Nuova tendenza per il futuro turistico del comune dell'alto Garda

Novità per il turismo

20/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Nel piano regolatore di Toscolano Maderno la foce, vale a dire la zona dei campeggi, figurava come «area bianca», priva insomma di destinazione. Così decise la giunta della Regione Lombardia, nel maggio del ’93, rimandando indietro il faldone e invitando a studiare una soluzione dettagliata. Migliaia e migliaia di metri quadri per i quali bisognava insomma stabilire il da , farsi. Ora il consiglio comunale ha preso una decisione. A distanza di sette anni.«Qui ci sono i principali campeggi presenti sul territorio – spiega l’architetto Mario Abba, nella relazione accompagnatoria -. Nella parte a est del torrente, .lungo via Religone, a fianco del nuovo campo sportivo, .ecco i 16.620 metri quadri .occupati da strutture produttive, i Cantieri del Garda, da tempo dismessi. Nella parte più a nord ci sono strutture anche di carattere storico, utilizzate a servizio del verde e delle piazzole. Il comparto urbanistico – è servito da tutte le reti: luce, acqua, gas, fognatura, rete telefonica».Già, ma come cambierà? «Noi intendiamo confermare la vocazione turistica e ricettiva della foce – spiegano il sindaco Paolo Elena e gli amministratori -, creando le condizioni per avviare un processo di riqualificazione. La variante prevede, nella fascia a lago, la creazione di un percorso ciclo-pedonale che possa collegare tutto il litorale, da Maderno a Toscolano. Abbiamo inoltre previsto l’ampliamento e il potenziamento del piccolo porto esistente, a est del torrente. Una struttura pubblica che, insieme ad altri servizi, potrà determinazione un’offerta più ricca e qualificata».Gli attuali campeggi «rimarranno. Gli insediamenti turistici andranno a sostituire gli edifici produttivi dismessi. Una scelta legata al fatto che i vecchi Cantieri, in stato di degrado, non sono più compatibili con l’attuale assetto urbano. Gli alti costi di smantellamento possono essere coperti da riconversioni compatibili col territorio e, al tempo stesso, remunerative».Viene così introdotta, su una parte della foce, la zona D8. Con un volumetria di 24.930 metri cubi, pari al 78 per cento dell’esistente I (31.960 me.). Hotel e case -per le vacanze, insomma. 11 primi, a gestione unitaria, devono avere almeno sette camere, con o senza servi- • zio autonomo di cucina. – Rientrano in questa categoria anche le residenze turistiche alberghiere, che offrono alloggio in appartamenti costituiti da uno o più locali, ma il periodo di permanenza deve superare i sette giorni. Case per vacanze: sarà possibile affittarle per periodi inferiori ai tre mesi (consecutivi). Indice di utilizzo del territorio 0.50; altezza massima nove metri e mezzo. Quanto ai campeggi, è stato deciso che gli allestimenti mobili, di superficie compresa fra 10 e 40 metri quadrati, altezza massima sei metri, non dovranno superare il 25 per cento del numero totale delle piazzole autorizzate. Proibita la vendita, la locazione per più anni o qualunque altra forma di cessione che faccia venir meno il carattere di pubblico esercizio unitario dei complessi. Andranno rispettati i seguenti indici: sul lotto fondiario, un abitante ogni metro quadrato; piazzole di almeno 50 mq. (per tende, roulotte e camper); bungalows di tipologia unitaria.La definizione della zona riserva alcuni aspetti positivi, come la creazione di una passeggiata in riva al lago, l’individuazione del porto dinanzi agli ex Cantieri del Garda, non più la megastruttura vicino alla cartiera della famiglia Marchi, il potenziamento del centro sportivo (la vela nei pressi del campo di calcio), l’acquisizione, da parte del comune, dei fabbricati Camozzi.Pur condividendo in linea di massima l’operazione, le minoranze di centrosinistra si sono astenute, dopo avere inutilmente chiesto la riduzione delle altezze, un dibattito preliminare e una valutazione meno approssimativa delle necessita dei campeggiatori, in modo da conoscere le loro esigenze.

Sergio Zanca
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