L’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso spiega il progetto in corso di definizione

Nuova A4 a pagamentoma non per i pendolari

12/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Caniato

Nel trat­to da Peschiera a Verona, la cosid­det­ta nuo­va A4 pren­derà il pos­to delle tan­gen­ziali. Dopo Verona, all’altezza di San Gio­van­ni Lupa­to­to, ver­so San Boni­fa­cio, è sta­to ipo­tiz­za­to che la vari­ante all’autostrada A4 vada a sovrap­por­si alla Por­cilana, l’alternativa all’ex statale 11 appe­na allarga­ta dal­la Provin­cia che com­in­cia a San Mar­ti­no Buon Alber­go e finisce, appun­to, a San Boni­fa­cio. «La Por­cilana non sarà coin­vol­ta. Nell’Est veronese sarà costru­i­ta una nuo­va stra­da», è la sec­ca smen­ti­ta dell’assessore regionale alla Mobil­ità Rena­to Chisso.La notizia scon­vol­gerà i sin­daci del­la zona, che sper­a­vano nel con­trario. Ciò sig­nifi­ca almeno due cor­sie per sen­so di mar­cia da ricavare sac­ri­f­i­can­do porzioni di ter­ri­to­rio. Non bas­ta­vano le infra­strut­ture già pre­sen­ti nell’Est veronese: ex statale 11, Por­cilana, autostra­da -Venezia, fer­rovia Milano-Venezia, alta veloc­ità? «Mi sem­bra siano infra­strut­ture utili», affer­ma Chisso, «tra 10 anni l’attuale autostra­da Bres­cia-Pado­va sarà com­ple­ta­mente con­ges­tion­a­ta. Bisogna met­tere a dis­po­sizione di Tir e auto due per­cor­si: uno a lun­ga, l’altro a breve per­cor­ren­za. Il pri­mo, des­ti­na­to a quan­ti viag­giano da una cit­tà all’altra; il sec­on­do, pen­sato invece per quan­ti si spostano da un paese all’altro. Sono pro­prio questi ulti­mi, quan­ti entra­no con­tin­u­a­mente in un casel­lo autostradale ed escono al suc­ces­si­vo, dis­tante 20 chilometri, a ral­lentare mag­gior­mente il traf­fi­co». Così, la nuo­va A4 da Peschiera a San Boni­fa­cio, che pros­eguirà nel Vicenti­no e nel Padovano, potrebbe diventare la stra­da preferi­ta dei pen­dolari. Se sarà a paga­men­to, come la vec­chia Milano-Venezia, potrebbe essere uti­liz­za­ta sì, ma non quan­to si vor­rebbe. «L’intenzione è di ren­dere la nuo­va via gra­tui­ta per i res­i­den­ti, per quan­ti, cioè, si muovono entro tragit­ti di 20 chilometri. Un provved­i­men­to adot­ta­to per la Pede­mon­tana. L’esenzione dal pedag­gio si riferirebbe alla direzione soli­ta­mente segui­ta. Se il luo­go da rag­giun­gere è Verona, l’esenzione sarebbe da Peschiera a Verona sul lago; da San Boni­fa­cio a Verona nell’Est». Sul lago di Gar­da, i sin­daci e le popo­lazioni si sono ribel­late all’unisono con­tro la nuo­va stra­da Affi-Pai. Altret­tan­to non è accadu­to, per ora, con così tan­ta veemen­za da Peschiera a San Boni­fa­cio con­tro la nuo­va A4. «Per­ché è diver­so l’impatto ambi­en­tale delle due opere», con­tin­ua l’assessore regionale di Forza Italia, «da Peschiera a San Boni­fa­cio è minore. Con­fi­do che il dibat­ti­to con i Comu­ni da Peschiera a San Boni­fa­cio sia meno prob­lem­ati­co». Qualche dub­bio irrisolto riguar­da i tem­pi di real­iz­zazione del­la nuo­va A4. La Giun­ta del Vene­to ave­va sposta­to la scelta sul prog­et­to e ges­tione del­la nuo­va A4 dal 27 otto­bre all’11 novem­bre. La com­mis­sione regionale ha deciso quale è il migliore tra i prog­et­ti con­cor­ren­ti al piano del­la Soci­età tan­gen­ziali Venete? «No, la com­mis­sione è anco­ra al lavoro. Nel 2008 dis­cuter­e­mo del prog­et­to con le ammin­is­trazioni locali. Dial­o­go che inten­do con­clud­ere per il 2009».

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