I «lupi» di lago hanno promosso studi sull’ittiologia gardesana

Non solo reti, anche ricerche e libri

29/03/2001 in Cultura
Di Luca Delpozzo
a.p.

Cinquan­ta mil­ioni: è quan­to l’amministrazione provin­ciale di Verona ha deciso di stanziare come con­trib­u­to alla real­iz­zazione del­la nuo­va sede del­la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori di Gar­da. «L’intervento deciso dal­la Provin­cia», spie­ga Davide Bendinel­li, garde­sano, asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo, «tiene con­to dell’importante ruo­lo rivesti­to anche a liv­el­lo inter­co­mu­nale del­la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori di Gar­da, non solo come uni­ca coop­er­a­ti­va dota­ta di effet­ti­va con­sis­ten­za e ril­e­van­za eco­nom­i­ca oper­ante sul lago, ma anche come asso­ci­azione final­iz­za­ta alla val­oriz­zazione delle tradizioni garde­sane. La Coop­er­a­ti­va svolge infat­ti un’attività pecu­liare in una zona ad ele­va­ta vocazione tur­is­ti­ca com’è quel­la del Gar­da. L’amministrazione provin­ciale ha dunque ritenu­to di parte­ci­pare all’iniziativa di costruzione del­la nuo­va sede del­la Coop­er­a­ti­va fra pesca­tori» aggiunge, «ero­gan­do un con­trib­u­to eccezionale, in quan­to si ritiene che quest’­opera pos­sa avere un’importante ricadu­ta sul­la comu­nità garde­sana, ma anche, più gen­erale, sull’intero baci­no bena­cense». In effet­ti, attra­ver­so il quo­tid­i­ano lavoro degli ulti­mi «lupi di lago» soprav­vive sul Gar­da la tradizione del­la pesca pro­fes­sion­ale, che sino all’avvento dell’epoca tur­is­ti­ca ha cos­ti­tu­ito fonte di sos­ten­ta­men­to per numerose comu­nità riv­ieresche, Gar­da in prim­is. Non solo: la Coop­er­a­ti­va si è spes­so resa pro­tag­o­nista di vere e pro­prie oper­azioni cul­tur­ali, pro­muoven­do la stam­pa di stu­di ded­i­cati alla pesca e all’ittiologia garde­sana. Per la nuo­va sede del­la Coop­er­a­ti­va, costa­ta 650 mil­ioni, in soc­cor­so dei pesca­tori sono sta­ti stanziati anche con­tribu­ti sia nazion­ali che comu­ni­tari, che coprono cir­ca la metà dei costi, la som­ma rimas­ta a cari­co dei 27 soci res­ta comunque con­sid­erev­ole. Anche per­ché è vero che dal­la pesca oggi si può trarre dis­cre­to red­di­to, ma gli introiti non sem­bra­no comunque tali da con­sen­tire di affrontare inves­ti­men­ti tan­to sig­ni­fica­tivi. Oggi dunque una nuo­va boc­ca­ta d’ossigeno per­viene alla Coop­er­a­ti­va garde­sana del­la Provin­cia di Verona. «Le final­ità del prog­et­to pre­sen­ta­to dal­la Coop­er­a­ti­va», con­clude l’assessore Bendinel­li, «sono sen­za dub­bio quelle di val­oriz­zare il pesce di lago, anche attra­ver­so una sua lavo­razione e un pos­si­bile mar­chio di tutela, cer­can­do in tal modo i pre­sup­posti per offrire un prodot­to garan­ti­to con speci­ficità per­cepi­bile e riconosci­bile dal con­suma­tore. E non dob­bi­amo dimen­ti­care che per rag­giun­gere questi obi­et­tivi, gra­zie al nuo­vo inves­ti­men­to effet­tua­to dal­la Coop­er­a­ti­va, saran­no resi disponi­bili alcu­ni posti di lavoro».