In sala il film realizzato da alcuni studenti dello Stars della Cattolica, fra questi Nicola Papa. Storie «A gangster odyssey», un’opera prima girata in tangenziale

noir intinte nel Garda

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Si chia­ma «A gang­ster odyssey» il lun­gome­trag­gio in buona parte fir­ma­to da autori bres­ciani la cui usci­ta nelle sale è pre­vista per la metà di otto­bre. Fra questi c’è il desen­zanese Nico­la Papa, 23 anni appe­na, iscrit­to al pri­mo anno fuori cor­so di Stars, il cor­so di lau­rea del­l’ Cat­toli­ca di Bres­cia che un tem­po si chia­ma­va Dams. Papa è anche respon­s­abile del grup­po cul­tur­ale «Prax­is» che ha prodot­to in col­lab­o­razione con la stes­so ate­neo bres­ciano questo film. Il lavoro, com­in­ci­a­to nel­l’ot­to­bre 2002, ha coin­volto quar­an­ta attori del panora­ma teatrale bres­ciano non pro­fes­sion­is­ti­co. Fa eccezione il solo Gian­lui­gi Vitali. «A gang­ster odyssey» rac­con­ta la sto­ria di un malav­i­toso che cer­ca, dopo esserne usci­to, di rien­trare nel «giro». Tro­verà però di fronte a sé numerosi osta­coli e resisten­ze. Un rien­tro che si scon­tra con la dura legge del­la malavi­ta. Insom­ma, il film bres­ciano è un “noir” in piena rego­la. «L’ispi­razione prin­ci­pale del­la tra­ma del film — spie­ga Nico­la Papa — deri­va dall’ “Odis­sea” di Omero, ovvi­a­mente riv­is­i­ta­ta in chi­ave mod­er­na. Rical­ca forme e stili delle pel­li­cole degli anni ’70 con un occhio par­ti­co­lare ai film “noir” di quel peri­o­do, scrit­ti da reg­isti ital­iani e france­si: dunque, non ci sono i temi del­la cin­e­matografia popo­lare ital­iana». Il lun­gome­trag­gio è sta­to diret­to e sceneg­gia­to da Mat­teo Sara­di­ni (reg­ista), cre­monese, neo­lau­re­ato a Bres­cia al suo esor­dio nel mon­do del­la cel­lu­loide. Il grup­po cul­tur­ale “Prax­is” è for­ma­to inoltre da Mescal­i­to San­gio­van­ni (aiu­to reg­ista, attore e co-sceneg­gia­tore), Nico­la Papa (attore e tec­ni­co del suono), Ciro Castel­lazzi (attore pro­tag­o­nista del film) e Fabio Colos­si (attore ed autore dei dialoghi). Per quan­to riguar­da le musiche, spie­ga anco­ra il gio­vane Nico­la, è pre­vis­to il sup­por­to stru­men­tale degli allievi del «Luca Maren­zio» di Bres­cia, che eseguiran­no brani del­la colon­na sono­ra sot­to la “super­vi­sione” del Mae­stro Car­lo Costal­bano. Il film è sta­to real­iz­za­to con un bas­so bud­get e, quin­di, in gran parte con aut­o­fi­nanzi­a­men­to. Insom­ma, solo tan­ta pas­sione e volon­tà. Gli autori sono feb­bril­mente al lavoro in questi giorni per gli ulti­mi “ritoc­chi”. E c’è una com­pren­si­bile atte­sa, come ci con­fes­sa Nico­la Papa che risiede con la famiglia a Desen­zano dove da poco ha ter­mi­na­to il servizio civile pres­so l’Azien­da Ospedaliera garde­sana. Tra l’al­tro, il grup­pet­to di autori andrà anche a Roma per pren­dere con­tat­ti a Cinecit­tà alla ricer­ca di pos­si­bili occa­sioni. L’us­ci­ta di «A gang­ster odyssey» , come si dice­va, è pre­vista tra poco più di un mese nelle sale bres­ciane, oltre ad un cir­cuito che com­prende due cin­e­matografi a Roma, ed uno a Pado­va, Bologna e . Molte scene sono state girate nel­la nos­tra provin­cia ed in alcu­ni posti (sul­la tan­gen­ziale) di Desen­zano. Adesso c’è atte­sa per la “pri­ma” che dovrebbe essere in una sala cit­tad­i­na. Sono in molti ad augu­rare a questi ragazzi un suc­ces­so per quel­lo che seg­na il loro debut­to nel cin­e­ma. Un mon­do che è sem­pre in atte­sa di nuovi talenti.

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