor­dan­do che quel sì fu dato in un Con­siglio comu­nale fiume cinque anni fa. «Il nos­tro grup­po uscì dall’aula per dis­sensi su ques­ta e altre ques­tioni, con l’allora mag­gio­ran­za con­dot­ta da Maria Tere­sa Girar­di. In segui­to, su istan­za mia e di altri con­siglieri allo­ra in mino­ran­za, fu chiesto all’amministrazione di inter­venire sul­la ques­tione avio­su­per­fi­cie doman­dan­do il ripristi­no a zona agricola».Ci fu un’interrogazione in un suc­ces­si­vo Consiglio.«Le moti­vazioni per cui erava­mo con­trari all’aviosuperficie allo­ra sono le stesse per noi valide oggi», dice Bel­trame. E le pre­cisa: «È nos­tra volon­tà sal­va­guardare la des­ti­nazione agri­co­la del­la piana almeno per la parte di com­pe­ten­za del nos­tro Comune. L’altra, infat­ti, appar­tiene a Coster­mano», dice, ril­e­van­do che si trat­ta, dunque, di una «posizione che pun­ta anche all’integrità del pae­sag­gio e dell’ambiente».Poi aggiunge: «Rite­ni­amo impor­tante garan­tire la sicurez­za dei cit­ta­di­ni in una zona lim­itro­fa alla diret­tis­si­ma Coster­mano-Capri­no». E ricor­da: «È già accadu­to che uno dei veliv­oli sia fini­to sul­la sede stradale for­tu­nata­mente sen­za con­seguen­ze». Poi Bel­trame aggiunge. «Il nos­tro ter­ri­to­rio ha una vocazione res­i­den­ziale, men­tre i veliv­oli che sor­volano Pesina, la frazione più popolosa, provo­cano inquina­men­to acus­ti­co. Né cre­di­amo», con­clude, «che il cen­tro di volo sporti­vo pos­sa portare ben­efi­ci eco­nomi­ci». E ricor­dan­do che alle pen­di­ci del Bal­do, da anni si vola con delta­plano e para­pen­dio, fa notare: «Per­ciò cre­do che il sor­vo­lo a motore pos­sa riv­e­lar­si peri­coloso per gli appas­sion­ati del volo libero. Come un moto­scafo tra chi prat­i­ca il windsurf».[FIRMA]

Parole chiave: