Nuova avventura per Daniele Dorizzi al World Transplant Games per atleti portatori di trapianto

15/08/2019 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Daniele Dorizzi, trapi­anta­to di rene, pres­i­dente del grup­po sporti­vo Le Sgal­mare di Colà, dopo le splen­dide medaglie con­quis­tate a Bris­bane, a Van­taa in Fin­lan­dia ed a Cra­covia, nelle pas­sate edi­zioni, por­tan­do nel mon­do i l tri­col­ore ital­iano con l’As­so­ci­azione Nazionale Emodi­al­iz­za­ti, ci ripro­va a New­cas­tle, in Inghilter­ra, parte­ci­pan­do alla ven­tidues­i­ma edi­zione dei World Trans­plant Games, even­to  sporti­vo ded­i­ca­to agli atleti por­ta­tori di trapianto.

Dorizzi fa parte del­la Nazionale Ital­iana Trapi­antati che si con­fron­terà sporti­va­mente dal 17 al 24 agos­to nel­la ven­tidues­i­ma edi­zione dei giochi che quest’an­no è anche sostenu­ta diret­ta­mente dal Comi­ta­to Ital­iano Par­alimpi­co. In tut­to sono 49 gli atleti ital­iani che si cimenter­an­no nelle varie dis­ci­pline sportive: 35 uomi­ni e 14 donne. La più gio­vane atle­ta ha 15 anni, ed il più anziano 77 anni. Il Vene­to è la regione ital­iana più rap­p­re­sen­ta­ti­va con dieci atleti in com­pe­tizione.

Per me è il quin­to mon­di­ale a cui parte­cipo — sot­to­lin­ea Daniele Dorizzi — e farò parte del­la squadra che corre i cinquemi­la metri e i mil­lecinque­cen­to metri per l’area di atlet­i­ca, nonché del­la squadra delle frec­cette e fac­cio anche parte del­la squadra di cal­cio. Non sono in estrema for­ma come per il pas­sato, ma devo asso­lu­ta­mente parte­ci­pare per con­tin­uare a pro­muo­vere l’im­por­tan­za del­la don­azione e dare una sper­an­za a chi è in atte­sa di un trapianto. Il trapianto è una even­to che cam­bia rad­i­cal­mente la vita- con­clude Dorizzi — ma che ti con­sente di con­tin­uare a vivere Ed io sono davvero l’e­sem­pio aut­en­ti­co di ques­ta con­tin­u­azione di vita.”

Con Daniele Dorizzi quest’an­no c’è anche un altro atle­ta veronese. Si trat­ta di Alber­to Zanet­ti di Capri­no Veronese che è inser­i­to nel­la squadra di nuo­to. Si cimen­ta nei 200 e 400 metri a stele libero.

Per il pres­i­dente nazionale di ANED, Giuseppe Vana­core l’o­bi­et­ti­vo è quel­lo di eguagliare il bot­ti­no di medaglie del­la scor­sa edi­zione, nel 2017 a Mala­ga con ben 35 medaglie.

Nel 1978, la pri­ma edi­zione dei giochi per por­ta­tori di trapianto — sot­to­lin­ea anco­ra Dorizzi — erava­mo pre­sen­ti in 99 atleti e rap­p­re­sen­tava­mo  pochi pae­si del mon­do, men­tre a Mala­ga i con­cor­ren­ti sono sta­ti più di 2200 e proveni­vano da ben 52 pae­si del mon­do. Una pre­sen­za un mes­sag­gio che sta davvero traval­i­can­do ogni fron­tiera.”

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