Un nuovo successo per la suggestiva serata con lumini e botti Premi alle barche e un grande show pirotecnico

Notte d’incanto da record

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Enorme suc­ces­so di pub­bli­co anche quest’an­no, a Desen­zano, per la «Notte d’in­can­to sul lago». Scon­giu­ra­to il peri­co­lo che il mal­tem­po potesse tur­bare nuo­va­mente la man­i­fes­tazione, giun­ta quest’an­no alla 17ª edi­zione — rifer­i­men­to questo omes­so dai man­i­festi per motivi scara­man­ti­ci -, si è prefer­i­to antic­i­pare l’inizio dei fuochi alle ore 22.40 poiché un leg­gero ven­to da ter­ra rischi­a­va di com­pro­met­terne la spet­ta­co­lare resa finale. E infat­ti, sem­pre a causa del ven­to, i lumi­ni col­orati, col­lo­cati in acqua con sug­ges­ti­va resa scenografi­ca dagli infat­i­ca­bili volon­tari degli Ami­ci del Por­to Vec­chio, già dopo pochi minu­ti «nav­i­ga­vano» lon­tano dal­la fas­cia di lago anti­s­tante il lun­go­la­go Bat­tisti, scelta come teatro del­la sfi­la­ta di barche. I numero­sis­si­mi spet­ta­tori pre­sen­ti han­no mostra­to di gradire lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co applau­den­do più volte i gigan­teschi fiori col­orati esplosi nel cielo del­la baia. Il con­cor­so delle barche ha vis­to la parte­ci­pazione di otto equipag­gi, il tema per l’al­le­go­ria e i cos­tu­mi era libero e, come pre­an­nun­ci­a­to, molti parte­ci­pan­ti han­no scel­to di esaltare la bellez­za fem­minile. Pri­ma clas­si­fi­ca­ta la curatis­si­ma bar­ca «Hawa­iane met­ro­pol­i­tane» dei fratel­li Bosel­li addob­ba­ta con splen­dide palme e grande per­izia dai fratel­li Zam­boni, noti fior­isti desen­zane­si. Il sec­on­do pre­mio è sta­to vin­to dal­l’im­bar­cazione «Fate del Lago» del­l’in­seg­nante di dan­za Clara Veneri che, gra­zie alla col­lab­o­razione delle sue allieve, ha pre­sen­ta­to una core­ografia ispi­ra­ta alla grande «etoile» Isado­ra Dun­can. Ter­zo pre­mio per il natante «Ludovi­co il Moro» del­l’avvo­ca­to Fabio Vol­ta. Le altre imbar­cazioni sono state parzial­mente penal­iz­zate dal fat­to di non aver provve­du­to a una buona illu­mi­nazione dei pro­pri fig­u­ran­ti. Il pre­mio sim­pa­tia è anda­to così alle ragazze del «Frus­cio di Venere», sebbene siano state poco notate da riva per­ché tran­si­tate a notev­ole dis­tan­za dal­la cos­ta; Vas­co Antonel­li è sta­to invece assai applau­di­to per la sua iron­i­ca inter­pre­tazione del­la «Star delle acque» ispi­ra­ta — in quan­to ad abbiglia­men­to suc­cin­to, par­ruc­ca bion­da e pitoni — al noto per­son­ag­gio di Cic­ci­oli­na. I «Cow­boys» prodot­tisi in un insegui­men­to a colpi di pis­to­la con i «Pellerossa» insieme alla «Bel­la Gente» di Mon­tichiari han­no chiu­so a pari mer­i­to, riceven­do ric­chi pre­mi di con­so­lazione mes­si a dis­po­sizione dagli spon­sor. La ser­a­ta è sta­ta anche l’oc­ca­sione per con­seg­nare una tar­ga di riconosci­men­to a Piero Sor­li­ni il quale «ha saputo rap­p­re­sentare nel vil­lag­gio africano di Todomè, in Togo, lo spir­i­to di ami­cizia e fratel­lan­za cui si ispi­ra­no gli Ami­ci del Por­to Vec­chio», come ha dichiara­to il pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione, Mar­co Cav­al­laro. E pro­prio agli Ami­ci del Por­to Vec­chio — cuore e ani­ma di tut­ta l’inizia­ti­va — sono andati i ringrazi­a­men­ti e gli elo­gi del sin­da­co Pien­az­za, che ha aus­pi­ca­to la felice pros­e­cuzione di ques­ta tradizione. Tul­lio Fer­ro — gior­nal­ista e appas­sion­a­to divul­ga­tore delle tradizioni locali — ha com­pi­u­to quest’an­no una scop­er­ta stor­i­ca. Un aspet­to del­la leggen­da sul­la quale s i fon­da la posa dei lumi­ni sulle acque del Gar­da tro­va riscon­tro in un’epis­to­la del Petrar­ca (ne rife­ri­amo a fian­co). Ques­ta nuo­va con­fer­ma del­la nobiltà delle radi­ci storiche del­la ser­a­ta ha sus­ci­ta­to negli orga­niz­za­tori la volon­tà, forse già a par­tire dal­l’an­no prossi­mo, di legare ancor più un avven­i­men­to così popo­lare alla riscop­er­ta del­la sto­ria locale.

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