Tra i firmatari anche l’ex sindaco Girardi: «Una decisione che ci amareggia, gli ospiti andranno a Villa Spada». Petizione sottoscritta da 139 cittadini per tenere in vita l’Oasi di Pesina

«Non chiudete la casa di riposo»

05/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Cen­totrentanove firme chiedono di evitare la chiusura del­la casa di riposo Oasi (Opera assis­ten­za servizi inte­grati) di Pesina «Isti­tu­to Gia­comel­li». La petizione di questo grup­po spon­ta­neo — resa uffi­ciale solo ora — è sta­ta con­seg­na­ta in orig­i­nale il 28 mar­zo a Rober­to Rodoz, neo pres­i­dente del Con­siglio di ammin­is­trazione dell’Istituto di assis­ten­za anziani Vil­la Spa­da, e spedi­ta anche al par­ro­co del­la par­roc­chia dei San­ti Apos­toli di Verona pro­pri­etaria del­lo sta­bile e ai sin­daci di Affi, Brenti­no Bel­luno, Capri­no, Cavaion, Coster­mano, Dol­cé, Fer­rara di Monte , Gar­da, Riv­o­li, San Zeno di Mon­tagna e Tor­ri del Bena­co. A questi ammin­is­tra­tori si chiede di pren­dere a cuore la ques­tione e di lavo­rare affinché la strut­tura «con­tinui ad essere adibi­ta a fini sociali come lo è sta­ta per qua­si mez­zo secolo».Della petizione è capofi­la Mario Pel­le­gri­ni e por­tav­oce Maria Tere­sa Girar­di, sin­da­co di Capri­no quan­do la casa di riposo fu aper­ta 10 anni fa. Le firme sono state rac­colte in veloc­ità dopo la riu­nione con­vo­ca­ta da Rodoz il 24 mar­zo per infor­mare dell’irrevocabilità del­la chiusura: «Ci ha infor­ma­to del fat­to che gli ospi­ti saran­no quan­to pri­ma trasfer­i­ti nel­la sede cen­trale di Vil­la Spa­da», ricor­da Girar­di, «sot­to­pos­ta per l’occasione a lavori di ampli­a­men­to sostenu­ti da un finanzi­a­men­to regionale».Della notizia voci gira­vano già: «Ringrazi­amo Rodoz per aver­ci infor­mati di un fat­to che ci ha sor­pre­si tut­ti. Mai, pri­ma di quel­la riu­nione, la prece­dente ammin­is­trazione ci ave­va comu­ni­ca­to nul­la. Alle nos­tre richi­este di spie­gazioni era sta­to sem­pre rispos­to che nul­la era defini­to e che, anzi, c’erano trat­ta­tive in cor­so con alcu­ni Comu­ni del­la zona per l’acquisizione dell’edificio».Nessuno, né Rodoz né i sin­daci, han­no rispos­to ai fir­matari. «All’attuale pres­i­dente chiedi­amo di ripren­dere con­tat­to con la pro­pri­età e con i vari Comu­ni affinché la strut­tura con­tinui a essere cen­tro servizi per la popo­lazione». E anco­ra: «Serve fare quadra­to attorno ad un obi­et­ti­vo comune: quell’antica dimo­ra è molto ampia, ha un grande gia­rdi­no che potrebbe divenire in parte spazio verde per Pesina e c’è un teatro che potrebbe essere ristrut­tura­to». Per far­lo ser­vono molti sol­di: «Se si ha un prog­et­to e si fa una cor­da­ta si potreb­bero cer­care altri finanziamenti».E Pel­le­gri­ni: «Ques­ta nos­tra inizia­ti­va è vol­ta a sen­si­bi­liz­zare i sin­daci del Bal­do-Gar­da e del­la Val­dadi­ge. Con l’ampliamento a Vil­la Spa­da, infat­ti, si cre­ano solo i posti nec­es­sari a far fronte allo sposta­men­to, cosa suc­ced­erà agli anziani che neces­sit­er­an­no di ricovero se non ci saran­no più posti disponi­bili?». E Girar­di: «Che fine farà la con­ven­zione per l’uso del­la casa di Pesina che ha anco­ra valen­za ultra decennale?».Piero Bre­sao­la non vuole entrare in polem­i­ca e si limi­ta a pre­cis­are: «Quan­do ho las­ci­a­to la pres­i­den­za di Vil­la Spa­da, cioè all’inizio dell’anno, non ave­vo notizie da parte del­la pro­pri­età di ces­sioni dell’immobile. Quan­do incon­trai i famil­iari a novem­bre 2006 per definire la ret­ta per il 2007 non sape­vo nul­la di quan­to sarebbe suc­ces­so»». Rodoz rib­adisce: «Lo sposta­men­to dall’Oasi di Pesina alla sede cen­trale era implic­i­to nel momen­to in cui la Regione diede il con­trib­u­to di 500mila euro per l’ampliamento del ter­zo piano di Vil­la Spada».

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