Il Benaco monitorizzato dall’Asl di Brescia in modo sistematico Garda, acque limpide.

Non ci sono alghe tossiche. Spiagge tutte balneabili

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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Non ci sono alghe tossiche nelle acque del­la riv­iera bres­ciana del . Lo cer­ti­f­i­cano da alcune set­ti­mane le spe­ciali anal­isi effet­tuate dall’Asl di Bres­cia che ha atti­va­to un vero e pro­prio mon­i­tor­ag­gio delle acque anche in questo del­i­catis­si­mo set­tore. Infat­ti le acque del più grande lago ital­iano sono uti­liz­zate non soltan­to per la bal­neazione nei mesi estivi, ma anche dagli abi­tan­ti. Gli acque­dot­ti di parec­chi Comu­ni, a com­in­cia­re pro­prio da Desen­zano, cap­i­tale del Gar­da, prel­e­vano l’acqua dal lago, la trat­tano ren­den­dola pota­bile e poi la immet­tono nel­la rete dell’acquedotto per il con­sumo urbano. Dunque i con­trol­li ese­gui­ti con peri­od­ic­ità con­sentono di accertare la pre­sen­za di even­tu­ali alghe tossiche. I sis­te­mi di con­trol­lo sono decisa­mente sofisti­cati e sono sta­ti atti­vati ora, dopo le prove degli scor­si anni, con rego­lar­ità così che si può par­lare di un vero e pro­prio mon­i­tor­ag­gio. Le zone con­trol­late coin­ci­dono con quelle mon­i­torate ai fini del­la bal­ne­abil­ità. È ques­ta l’ultima novità in fat­to di con­trol­li ambi­en­tali sul lago di Gar­da: si aggiun­gono ai con­trol­li già in cor­so che riguardano le anal­isi chim­i­co-fisiche sull’acqua ai fini del­la bal­neazione. Anche in questo set­tore la situ­azione ambi­en­tale del lago può essere defini­ta otti­ma. Infat­ti l’ultimo bol­let­ti­no del­la bal­ne­abil­ità emes­so dall’Asl di Bres­cia dà il via lib­era a tutte e 54 le spi­agge del lago. Non vi sono, insom­ma, divi­eti di bal­neazione, essendo, per il momen­to, rien­tra­to anche l’allarme reg­is­tra­to una set­ti­mana fa a Desen­zano in tre aree vietate ai tuffi. Ora la situ­azione, dice­va­mo, è tor­na­ta alla nor­mal­ità e, quel che più con­ta, il lago di Gar­da è puli­to. Infat­ti, il bol­let­ti­no del­la bal­ne­abil­ità dif­fu­so da Sum­mer Ser­vice, real­iz­za­to in col­lab­o­razione con l’Adac, il potente Auto­mo­bil club tedesco che con­ta ben 14 mil­ioni di iscrit­ti, seg­nala che tutte le spi­agge sono bal­ne­abili. Dunque tuffi liberi ovunque nei 125 pun­ti con­trol­lati sulle tre riv­iere: Bres­ciana, Veronese e Trenti­na. La tem­per­atu­ra dell’acqua è sali­ta fino ad un mas­si­mo di 26 gra­di, la vis­i­bil­ità oscil­la fra i 5 e 10 metri, le tem­per­a­ture dell’aria stazio­nano di giorno attorno ai 32 gra­di. E gra­zie ad un decre­to che è sta­to approva­to nei giorni scor­si dal Sen­a­to e che presto dovrebbe rice­vere il via lib­era anche dal­la Cam­era, non saran­no causa di prob­le­mi nem­meno i liv­el­li di ossigeno in acqua. Ne dan­no notizia al sen­a­tore Mas­si­mo Wilde, sirmionese, il sot­toseg­re­tario Ombret­ta Fuma­gal­li Carul­li, alla quale si era riv­olto il par­la­mentare bres­ciano espri­men­do appun­to pre­oc­cu­pazione per i lim­i­ti assai bassi dell’ossigeno. Il Gar­da ave­va reg­is­tra­to qualche supero anche quest’anno all’inizio del­la sta­gione, che tut­tavia non sarà ora causa di divi­eto di bal­neazione, aven­do il Sen­a­to introdot­to una dero­ga alle norme ital­iane che recepi­vano quelle europee e che fis­sano i val­ori lim­ite dell’ossigeno in 70 e 120. La dero­ga che li ripor­ta a 170 avrà sicu­ra­mente mag­gior impor­tan­za per il lago d’Idro, anch’esso in questi giorni intera­mente bal­ne­abile. Ma l’Eridio la scor­sa sta­gione ave­va reg­is­tra­to gravi prob­le­mi pro­prio per le con­cen­trazioni dell’ossigeno dis­ci­olto che ave­vano causato divi­eti di bal­neazione a raf­fi­ca e che in ogni caso potran­no ora essere evi­tati. Una ele­va­ta con­cen­trazione di ossigeno è con­sid­er­a­ta un seg­nale d’allarme per­ché indice di eutrofiz­zazione delle acque, situ­azione che favorisce il fenom­e­no delle alghe. Tor­nan­do al tema alghe c’è da ril­e­vare che per il momen­to non ci sono seg­nali di peri­co­lo nem­meno per quan­to riguar­da la pro­lif­er­azione di quelle non peri­colose nel­la zona com­pre­sa fra Sirmione e Peschiera, col­o­niz­za­ta da parte dell’elodea nut­tal­li. Ques­ta, dopo esser­si molti­pli­ca­ta a causa del cal­do, di soli­to si stac­ca e sospin­ta dal­la cor­rente arri­va sul­la bat­ti­gia dove, sot­to l’effetto del sole e del cal­do, mar­cisce cau­san­do odore.

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