Grazie a un recente contributo della Regione Lombardia, nuovi interventi e iniziative accresceranno l’offerta del Museo civico archeologico di Desenzano.

Novità in arrivo per il “Museo Rambotti” di Desenzano del Garda

01/08/2016 in Musei
Di Redazione

Con­tin­u­ano gli inter­ven­ti di svilup­po del civi­co arche­o­logi­co “G.Rambotti” di Desen­zano del Gar­da, gra­zie anche a un nuo­vo, recente con­trib­u­to di , che ren­derà pos­si­bili nei prossi­mi mesi ulte­ri­ori inter­ven­ti, pre­visti in pri­mo luo­go per le sale al piano ter­ra del museo, in col­lab­o­razione con la Soprint­en­den­za Arche­olo­gia del­la Lom­bar­dia. Il val­ore totale del prog­et­to è di 12.136 euro e la Regione Lom­bar­dia con­tribuisce per 6.500 euro, cir­ca il 53 per cen­to del val­ore totale; il resto è a cari­co del Comune.

I numerosi inter­ven­ti real­iz­za­ti in questi anni al Museo Ram­bot­ti e i nuovi in pro­gram­ma, affer­ma il sin­da­co desen­zanese , «mostra­no come la sin­er­gia tra più forze (Comune, Regione Lom­bar­dia, Soprint­en­den­za, Uni­ver­sità, asso­ci­azioni ed enti pri­vati) pro­d­u­ca effet­ti ben­efi­ci e durevoli nel­la ges­tione e nel­la pro­mozione dei servizi cul­tur­ali. L’obiettivo gen­erale è il miglio­ra­men­to dell’offerta al pub­bli­co, pen­san­do sia ai cit­ta­di­ni che ai tur­isti di Desen­zano, e la val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio con­ser­va­to pres­so la sede muse­ale».

Nell’ambito del nuo­vo prog­et­to è in fase di ulti­mazione la ricostruzione didat­ti­ca di una porzione di ipocaus­to, all’interno di una nic­chia già esistente nel­la sala romana. Dove pos­si­bile, si uti­liz­zano ele­men­ti orig­i­nali prove­ni­en­ti dal­la Vil­la romana di Desen­zano; il resto, per esem­pio le malte e il coc­ciopesto, è real­iz­za­to con tec­niche il più pos­si­bile con­for­mi a quelle antiche. La parete affres­ca­ta sarà riprodot­ta su un pan­nel­lo di adegua­to spes­sore per pot­er ricreare e ren­dere vis­i­bile l’intercapedine nelle pareti. Gli archi del­la sala romana saran­no dip­in­ti di gial­lo, col­ore che richi­amerà la parete del­la nic­chia affres­ca­ta.

Sem­pre all’interno del­la sala romana è in fase di ricostruzione una parte del­la cop­er­tu­ra inter­na, da adibire a espo­sizione di tet­to romano. Tale ricostruzione sarà posizion­a­ta fuori da teche o con­teni­tori, in modo che l’utente pos­sa poi acced­ervi e vedere la ricostruzione anche dal bas­so e com­pren­dere al meglio le tec­niche di real­iz­zazione. La strut­tura sarà real­iz­za­ta in leg­no con il sup­por­to di un pan­nel­lo illus­tra­ti­vo a misura e com­ple­ta­ta con tegole orig­i­nali messe a dis­po­sizione dal­la Sovrin­ten­den­za.

Sul pavi­men­to del­la sala romana, al cen­tro, è sta­to posizion­a­to un ade­si­vo plas­ti­co calpesta­bile ripro­du­cente in stam­pa dig­i­tale un sogget­to a mosaico di mis­ure 180x300 cm, sem­pre con final­ità didat­ti­ca.

Le attuali infor­mazioni cartel­lonis­tiche saran­no imple­men­tate da nuo­vo mate­ri­ale tradot­to in lin­gua inglese e posizion­a­to su pan­nel­li infor­ma­tivi.

Sem­pre per ren­dere più coin­vol­gente e grade­v­ole il tour all’interno del museo arche­o­logi­co, sfrut­tan­do alcu­ni spazi attual­mente non uti­liz­za­ti, saran­no posizionati dei pali per le palafitte, alti cir­ca cinque metri, da instal­lati su basa­men­to in acciaio di nuo­va costruzione. Attra­ver­so tale ricostruzione si potran­no fornire agli uten­ti adeguate infor­mazioni sci­en­ti­fiche rel­a­tive alle tec­niche di costruzione del­la palafit­ta e, in par­ti­co­lare, sul suo sosteg­no pog­giante, appun­to, su pali infis­si ver­ti­cal­mente sul fon­do di un lago, una palude, un cor­so d’acqua oppure sul­la spon­da, più o meno asciut­ta, tor­bosa e sogget­ta a inon­dazioni, di uno spec­chio d’ac­qua.

Sarà imple­men­ta­ta anche la prog­et­tazione dell’attività di edu­cazione al pat­ri­mo­nio cul­tur­ale. A com­ple­ta­men­to e inte­grazione del prog­et­to, il Comune di Desen­zano inter­viene con azioni mirate, per coin­vol­gere sem­pre più uten­ti e alun­ni delle scuole, pro­po­nen­do stage o prog­et­ti educa­tivi a favore degli isti­tu­ti di istruzione supe­ri­ore desen­zane­si, inte­grati da lezioni di sto­ria dell’arte col­le­ga­ta al ter­ri­to­rio desen­zanese, lab­o­ra­tori per gli uten­ti diver­sa­mente abili del Cen­tro Anf­fas nonché aggior­na­men­to e for­mazione del per­son­ale di cus­to­dia, al fine di appro­fondire le conoscen­ze delle collezioni muse­ali.

Il Comune coin­volge inoltre per i servizi di cus­to­dia e accoglien­za degli uten­ti per­son­ale prove­niente da prog­et­ti spe­ciali (“Dote Comune”, “Garanzia Gio­vani”, “Non­ni cus­to­di” ossia anziani inser­i­ti in attiv­ità social­mente utili).

L’assessore alle Politiche cul­tur­ali Antonel­la Soc­ci­ni evi­den­zia: «Attra­ver­so i nuovi inter­ven­ti, alcu­ni già real­iz­za­ti e altri pro­gram­mati o di prossi­mo com­ple­ta­men­to, cer­chi­amo di offrire sem­pre più la pos­si­bil­ità di vivere il museo in maniera atti­va, “facen­do espe­rien­za” del­la sto­ria e del­la cul­tura che si res­pi­ra­no in questo luo­go e di riper­cor­rere così le radi­ci del­la nos­tra comu­nità».

Tra i lavori e le inizia­tive già effet­tuati si ricor­dano: l’ampliamento del per­cor­so muse­ale con nuove vetrine e pan­nel­li didat­ti­ci anche in lin­gua inglese, l’installazione del touch screen e dell’impianto di videosorveg­lian­za, la mostra sul cibo real­iz­za­ta in occa­sione di Expo 2015 con il fil­ma­to 3D del­lo stori­co ara­tro del Lavagnone, i lab­o­ra­tori didat­ti­ci dell’Anffas, gli stage con gli stu­den­ti uni­ver­si­tari, le aper­ture gra­tu­ite in occa­sione delle Gior­nate del Fai, i lab­o­ra­tori a tema per le scuole, gli even­ti estivi come “I mart­edì al Museo” e le vis­ite gui­date “Alla scop­er­ta del Lavagnone”, i per­cor­si con le “guide spe­ciali” in col­lab­o­razione con il Cen­tro Anf­fas Onlus di Desen­zano.