Si è aperta ieri sera la Fiera gardesana che si presenta quest’anno profondamente rinnovata

Non solo una sagra popolare ma anche l’occasione per conoscere vino, o

06/09/2003 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Olio d’oliva extravergine, grap­pa e : sono questi i veri pro­tag­o­nisti del­la XXVII Fiera dell’Agricoltura e dell’Artigianato del­la Valte­n­e­si e del­la Riv­iera del Gar­da Bres­ciano che da ieri, ven­erdì 5 set­tem­bre, ha aper­to i bat­ten­ti a Pueg­na­go per richi­ud­er­li poi nel­la ser­a­ta di lunedì prossi­mo 8 set­tem­bre. Ad ognuno di questi prodot­ti, tipi­ci delle nos­tre terre garde­sane, ai quali gli orga­niz­za­tori — il Comune di Pueg­na­go, con il patrocinio di moltissi­mi Enti pub­bli­ci com­pre­so il Min­is­tero delle Risorse Agri­cole Fore­stali — han­no ded­i­ca­to un’intera: il ven­erdì al Grop­pel­lo, il saba­to alla grap­pa ed il lunedì all’extra-vegine. Domeni­ca invece sarà la gior­na­ta ded­i­ca­ta alla cer­i­mo­nia inau­gu­rale con la con­seg­na degli attes­ta­ti ai vinci­tori del Con­cor­so eno­logi­co Grop­pel­lo 2003 ed ai pueg­nagh­e­si “classe 1933”, al più anziano dei quali toc­cherà il com­pi­to, e l’onore, del taglio del nas­tro. In ser­a­ta grande appun­ta­men­to con un big degli anni ‘60/’70, indi­men­ti­ca­to pro­tag­o­nista musi­cale che ha fat­to bal­lare, e lo fa tut­to­ra, non solo l’Italia intera ma anche mez­zo mon­do: Lit­tle Tony. Ma tor­ni­amo alla fiera, un even­to espos­i­ti­vo che, come già più volte abbi­amo det­to, ha vis­to un vero e pro­prio rin­no­va­men­to las­cian­do vec­chie strade e per­cor­si per intrapren­derne altri più vici­ni alle esi­gen­ze attuali e sopratut­to alle richi­este dei vis­i­ta­tori e degli stes­si espos­i­tori. «Una Fiera che cam­bia pelle e che ha come ambizione pri­maria — affer­ma il sin­da­co di Pueg­na­go — quel­la di diventare una vet­ri­na qual­i­fi­ca­ta in gra­do di dialog­a­re con sogget­ti nuovi e sem­pre più deter­mi­nati nel mer­ca­to del e delle tipic­ità agroal­i­men­ta­ri in genere. Il tut­to sen­za tradire quel­lo spir­i­to gen­uina­mente popo­lare che è tipi­co delle sagre». «Un rin­no­va­men­to che parte dal­la volon­tà di offrire nuovi e più qual­i­fi­cati spazi di val­oriz­zazione — gli fa eco il pres­i­dente del Comi­ta­to Fiera Sil­vano Zanel­li — ai tre prodot­ti car­dine del­la man­i­fes­tazione: il Grop­pel­lo, la grap­pa e l’olio extravergine d’oliva. Ad ognuno di essi la Fiera ded­i­ca un’intera gior­na­ta di stu­dio con degus­tazioni ed appro­fondi­men­ti sen­so­ri­ali». «Il nos­tro obbi­et­ti­vo — è anco­ra il pri­mo cit­tadi­no che par­la — è quel­lo di fare del­la Fiera di Pueg­na­go una man­i­fes­tazione in gra­do di offrire un’opportunità ed un emozione a tut­ti: la tradizione del­la sagra popo­lare sarà rispet­ta­ta ma, nel con­tem­po, l’altra ani­ma del­la Fiera cercherà di offrire un momen­to di appro­fondi­men­to sen­so­ri­ale a chi vuol conoscere i prodot­ti ed il ter­ri­to­rio». «Due dimen­sioni dif­fer­en­ti che — il sin­da­co ne è per­sonal­mente con­vin­to — pos­sono tran­quil­la­mente con­vi­vere ed anche comu­ni­care tra loro, per andare a costru­ire il quadro com­p­lessi­vo di una man­i­fes­tazione la cui filosofia di base res­ta l’incondizionato sosteg­no ai prodot­ti del territorio».

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