Firmata la convenzione tra il Comune e l’«Associazione terza età» della Cisl. Il sindaco Elena: «Sorveglieranno anche la Valle delle cartiere»

Nonni «rangers» nei parchi

03/10/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

di Vig­i­lantes, o per meglio dire «rangers»: saran­no i non­ni a sorveg­liare i gia­r­di­ni pub­bli­ci e, in futuro, anche la . Per­chè sono in pen­sione e dunque han­no tem­po libero, ma soprat­tut­to per­chè tan­to amore per il paese e per la loro ter­ra. Ieri, in occa­sione del­la gior­na­ta nazionale dei non­ni, Toscolano Mader­no ha fes­teggia­to due volte i suoi anziani. Al mat­ti­no, in munici­pio, è sta­ta con­seg­na­ta la perga­me­na del­la a due pen­sion­ati che oper­a­no in maniera dis­in­ter­es­sa­ta per la comu­nità. Il riconosci­men­to è anda­to a Sev­eri­no Toma­cel­li, che effet­tua la sorveg­lian­za all’ester­no delle medie (all’us­ci­ta, i ragazzi han­no bisog­no di essere tenu­ti d’oc­chio, poichè l’ed­i­fi­cio sco­las­ti­co è sit­u­a­to pro­prio a lato del­la Garde­sana), e a Leoniero Rai­mon­di, che col­lab­o­ra con gli operai del comune nel­la posa del­la seg­nalet­i­ca stradale. Nel pomerig­gio è sta­to illus­tra­to l’ac­cor­do siglato dal sin­da­co Pao­lo Ele­na e l’As­so­ci­azione nazionale terza età atti­va (Antea), gui­da­ta da Mario Cleri­ci, che fa capo alla Cisl. «Un grup­po di volon­tari — spie­ga il respon­s­abile Fabio Zuradel­li — con­trollerà i quat­tro parchi più impor­tan­ti: gli Ulivi, in fon­do al viale Mar­coni; l’ex cam­po ippi­co, dove si svol­go­no gli spet­ta­coli estivi; il Berni­ni, con gli splen­di­di cedri del Libano; il par­co degli , vici­no alla casa di riposo». Due anziani, Elio Faus­ti­ni e Ben­i­to Sil­vio Zam­bar­da, han­no effet­tua­to la pro­va nel mese di set­tem­bre. L’op­er­azione par­tirà nel giug­no 2007. «Con­ti­amo di avere a dis­po­sizione un grup­po di almeno otto uomi­ni — dice Zuradeel­li -. Svol­ger­an­no com­pi­ti di sorveg­lian­za, sette giorni su sette, con turni di tre ore cias­cuno». «L’o­bi­et­ti­vo — spie­ga il sin­da­co Ele­na- è di soll­e­vare i vig­ili urbani, già molto impeg­nati sul ter­ri­to­rio, e, al tem­po stes­so, coin­vol­gere i pen­sion­ati in una attiv­ità non pesante. Muni­ti di un giub­bet­to, di un cap­pelli­no e di una tessera di riconosci­men­to con la , dotati inoltre di tele­foni­no, dovran­no far rispettare i parchi. Invi­tan­do, ad esem­pio, i ragazzi a non gio­care a pal­lone, le famiglie a non accen­dere fuochi, i pro­pri­etari di cani a uti­liz­zare le palette per la rac­col­ta degli escre­men­ti. Non si trat­ta di com­pi­ti repres­sivi, ma di far rispettare il qui­eto vivere. Se poi qualche tes­ta cal­da non accettasse i con­sigli, e com­in­ci­asse a dare i numeri, i volon­tari non devono pren­dere inizia­tive per­son­ali, ma lim­i­tar­si a infor­mare la , che inter­ver­rà, o, in caso di emer­gen­ze, con­tattare i vig­ili del fuo­co, il 118, i ». I luoghi speci­fi­ci, i giorni e gli orari saran­no con­cor­dati col coman­dante dei vig­ili urbani, Bruno Bor­dignon. Il pro­gram­ma potrà vari­are in base alle esi­gen­ze riscon­trate. In base ai risul­tati ottenu­ti, si pren­derà in con­sid­er­azione l’ipote­si di allargare la pre­sen­za anche al Ser­raglio (sit­u­a­to sopra il gol­fo di Mader­no) e nel­la valle delle cartiere. «I pen­sion­ati cos­ti­tu­is­cono una risor­sa preziosa — aggiunge il sin­da­co -, da uti­liz­zare nel modo migliore, a van­tag­gio del­la comu­nità. Bres­cia ha avu­to l’idea, che ci è sem­bra­ta molto inter­es­sante». Da qui l’ac­cor­do siglato con Antea, che ricev­erà un rim­bor­so. Intan­to nel­l’o­live­to degli alpi­ni, tra la statale 45 bis e la casa di riposo, sta per essere ulti­ma­ta la posa del­la strut­tura in ghisa, da 60 metri qua­drati, sim­i­le a quel­la del­la , sul lun­go­la­go, che serve da bigli­et­te­ria per i traghet­ti, gli alis­cafi e i piroscafi. Costa­ta 70mila euro, ver­rà uti­liz­za­ta come bar, toi­lette e uffi­cio tur­is­ti­co, ospi­ta­to ulti­ma­mente al piano ter­ra del­l’ho­tel Gol­fo. «I lavori sono qua­si fini­ti — annun­cia Ele­na -. Abbi­amo effet­tua­to la gara di appal­to. Il pri­va­to che l’ha vin­ta si è impeg­na­to a real­iz­zare il chiosco, scom­putan­do grad­ual­mente la spe­sa sostenu­ta dal­l’am­montare del canone ann­uo di locazione».