Ora oltre quota 1900. In seguito agli accertamenti statici

Numero degli sfollati di nuovo in salita

08/12/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.za.

«Sono state almeno 1.400 le per­sone che han­no dato una mano agli abi­tan­ti del­l’Al­to Gar­da e del­la Valle Sab­bia», dice Gio­van­ni Maria Tog­nazzi, diret­tore del­la del­la Provin­cia di Bres­cia. Ben 1400 tra vig­ili del fuo­co, uomi­ni del­la Prefet­tura e del­la , , , volon­tari, del­la Soprint­en­den­za, del­la Regione, del­la Provin­cia, boy , eccetera. Ora le forze imp­ie­gate sono 330. «Al momen­to il numero degli evac­uati è di poco infe­ri­ore a duemi­la, e sta atte­s­tandosi — pros­egue -. Ingeg­neri, architet­ti e geometri han­no già ver­i­fi­ca­to i casi più del­i­cati, e nei prossi­mi giorni pren­der­an­no in con­sid­er­azione i meno gravi». Dopo il lieve calo tra domeni­ca (1.814) e lunedì (1808), la Prefet­tura di Bres­cia par­la di 1.905 sfol­lati. Il dato è aggior­na­to alle ore 10 di ieri. Le per­sone ospi­tate da ami­ci e par­en­ti sono 1.128, cui bisogna aggiun­gere i 609 negli alberghi, i 103 sis­temati in locali reper­i­ti dai Comu­ni e i 65 in strut­ture pub­bliche. 6.420 il totale delle ver­i­fiche fino­ra richi­este, 3.705 quelle effet­tuate. L’asses­sore regionale Mas­si­mo Busce­mi ha fis­sato a domani, giovedì 9 dicem­bre, il ter­mine ulti­mo per pre­sentare la doman­da. Gli edi­fi­ci agi­bili sono 2.740, di cui 2.596 pri­vati e 144 pub­bli­ci; gli altri 965 non lo sono (in 545 casi i sin­daci han­no emes­so ordi­nan­za di sgombero, in 420 no). Le squadre di tec­ni­ci in azione sono risalite a 58; ognuna è com­pos­ta da due per­sone. Per quan­to riguar­da le chiese e gli edi­fi­ci di inter­esse stori­co artis­ti­co, sono state effet­tuate 179 ver­i­fiche (ne man­cano anco­ra 176). Respon­so: 60 Ok, 45 inag­i­bili e 74 parzial­mente. Tra le notizie di gior­na­ta, ricor­diamo che, a Salò, la Cedral Tas­soni ha ricom­in­ci­a­to a pieno rit­mo. La rino­ma­ta fab­bri­ca di liquori e cedrate, pub­bli­ciz­za­ta molti anni fa da Mina con la can­zone «Grande grande grande», è rimas­ta chiusa per qualche giorno. «I dipen­den­ti (una venti­na, ndr) han­no pre­so le ferie, dato che ne ave­vano da recu­per­are — dice l’am­min­is­tra­tore del­e­ga­to, Gio­van­ni Bet­tin­zoli -. Il tem­po di effet­tuare i con­trol­li sul­la solid­ità del­l’ed­i­fi­cio, di accertare che era tut­to a pos­to, e siamo ripar­ti­ti». Ieri ha ria­per­to i bat­ten­ti la media statale D’An­nun­zio. Domani, giovedì 9, toc­cherà all’asi­lo nido di via Montes­sori e alla mater­na Pao­la di Rosa, delle suore Ancelle. L’ul­ti­ma sarà la mater­na di Vil­la, prob­a­bil­mente lunedì 13. I doppi turni ven­gono effet­tuati alla ele­mentare Oliv­el­li (un’ala del­la scuo­la è inag­i­bile) e all’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti che, al pomerig­gio, ospi­ta gli stu­den­ti del Liceo Fer­mi. A Vobarno è sta­ta riat­ti­va­ta la mater­na di Carpene­da e a Vil­lan­uo­va la media Fer­mi. Il sin­da­co , che ha provve­du­to ad aprire il con­to cor­rente postale «Pro ter­re­mo­tati», numero è 59734921, lan­cia un mes­sag­gio a quan­ti han­no le case sfitte: «Met­tete a dis­po­sizione i vostri appar­ta­men­ti a chi è in alber­go». E ven­erdì (ore 18, nel­la del Bat­tisti) incon­tr­erà i pro­pri­etari che sono disponi­bili, spie­gan­do la situ­azione e l’am­montare dei con­tribu­ti. Alessan­dro Baz­zani, il pri­mo cit­tadi­no di Gar­done Riv­iera, ha chiesto alle emit­ten­ti tv di man­dare in onda uno spot del­la pre­mi­a­ta dit­ta Bot­tura & Fanel­li, che invi­ta i tur­isti a tornare sul lago, per­chè non esiste alcun pericolo.