Via sant'Andrea massacrata da buche, buio e colonne di Tir

Non rimane che affidarsi ai santi

17/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

«A chi devo chiedere i dan­ni? chi mi ripa­ga del­lo spaven­to pati­to? a chi devo lan­cia­re tante di quelle maledi­zioni per lo sta­to miseran­do nel quale è tenu­ta la stra­da?» La scar­i­ca di inter­rog­a­tivi, o di improperi, arri­va da uno qualunque dei cen­to o mille che tran­si­tano per via san­t’An­drea uti­liz­zan­do le due ruote anzichè un car­roar­ma­to, che sarebbe l’u­ni­co mez­zo capace di assi­cu­rare una decente sicurez­za. Al nos­tro è anda­ta bene. «Una delle strade più traf­fi­cate del­la Busa per­cor­sa, da quan­do c’è il divi­eto di andare ver­so sud, da centi­na­ia e centi­na­ia di camion, fur­goni, autotreni, autoar­ti­co­lati, Tir, autovet­ture delle più dis­parate cilidrate e anche da qualche moto. Ecco io sono uno di questi moto­ci­clisti che ieri sera, ver­so le 18, ha rischi­a­to di fare la fine del topo per via che nel­l’in­cro­cia­r­si di due camion, ho dovu­to spostar­mi tut­to sul­la destra finen­do con la ruo­ta ante­ri­ore in una buca piena d’ac­qua e rov­inan­do a ter­ra. For­tu­nata­mente, nel­la sfor­tu­na, sono fini­to fra ghi­a­ia ed erba. La moto ha subito qualche graf­fio, ma tut­to som­ma­to è anda­ta bene. Se lo sbi­lan­ci­a­men­to mi avesse por­ta­to ver­so il cen­tro del­la stra­da, ora sarei su a far com­pag­nia al Padreter­no. Il fat­to è che quel­la stra­da è rov­inatis­si­ma, piena di buche ed avval­la­men­ti, sen­za seg­nalet­i­ca oriz­zon­tale, man­cante dei paracar­ri, niente, non c’è nul­la. Poveri moti­ci­clisti, ciclisti, autisti nor­mali costret­ti a pre­gare il cielo che vada tut­to bene».