La rassicurazione arriva dal presidente della Comunità del Garda, Giorgio Passionelli: "negli ultimi anni, acque eccellenti".

Norme sugli inquinanti. Il Garda è a posto”

Di Redazione

La notizia for­ni­ta da uno stu­dio tedesco sec­on­do cui il lago di Gar­da sarebbe inquina­to da microplas­tiche deve ess­er inquadra­ta nell’attuale con­testo nor­ma­ti­vo, che per tut­ti i baci­ni di acqua dolce prevede il peri­od­i­co pre­lie­vo di acqua al fine di con­trol­lare il rispet­to dei para­metri fisi­ci e chimi­ci. Nes­suno si è mai pre­oc­cu­pa­to di andare a ver­i­fi­care al micro­sco­pio la qual­ità dei sed­i­men­ti costieri, anche per­ché tali esa­mi non sono pre­visti dal­la nor­ma­ti­va vigente, ital­iana ed euro­pea.

Lun­gi dal fare allarmis­mo di qualunque sor­ta o dal sot­to­va­l­utare la realtà, allo sta­to attuale, basan­dosi sul­la nor­ma­ti­va vigente, oggi si può solo affer­mare come la qual­ità delle acque del Gar­da (il mag­giore baci­no di acqua dolce d’Italia e uno dei mag­giori d’Europa) sia negli ulti­mi anni sem­pre a liv­el­li di asso­lu­ta eccel­len­za, fat­ti salvi episo­di spo­radi­ci dovu­ti a fat­ti tran­si­tori.

Anche la trasparen­za delle acque è un indice di rilie­vo per val­utare la qual­ità di un lago: quelle del Gar­da sono qua­si sem­pre oltre i dieci metri di vis­i­bil­ità. Per non dire dei rifiu­ti gal­leg­gianti abban­do­nati da qualche nav­i­gante scon­sid­er­a­to o trasci­nati dalle rive in acqua dal­la risac­ca: si trat­ta qua­si sem­pre di even­ti molto rari e di pic­co­la entità.

Det­to questo, è comunque inter­esse del­la fare tut­to il pos­si­bile per tute­lare la qual­ità delle acque e dell’ambiente cir­costante il lago: d’intesa con le agen­zie per la pro­tezione dell’ambiente delle tre regioni riv­ierasche, sarà nos­tra cura appro­fondire i con­tenu­ti del­la ricer­ca con­dot­ta dall’università di Bayreuth per capirne le sue modal­ità e la sua por­ta­ta e agire di con­seguen­za se nec­es­sario, al fine di garan­tire la mas­si­ma qual­ità ambi­en­tale dell’ecosistema garde­sano che ogni anno è pun­to di rifer­i­men­to per mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche di tutt’Europa che lo scel­go­no pro­prio per la sua cer­ti­fi­ca­ta qual­ità ambi­en­tale, per la qual­ità dell’ospitalità e dell’offerta enogas­tro­nom­i­ca locale che si basa in gran parte su prodot­ti cer­ti­fi­cati.

Il Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da