Entro la fine dell’anno verrà scelto il partner privato che affiancherà l’Ulss e la Regione nella gestione. Anche una ditta francese tra quelle che hanno risposto al bando

Nove in corsa per l’ospedale

02/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(g.m.)

Nove ditte si con­tender­an­no la ges­tione dell’ospedale di Mal­ce­sine. Il 10 gen­naio scor­so infat­ti, era sta­to pub­bli­ca­to dal­la Ulss 22 di Bus­solen­go — dopo la «notev­ole spin­ta data conc­re­ta­mente dal­l’asses­sore alla san­ità, », come i sin­daci di Bren­zone e Mal­ce­sine e i dis­abili dell’Aidm han­no ricorda­to più volte — il tan­to atte­so ban­do che asseg­n­erà il 49 per cen­to delle quote ad un part­ner pri­va­to, il quale gestirà, per con­to pro­prio del­la azien­da san­i­taria, il noso­comio a vocazione riabil­i­ta­ti­vo-orto­pe­di­ca di Mal­ce­sine. Trascor­si i 40 giorni entro i quali si sareb­bero dovute pre­sentare le domande «pos­so con­fer­mare», dice Rena­to Pic­coli, diret­tore gen­erale dell’Ulss di Bus­solen­go- «che sono nove le ditte con­cor­ren­ti che si sono fat­te avan­ti per gestire l’ospedale di Mal­ce­sine. Decisa­mente un numero supe­ri­ore ad ogni aspet­ta­ti­va». Pic­coli trac­cia anche le tappe che porter­an­no, entro dicem­bre, a scegliere il part­ner pri­va­to di Ulss e Regione Vene­to nel­la ges­tione del­la strut­tura san­i­taria. «In questi giorni», pre­cisa «ver­rà nom­i­na­ta la com­mis­sione che val­uterà la ammis­si­bil­ità delle nove richi­este e, tem­po ulte­ri­ori 20 giorni, si deliber­erà su chi potrà parte­ci­pare alla gara fino in fon­do. A meno di clam­orose sor­p­rese, trat­tan­dosi in tut­ti e nove i casi di aziende serie e di rilie­vo, dubito che qual­cuno pos­sa essere esclu­so per man­can­za di req­ui­si­ti». Dopo questo pas­sag­gio che si con­clud­erà entro mar­zo, sal­vo ricor­si le ditte ammesse saran­no invi­tate a pre­sentare i loro prog­et­ti di ges­tione entro 60 o 90 giorni. Benchè i tem­pi obbli­ga­tori siano di 45 giorni infat­ti, «data la com­p­lessità del ban­do, è inten­zione del­la direzione dare un po’ più tem­po ai pri­vati per for­mu­la­re le loro pro­poste, speran­do che questo sia utile per con­cretiz­zare prog­et­ti di alto liv­el­lo». Suc­ces­si­va­mente, una com­mis­sione val­uterà, tra luglio e otto­bre, i sin­goli prog­et­ti. Tra questi, ver­rà poi scel­to chi avrà in ges­tione l’ospedale di Mal­ce­sine per i prossi­mi tre o sei anni. Top secret, per ora, i nomi delle nove con­cor­ren­ti, dato che dal­la Ulss non è sta­to anco­ra delib­er­a­to sul­la loro ammis­si­bil­ità, ma una dit­ta apparter­rebbe alla provin­cia di Verona, una alla provin­cia di Tren­to, una a quel­la di Pado­va, una sarebbe del Man­to­vano, un’altra di Berg­amo, due di Firen­ze e, infine, una di e una francese. Sod­dis­fat­ti per il numero dei parte­ci­pan­ti sia il sin­da­co di Bren­zone che quel­lo di Mal­ce­sine. «Il fat­to che ci siano varie ditte», affer­ma il pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, «ci con­for­ta. Bisogna però ricor­dare a tut­ti che le pri­or­ità che il ter­ri­to­rio richiede all’ospedale sono e devono rimanere tre, chi­unque vada a gestire: poten­zi­a­men­to del pron­to soc­cor­so, man­ten­i­men­to del­la divi­sione di orto­pe­dia, sen­za cui l’ospedale non ha sen­so, risposte ai pazi­en­ti affet­ti dagli esi­ti del­la poliomielite». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il sin­da­co di Mal­ce­sine. «È presto per par­lare», dice Giuseppe Lom­bar­di «per­ché bisogna atten­dere di conoscere i nomi degli ammes­si e i loro prog­et­ti, sul­la cui appro­pri­atez­za bisogn­erà insis­tere molto. Tut­tavia, è cer­ta­mente pos­i­ti­vo l’interesse che il ban­do ha fin qui desta­to, nonos­tante la breve dura­ta (tre anni più tre, ndr) potesse essere un deter­rente. Ora bisogna andare avan­ti e con­cretiz­zare». Sod­dis­fat­to anche il pres­i­dente dei dis­abili motori, che da anni si bat­te con l’Aidm onlus, a dife­sa del­la strut­tura. «Il pro­gram­ma por­ta­to avan­ti dal diret­tore Pic­coli e spin­to dall’assessore Tosi», com­men­ta Rober­to Bassi «sta final­mente pren­den­do for­ma. Cre­do che un prog­et­to buono per il nos­tro ospedale ver­rà proposto.Tuttavia si deve asso­lu­ta­mente dare cor­so alla creazione del Cen­tro nazionale per lo stu­dio e la cura del­la poliomielite, indipen­den­te­mente dal­la asseg­nazione del ban­do, come lo stes­so asses­sore regionale Tosi e il min­istro Storace in per­sona han­no con­corda­to. In questi mesi spin­ger­e­mo ulte­ri­or­mente per rag­giun­gere questo risultato».

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