Forum Sociale e Farnesina rassicurano gli operatori: allarmismo fuori luogo

Non ci saranno cortei e feste in centro storico

02/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Negozianti e pub­bli­ci eser­centi del cen­tro stori­co si prepara­no ad abbas­sare le ser­rande in vista delle man­i­fes­tazioni del con­tro­ver­tice di set­tem­bre, ma potrebbe essere una cautela super­flua se il pre­vis­to cor­teo dei no e new glob­al si svol­gerà, come pro­pon­gono gli orga­niz­za­tori, sul­la statale tra Riva e Arco. Nep­pure l’an­nun­ci­a­ta fes­ta di piaz­za avrà luo­go in cen­tro cit­tà. Potrebbe invece trasfor­mar­si in un beach-par­ty, qualo­ra venisse accol­ta l’of­fer­ta del sin­da­co di Tor­bole Giuseppe Parolari.Le for­ti pre­oc­cu­pazioni che ser­peg­giano tra gli oper­a­tori rivani sareb­bero insom­ma ingius­tifi­cate. Lo pen­sa Regi­na Bertoli­ni, uno dei ref­er­en­ti tren­ti­ni del Social Forum, ma anche Leonar­do Vis­con­ti di Mod­rone, min­istro plenipoten­ziario del­e­ga­to dal­la Far­nesina all’orches­trazione del sum­mit europeo. Li abbi­amo inter­pel­lati ieri per rac­cogliere le loro reazioni rispet­to alla ser­ra­ta qua­si gen­erale annun­ci­a­ta da baristi e com­mer­cianti nel nos­tro sondag­gio, che se non altro è servi­to a diradare la neb­bia su alcune delle infor­mazioni essen­ziali attese dai rivani.Regina Bertoli­ni assi­cu­ra che il Social Forum non ha mai pre­so in con­sid­er­azione la pos­si­bil­ità di un cor­teo in cen­tro stori­co, trop­po angus­to per con­tenere migli­a­ia di parte­ci­pan­ti (quan­ti per ora non è in gra­do di prenos­ti­care nep­pure con approssi­mazione; però, dice, non sarà una fol­la ocean­i­ca: ci sono altri impor­tan­ti appun­ta­men­ti che dis­trar­ran­no da Riva no e new glob­al). L’idea è di par­tire dal­la rota­to­ria del Lin­fano ad Arco (pun­to strate­gi­co per la disponi­bil­ità di parcheg­gi nel­la vic­i­na zona indus­tri­ale: la man­i­fes­tazione si svol­gerà di saba­to, giorno in cui le fab­briche sono chiuse), pros­eguire ver­so i cen­tri com­mer­ciali e poi lun­go la statale fino al Rione Degasperi. Di qui il cor­teo dovrebbe imboc­care via 1º Mag­gio, lam­bire il Due Giug­no e diriger­si ver­so la Bal­tera. Non è anco­ra esclu­so però che dal Degasperi si pros­egua fino a largo Invi­o­la­ta. «Ques­ta — pre­cisa Regi­na Bertoli­ni — è una trac­cia che dovrà essere ver­i­fi­ca­ta al nos­tro inter­no e quin­di sot­to­pos­ta ed even­tual­mente approva­ta dal­la Ques­tu­ra. Come vedete, da parte nos­tra c’è la mas­si­ma atten­zione a non creare prob­le­mi. Al mas­si­mo lam­bire­mo il cen­tro cit­tà se arriver­e­mo fino all’In­vi­o­la­ta, per il resto sarà il Palafiere il cen­tro nevral­gi­co delle nos­tre attiv­ità. Quan­to alla fes­ta popo­lare del 4 set­tem­bre, con­sid­e­ri­amo con favore la pro­pos­ta del sin­da­co di Tor­bole di far­la in spi­ag­gia. Equi­var­rebbe ai beach-par­ty orga­niz­za­ti in questo peri­o­do, anzi potrebbe coin­cidere con quel­lo di fine estate già pro­gram­ma­to. Rispet­to ai tim­o­ri di dis­or­di­ni e dan­neg­gia­men­ti, noi del Social Forum pos­si­amo assi­cu­rare che i “nos­tri” sono per­sone paci­fiche e civili».Anche dal­la Far­nesina giunge l’in­vi­to ad accan­tontare l’al­larmis­mo. Vis­con­ti di Mod­rone approf­itta del­la nos­tra tele­fona­ta (la pri­ma, assi­cu­ra, rice­vu­ta da un gior­nal­ista nonos­tante l’ampia disponi­bil­ità da parte sua a fornire notizie: intan­to però si è det­to e scrit­to di tut­to e il con­trario di tut­to), per rib­adire un’al­tra vol­ta che nel­l’in­con­tro di set­tem­bre i 25 min­istri degli esteri europei non dis­cuter­an­no degli argo­men­ti ven­ti­lati dai no-glob­al. «Sarà un even­to gov­er­na­ti­vo infor­male — dice — in cui si par­lerà di Bal­cani, di Medio Ori­ente, ma soprat­tut­to dei trat­tati e del­la nuo­va cos­ti­tuzione europei in vista del­la con­feren­za inter­gov­er­na­ti­va che si ter­rà a Roma in autun­no. Non si sfior­eran­no nem­meno temi come acqua e ambi­ente, nè si trat­terà, come invece con­tin­ua a sostenere il Forum Sociale, di un ver­tice in preparazione di Can­cun». Il min­istro plenipoten­ziario aggiunge che di incon­tri analoghi a quel­lo di Riva se ne tiene uno alla set­ti­mana nei pae­si del­la Ue. Solo in Italia negli ulti­mi mesi ce ne sono sta­ti a Paler­mo, Mon­te­ca­ti­ni, Varese, Cer­nob­bio. Tut­ti si sono svolti in tran­quil­lità, mal­gra­do in queste occa­sioni i temi in dis­cus­sione fos­sero «cal­di»: ambi­ente, lavoro, infor­ma­tiz­zazione del­l’at­tiv­ità gov­er­na­ti­va. A Paler­mo e a Varese si sono svolte con­tro­man­i­fes­tazioni, per­al­tro di mod­es­ta entità e pacifiche.«Non capis­co — con­clude Vis­con­ti di Mod­rone — il fer­men­to che si sta con­cen­tran­do attorno all’even­to rivano. Mi dispi­ac­erà se a min­istri e del­e­gati che la vis­it­er­an­no, Riva si pre­sen­terà in tono dimes­so, con locali pub­bli­ci e negozi chiusi».Intanto l’or­ga­niz­zazione del sum­mit è defini­ta. La Far­nesina ha affit­ta­to l’in­tero Hotel Du Lac, il Palaz­zo dei Con­gres­si, un cer­to numero di camere negli alberghi cir­costan­ti, la Fraglia del­la Vela per la colazione dei gior­nal­isti. Il piano delle mis­ure di sicurez­za, che com­porterà la chiusura del­la cosid­det­ta zona rossa, sarà reso noto solo dopo la metà di agosto.