Previsto e accaduto. Ieri, seconda giornata di apparizione del cartello che annuncia il «parcheggio a pagamento» e seconda giornata di vita del parchimetro,

Non piace il parchimetro

21/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Pre­vis­to e accadu­to. Ieri, sec­on­da gior­na­ta di apparizione del cartel­lo che annun­cia il «parcheg­gio a paga­men­to» e sec­on­da gior­na­ta di vita del parchimetro, l’el­e­gante piaz­za­le di sos­ta di viale Canel­la è rimas­to per ore con metà posti liberi. Anche se il parchimetro, come già lunedì, era «fuori servizio» e quin­di qual­si­asi auto­mo­bilista avrebbe potu­to sostare gratis a suo piacimento.Quaranta posti che abit­ual­mente era­no get­to­natis­si­mi, ieri sono sta­ti occu­pati soltan­to da qualche raro tur­ista (che non capi­va per­chè la macchinet­ta non accettasse denaro) e da qualche fur­bas­tro nos­tra­no, che accer­ta­to l’inghip­po, ne ha subito approf­itta­to per met­tere l’au­to sen­za lim­i­ti di orario.Alle 11, come doc­u­men­tano le foto che pub­blichi­amo a parte, la situ­azione era para­dos­sale: 19 posti liberi nel parcheg­gio ritenu­to a paga­men­to (stan­do alla seg­nalet­i­ca) e ben 3 mac­chine in sos­ta vieta­ta sul viale. Piut­tosto che diriger­si ver­so il parchimetro, i pro­pri­etari di queste vet­ture han­no prefer­i­to «rischiare» a due pas­si dal­l’area ritenu­ta a strisce blu (a tor­to: la macchinet­ta, come abbi­amo det­to, non dava seg­ni di vita).Ma quan­to è suc­ces­so ieri, già la dice lun­ga sul­l’il­logic­ità del­la deci­sione del­la Giun­ta di trasfor­mare in zona a tick­et l’area di viale Canel­la (già penal­iz­za­ta dal­la can­cel­lazione di tutte le piaz­zole che pri­ma si trova­vano sui due lati del­la stra­da). Anche quest’area — diven­ta­ta un salas­so da 1200 lire all’o­ra — sarà let­teral­mente igno­ra­ta dagli auto­mo­bilisti del­la Busa, così come è igno­ra­ta (in giorni nor­mali) l’area a paga­men­to di viale Pilati.Anzichè aumentare, quin­di, di fat­to la dotazione di posti, in cit­tà, diminuisce. Men­tre aumen­ta il monte-chilometri di chi per­corre i viali in cer­ca di un pos­to gratis. Meno piaz­zole a dis­po­sizione, più gas di scari­co nel cuore del­la cit­tà. Più fan­tas­ti­co di così si muore. Di traf­fi­co.