L´assessore Gianfranco Tomasoni e il presidente Giovanni Avanzi L'autunno riporta in tavola il Novello bresciano: un prodotto sempre più di nicchia, come confermano i numeri ufficializzati nella sede dell'assessorato provinciale all'Agricoltura, dove è stata presentata la campagna di iniziative promozionali della Provveditoria Bresciana. Quest'anno le sette aziende associate all'organismo presieduto da Giovanni Avanzi immetteranno sul mercato, come sempre dal 6 novembre, poco più di 26 mila bottiglie, con un ulteriore ridimensionamento rispetto al 2009 quando si era superata quota 30 mila. Ci sono anche sette cantine non associate, che venderanno altre 25 mila bottiglie circa facendo lievitare il quantitativo totale oltre la soglia dei 50 mila pezzi. I numeri dei tempi d'oro sono lontani: basta ricordare che, dieci anni fa, la sola Provveditoria ha registrato il picco storico con 22 associate e un quantitativo commercializzato pari a 218 mila bottiglie. «A questo prodotto non ha fatto del bene una normativa che ha consentito un livellamento qualitativo verso il basso - ha detto il presidente Avanzi presentando l'annata 2010 con l'assessore all'Agricoltura, Gianfranco Tomasoni -. La Provveditoria, dal canto suo, garantisce che i propri Novelli vengono prodotti con un quantitativo minimo del 60% in macerazione carbonica, contro il 30% della legislazione nazionale: questo garantisce una qualità superiore alla media nazionale». I prezzi, in linea con il 2009, si aggirano sugli 8 euro in enoteca (10-12 al ristorante). Nel pomeriggio di domenica 7, in piazza Loggia, i Novelli della Provveditoria si potranno acquistare al prezzo speciale di 5 euro nell'ambito di un banco d'assaggio organizzato in occasione del mercato «La Spesa in Cascina». Molte altre le iniziative, compreso un tour nelle cantine nel week-end del 6-7 novembre.C.A.

Novello, il 2010 si attesta a quota 50 mila bottiglie

01/11/2010 in Economia
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Di Luca Delpozzo

L´assessore Gian­fran­co Toma­soni e il pres­i­dente Gio­van­ni Avanzi L’au­tun­no ripor­ta in tavola il Nov­el­lo bres­ciano: un prodot­to sem­pre più di nic­chia, come con­fer­mano i numeri uffi­cial­iz­za­ti nel­la sede del­l’asses­so­ra­to provin­ciale all’A­gri­coltura, dove è sta­ta pre­sen­ta­ta la cam­pagna di inizia­tive pro­mozion­ali del­la Provved­i­to­ria Bresciana.Quest’anno le sette aziende asso­ciate all’or­gan­is­mo pre­siedu­to da Gio­van­ni Avanzi immet­ter­an­no sul mer­ca­to, come sem­pre dal 6 novem­bre, poco più di 26 mila bot­tiglie, con un ulte­ri­ore ridi­men­sion­a­men­to rispet­to al 2009 quan­do si era super­a­ta quo­ta 30 mila. Ci sono anche sette can­tine non asso­ciate, che vender­an­no altre 25 mila bot­tiglie cir­ca facen­do lievitare il quan­ti­ta­ti­vo totale oltre la soglia dei 50 mila pezzi. I numeri dei tem­pi d’oro sono lon­tani: bas­ta ricor­dare che, dieci anni fa, la sola Provved­i­to­ria ha reg­is­tra­to il pic­co stori­co con 22 asso­ciate e un quan­ti­ta­ti­vo com­mer­cial­iz­za­to pari a 218 mila bot­tiglie. «A questo prodot­to non ha fat­to del bene una nor­ma­ti­va che ha con­sen­ti­to un livel­la­men­to qual­i­ta­ti­vo ver­so il bas­so — ha det­to il pres­i­dente Avanzi pre­sen­tan­do l’an­na­ta 2010 con l’asses­sore all’A­gri­coltura, Gian­fran­co Toma­soni -. La Provved­i­to­ria, dal can­to suo, garan­tisce che i pro­pri Nov­el­li ven­gono prodot­ti con un quan­ti­ta­ti­vo min­i­mo del 60% in mac­er­azione car­bon­i­ca, con­tro il 30% del­la leg­is­lazione nazionale: questo garan­tisce una qual­ità supe­ri­ore alla media nazionale».I prezzi, in lin­ea con il 2009, si aggi­ra­no sug­li 8 euro in enote­ca (10–12 al ris­torante). Nel pomerig­gio di domeni­ca 7, in piaz­za Log­gia, i Nov­el­li del­la Provved­i­to­ria si potran­no acquistare al prez­zo spe­ciale di 5 euro nel­l’am­bito di un ban­co d’as­sag­gio orga­niz­za­to in occa­sione del mer­ca­to «La Spe­sa in Casci­na». Molte altre le inizia­tive, com­pre­so un tour nelle can­tine nel week-end del 6–7 novem­bre.

C.A.
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