I negozianti vogliono garanzie sui tempi di ultimazione dell’incrocio «Se il ritardo continua con i primi turisti la viabilità andrà in tilt»

Non convince nemmeno il marciapiede

16/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

La roton­da con­tin­ua a pre­oc­cu­pare. Le dif­fi­coltà di manovra dei veicoli lunghi provo­cano fre­quen­ti lamentele, tan­to che l’iniziativa del sin­da­co Luca Sebas­tiano di con­vo­care il prog­et­tista per un sopral­lu­o­go è sta­ta accol­ta con favore. I dis­a­gi fino­ra sop­por­tati non sono pochi e non si sa effet­ti­va­mente se il gio­co è val­so la can­dela. Tut­ti sper­a­no di sì. Ecco come la pen­sano alcu­ni oper­a­tori com­mer­ciali che quo­tid­i­ana­mente fan­no i con­ti con il traf­fi­co del paese. «La roton­da è trop­po stret­ta e non ci per­me­tte di girare intorno agevol­mente con i nos­tri camion e fur­goni», dichiara Clau­dio Bertol­di, com­mer­ciante di frut­ta, «soprat­tut­to quan­do si arri­va da e si deve girare per Verona, imboc­can­do la provin­ciale Verona-Lago. C’è poi il mar­ci­apiede che è trop­po sporgente e riduce l’ampiezza del­la car­reg­gia­ta». I più inner­vosi­ti da ques­ta nuo­va roton­da alla francese sono i camion­isti. Non dovreb­bero cer­to pas­sare sul­la Garde­sana, ma quan­do non c’è il divi­eto, come adesso, sono i pri­mi a per­cor­rere la statale. Sta di fat­to che pro­prio lì pas­sano solo dopo mol­ta fat­i­ca e saltan­do sul mar­ci­apiede. «Ogni giorno sen­to sem­pre la stes­sa lamentela», affer­ma Rena­to Bat­tis­toni, ben­z­i­naio, «e che rab­bia che c’è fra gli autisti. Ripetono che anche un bam­bi­no si accorge che la rota­to­ria è stret­ta ed insuf­fi­ciente. Ci deve essere più spazio di car­reg­gia­ta, meno mar­ci­apiede, meno nucleo all’interno del cer­chio. Se resterà così, anziché favorire il deflus­so del traf­fi­co, creerà dis­a­gio a non finire». «Anche i tec­ni­ci del­la manuten­zione stradale dell’Anas», con­fes­sa anco­ra Bat­tis­toni, «che spes­so ven­gono qui a fare riforn­i­men­to, affer­mano che così com’è strut­tura­ta, sal­vo vedere il lavoro fini­to, la roton­da non sem­bra cer­to fun­zionare in maniera adegua­ta». C’è poi da con­sid­er­are la zona a ridos­so del­la scarpa­ta, quel­la che è ubi­ca­ta sul­la stra­da provin­ciale Verona-Lago, sul­la destra per chi proviene da Verona. Pri­ma del­la costruzione del­la rota­to­ria era sede stradale e con­sen­ti­va a chi proveni­va da Verona di immet­ter­si subito sul­la statale per diriger­si ver­so Bar­dolino. Ora tut­ta l’area dovrebbe divenire un gia­rdi­no. Sec­on­do molti, invece, man­tenere la stra­da avrebbe favorito uno snel­li­men­to veloce del traf­fi­co ver­so Bar­dolino e Gar­da. «Siamo a metà feb­braio e non si sa quan­do saran­no ulti­mati i lavori», affer­ma una com­mer­ciante del cen­tro stori­co, «e Pasqua sta arrivan­do a gran­di pas­si. Fra due mesi esat­ti è Pasqua e per noi si trat­ta del pri­mo appun­ta­men­to tur­is­ti­co impor­tante dopo mesi di sos­ta. Il traf­fi­co sarà inten­so e le pre­vi­sioni, oggi come oggi, non ci fan­no ben sper­are». Sec­on­do i com­mer­cianti var­rebbe dunque la pena che il sin­da­co pro­muovesse con celer­ità un incon­tro con Anas e Provin­cia per intrapren­dere le azioni nec­es­sarie a ulti­mare i lavori in tem­pi rapi­di e con il migliore risul­ta­to per la .