Una notte al Coco Beach per l’Associazione Bambino Emopatico di Brescia

Di Luca Delpozzo

Grande atte­sa, e tante sper­anze, per la ser­a­ta benefi­ca che il Coco Beach di Lona­to del Gar­da orga­niz­za per il prossi­mo 6 luglio in favore dell’ di Bres­cia.

Alla sua quin­ta edi­zione, la ser­a­ta “Unit­ed Djs for Chil­dren” vuole sen­si­bi­liz­zare i gio­vani e il popo­lo del­la notte e far conoscere l’As­so­ci­azione che venne fon­da­ta nel 1981 da alcu­ni gen­i­tori di bam­bi­ni affet­ti da leucemia con lo scopo di ren­dere otti­male il trat­ta­men­to medico e sostenere psi­co­logi­ca­mente e social­mente i bam­bi­ni e le loro famiglie durante il peri­o­do di cura.

, tito­lare del , diede subito la disponi­bil­ità per real­iz­zare un even­to impor­tante da abbina­re all’iniziativa che nacque e mantiene l’unico scopo di sostenere l’Asso­ci­azione Bam­bi­no Emopati­co di Bres­cia, un grup­po di per­sone che col­lab­o­ra da più di trent’anni con il Repar­to di Oncoema­tolo­gia pedi­atri­ca degli Spedali Civili di Bres­cia.

Per dare man­forte all’evento saran­no al Coco Beach di Lona­to del Gar­da i migliori Dj nazion­ali ed inter­nazion­ali che si altern­er­an­no alla con­solle in una notte sot­to il seg­no del­la sol­i­da­ri­età.

Lo scor­so anno, lo ricor­diamo, furono oltre 5mila le per­sone che affol­larono gli spazi del Coco Beach e, alla fine, furono cir­ca 50mila gli euro rac­colti nel cor­so del­la ser­a­ta e, decur­tati da tasse e Siae, ver­sa­ti nelle mani dei respon­s­abili dell’Associazione.

Vesen­ti­ni con i suoi col­lab­o­ra­tori si augu­ra di pot­er ripetere, e mag­a­ri miglio­rare, il record del­lo scor­so anno, in modo da pot­er sostenere le inizia­tive dell’Associazione bres­ciana.

Nel­lo statu­to dell’Associazione si legge fra l’altro: “L’Associazione Bam­bi­no Emopati­co nel 2012 ha rice­vu­to un impor­tante lasc­i­to dal­la Sig­no­ra Alma Pas­suel­lo, che ha dona­to la sua casa e tut­ti i suoi averi a favore dei bam­bi­ni in cura pres­so il repar­to di Oncoema­tolo­gia pedi­atri­ca degli Spedali Civili di Bres­cia.

Alcune di queste famiglie si fer­mano per diver­si mesi a Bres­cia, e spes­so il prob­le­ma di accol­lar­si le spese dell’albergo o di un appar­ta­men­to diven­tano pesan­ti, se non impos­si­bili. L’Associazione attual­mente aiu­ta le famiglie soste­nen­do l’affitto del­la Casa Emil­iano e del­la Casa Mc Don­ald.

Des­tinare la sua casa ai bam­bi­ni in cura pres­so il Repar­to di Oncoema­tolo­gia pedi­atri­ca è sta­to esplic­i­to deside­rio del­la Sig­no­ra Alma… Sono molti i bim­bi che non neces­si­tano ricovero, ma che, a causa del­la trop­pa dis­tan­za dall’Ospedale, non pos­sono tornare alla loro casa tra una visi­ta e l’altr.a. I lavori pre­visti sono diver­si: la casa del­la Sig­no­ra Alma va com­ple­ta­mente ristrut­tura­ta, gli impianti van­no mes­si a nor­ma e la strut­tura deve essere adat­ta­ta e arreda­ta pen­san­do alle esi­gen­ze dei pic­coli ospi­ti…”.