Incidente «diplomatico» alla Settimana d’Arte: contestate le opere di una pittrice fiorentina

Nudi d’arte in mostra. «Scandalo» in parrocchia

01/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Toscolano Mader­no si sono scon­trati l’«acqua san­ta» e il «diavo­lo», il demone dell’arte. Che, per qui­eto vivere, ha fat­to fagot­to e se n’è andato.Ersilia Leoni­ni, una apprez­za­ta pit­trice fiorenti­na, ha espos­to 18 suoi dip­in­ti nell’ambito del­la 18esima «Set­ti­mana d’arte di Ceci­na. Tre di queste tele raf­fig­u­ra­no un uomo sedu­to su un divano, com­ple­ta­mente nudo, gen­i­tali in vista (come del resto nei Bronzi di Riace, o nel David di Michelan­ge­lo: nudo inte­grale, ma artis­ti­co). Ma qui è sta­ta polemica.Il giorno dell’inaugurazione alcune donne del paese han­no mugug­na­to, crit­i­can­do il fat­to che nei locali del­la par­roc­chia, pro­prio alle spalle del­la chiesa roman­i­ca di Sant’Andrea, ci fos­sero quadri sim­ili. All’artista è sta­to dunque pro­pos­to di spostare la mostra in un altro palaz­zo, ma la pit­trice ha rifi­u­ta­to e ieri mat­ti­na, aiu­ta­ta dal suo man­ag­er Alessan­dro Benoc­ci, ha deciso di dare un taglio alla vicen­da. Tolte le tele dalle pareti, le ha car­i­cate in auto ed è tor­na­ta in Toscana.La «Ceci­na Pro­mo­tion», l’associazione cul­tur­ale che fa capo a Char­lotte Heiss, è l’organizzatrice del­la mostra che ha con­tribuito a val­oriz­zare il bor­go col­linare, alles­ten­do negli anni una rasseg­na inter­nazionale con espo­sizioni d’arte, spet­ta­coli di musi­ca clas­si­ca, bal­let­ti, con­feren­ze, degus­tazioni di vini e di richia­man­do migli­a­ia di tur­isti. Quest’anno per la pri­ma vol­ta si è deciso di scen­dere al piano: da Ceci­na a Mader­no. Le mostre (orario di aper­tu­ra: 10–13 e 18–24) sono sparpagli­ate in vari edi­fi­ci del cen­tro stori­co. Ma ques­ta edi­zione sarà ricor­da­ta per l’«incidente».Le prime avvis­aglie si sono avute al vernissage. «Io e Alessan­dro — affer­ma la pit­trice — siamo arrivati ven­erdì per alle­stire la mostra nel luo­go asseg­na­to­ci dagli orga­niz­za­tori. Nes­sun prob­le­ma fino a quan­do, la sera dell’inaugurazione, alcune per­sone han­no protes­ta­to, soste­nen­do che si trat­ta­va di roba osce­na, e andan­do via scan­dal­iz­zate. Io non cre­do ci sia nul­la di offen­si­vo. In defin­i­ti­va ho rap­p­re­sen­ta­to un uomo come Dio lo ha fat­to. Per evitare che qual­cu­na dan­neg­giasse i quadri, erava­mo dis­posti a trasferir­ci, ma ci davano una stan­za brut­ta e nascos­ta. Meglio riti­rare le opere, che, tra l’altro, ave­vo espos­to a Roè Vol­ciano per un mese».Charlotte Heiss, pro­motrice del­la Set­ti­mana d’Arte, è dispiaci­u­ta, e aggiunge: «Una cosa sim­i­le non era mai suc­ces­sa, nei prece­den­ti 17 anni del­la Set­ti­mana di Cecina».

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