Dal 5 al 7 dicembre a Santa Massenza un viaggio inebriante nella patria della grappa trentina

Notte degli alambicchi accesi”… per imparare a fare e gustare la grappa

01/12/2010 in Curiosità, Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

Dal 5 al 7 dicem­bre a San­ta Massen­za un viag­gio ine­bri­ante nel­la patria del­la grap­pa trenti­na: degus­tazioni in dis­til­lerie storiche e un orig­i­nale spet­ta­co­lo di teatro itin­er­ante per sco­prire fas­ci­no e seg­reti di una tradizione anti­ca di sec­oli. Un appun­ta­men­to in cui si riv­ive la magia del pas­sato, si cel­e­bra la squisitez­za di oggi e si brin­da al futuro di eter­no suc­ces­so. È ques­ta la “Notte degli alam­bic­chi acce­si” di San­ta Massen­za (Tn), una fes­ta di gusti e sug­ges­tive atmos­fere che da saba­to 5 a lunedì 7 dicem­bre invaderà le vie del bor­go trenti­no, cul­la del­la pro­duzione arti­gianale di una grap­pa tra le più apprez­zate al mon­do. Regi­na del fes­ti­val il tesoro più prezioso del­la Valle dei Laghi, splen­di­do ter­ri­to­rio nel cuore delle Dolomi­ti a pochi minu­ti da Tren­to, cit­tà capolu­o­go, dis­te­sa inin­ter­rot­ta di spec­chi d’acqua, colline e ric­chi vigneti da cui appun­to trae orig­ine la grap­pa locale. Ter­mi­na­ta la la man­i­fes­tazione cel­e­bra gli antichi riti con cui immu­tata­mente da sec­oli si prepara il liquore: tre not­ti ded­i­cate all’arte del­la dis­til­lazione con una orig­i­nale rie­vo­cazione stor­i­ca del tem­po che fu, quan­do si dis­tilla­va anche al calar delle tene­bre. Un viag­gio intrapre­so sot­to for­ma di spet­ta­co­lo teatrale itin­er­ante — real­iz­za­to dal­la Com­pag­nia Koinè – di cui pal­cosceni­co saran­no le 5 dis­til­lerie storiche di San­ta Massen­za cha anco­ra oggi tra­man­dano l’attività da padre in figlio. Il per­cor­so attra­verserà pas­sato e pre­sente delle famiglie di dis­til­la­tori del paese (ben tredi­ci fino a metà degli anno Ottan­ta), rac­con­tan­do pro­ced­i­men­ti sci­en­tifi­ci e rit­u­ali sim­bol­i­ci che accom­pa­g­nano la lavo­razione del­la grap­pa fino ad arrivare a un risul­ta­to finale di squisi­ta bon­tà. Dotati di una radio con cuffie, gli spet­ta­tori ver­ran­no gui­dati lun­go le vie per assis­tere a scene sul­la fisi­ca dell’alambicco, a per­for­mance video in cui si può bere per­ché l’alcool è vir­tuale, a can­ti liri­ci in cui si dis­til­la la poe­sia e a sobri brin­disi dove la grap­pa eserci­ta anco­ra tut­to il fas­ci­no del­la sua fun­zione sociale. Degus­tazioni teatrali a cui faran­no ben più gus­tosa com­pag­nia assag­gi reali: sapori speziati, flo­re­ali o di erbe amarog­nole che una vol­ta sorseg­giati tes­ti­monier­an­no senz’ombra di dub­bio l’eccellenza dell’enogastronomia locale, la cui asso­lu­ta qual­ità è cer­ti­fi­ca­ta a liv­el­lo inter­nazionale. Al tepore degli alam­bic­chi in rame i maestri dis­til­la­tori nar­reran­no sto­rie e leggende che han­no popo­la­to il pit­toresco paesino, dove in questo peri­o­do dell’anno le dis­til­lerie ali­men­ta­vano giorno e notte le cal­daie di leg­na di pino, ric­ca di resina adat­ta a gener­are una fiamma lun­ga che avvol­ge­va scop­pi­et­tante il paio­lo. Di come il dis­til­la­tore con­trolla­va la “cot­ta” atten­den­do il pro­fu­mo e le prime goc­ce di grap­pa, rin­fran­ca­to nel­la lun­ga notte dal­la visi­ta ai vici­ni lab­o­ra­tori dove scam­biare chi­ac­chiere, con­fi­den­ze e ricor­di nel silen­zio. La notte degli alam­bic­chi acce­si è un prog­et­to a cura del Grup­po Cul­tur­ale “San­ta Massen­za, pic­co­la Niz­za de Trent”, dell’Assessorato all’agricoltura, al com­mer­cio e tur­is­mo del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, con la col­lab­o­razione dell’APT Tren­to, Monte Bon­done, Valle dei Laghi, del Comune di Vez­zano, dell’Istituto Tutela Grap­pa del Trenti­no, di Trenti­no S.p.A.

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