Il tunnel corto di Tiso bocciato anche da artigiani e imprenditori

«Non fate pasticci per risparmiare»

27/03/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alto Lago

A muso duro con­tro la Provin­cia. Sen­za inten­zioni par­ti­co­lar­mente bel­li­cose ma con la chiara volon­tà di far rispettare un pat­to sot­to­scrit­to anco­ra nel 1999 e tut­t’o­ra vali­do. Sci­olto ogni tipo di ris­er­va, gli impren­di­tori del Bas­so Sar­ca entra­no come ari­eti nel­la battaglia che li vede con­trap­posti, assieme alle altre realtà ammin­is­tra­tive ed eco­nomiche del­la Busa, alla giun­ta provin­ciale. Pomo del­la dis­cor­dia il prog­et­ta­to col­lega­men­to viario Rovere­to-Riva che ora­mai ha assun­to i toni di una sor­ta di “telen­ov­ela”: «Tun­nel cor­to oppure lun­go?». E così il fronte che sostiene l’ipote­si più “lun­ga” (la cosid­det­ta soluzione di base) si fa sem­pre più sal­do. Accan­to alle varie munic­i­pal­ità (con Arco a guidare le fila) si siedono sia gli arti­giani che gli oper­a­tori e i negozianti del Bas­so Sar­ca così come il Vi.Va.Bas.Sono giorni cru­ciali, questi, per il des­ti­no del­l’­opera viaria prob­a­bil­mente più impor­tante, e strate­gi­ca, del­l’Al­to Gar­da e del­l’in­tero com­pren­so­rio C9. La frat­tura tra le par­ti sociali, eco­nomiche ed ammin­is­tra­tive del­la Busa e la Provin­cia (che pare abbia già opta­to per la soluzione “Maza”, ossia per il tun­nel cor­to) sem­bra quan­tomai inevitabile. Anche se nei prossi­mi giorni calerà da Tren­to il “super­prog­et­tista” Tiso per pren­dere parte ad un ver­tice pri­ma con le rap­p­re­sen­tanze con­sil­iari di Arco, Riva e Nago­Tor­bole e quin­di con il Coor­di­na­men­to Impren­di­tori. «Cercher­e­mo di capire e di far capire quelle che sono le nos­tre esi­gen­ze — com­men­ta Ilos Parisi, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione Arti­giani del C9 — per­chè questo è il momen­to dei ragion­a­men­ti e non delle “sparate”. La nos­tra posizione non è cam­bi­a­ta di una vir­go­la rispet­to ai tem­pi del­l’­op­er­azione “Lumaca” e a quel doc­u­men­to sot­to­scrit­to nel’99 assieme ai sin­daci, agli alber­ga­tori, alla coop­er­azione, com­mer­cianti e indus­tri­ali. Doc­u­men­to in cui si sot­to­lin­ea che la risoluzione dei prob­le­mi sta nel­la real­iz­zazione del tun­nel lun­go. Da allo­ra nul­la è cam­bi­a­to, anzi siamo anco­ra più fer­ma­mente con­vin­ti dopo che anche le val­u­tazioni d’im­pat­to ambi­en­tale han­no dec­re­ta­to come soluzione migliore quel­la più lun­ga. Va det­to che pure noi siamo con­traris­si­mi alla creazione di una bretel­la autostradale. Ma se il prob­le­ma sono i sol­di, che si abbia il cor­ag­gio di dir­lo aper­ta­mente. Se ne può dis­cutere e poi noi non pre­tendi­amo che tut­to ven­ga fat­to entro un anno. Il prob­le­ma, però, va risolto una vol­ta per tutte e non in modo raf­faz­zona­to tipo “intan­to fac­ciamo quel­lo cor­to e poi vedi­amo”, come qual­cuno ha det­to». Sul­la stes­sa lin­ea è anche il pres­i­dente degli impren­di­tori Fran­co Gam­ba. «Il tun­nel lun­go è per noi l’ipote­si otti­male e vera­mente riso­lutrice — com­men­ta Gam­ba — men­tre tutte le altre sono soluzioni “tam­pone”». Lo scon­tro è solo agli inizi. La deci­sione finale spet­ta alla Provin­cia ma il coltel­lo dal­la parte del man­i­co l’ha qual­cun’al­tro. Dato che tra un anno si tor­na a votare.