Il sindaco Alessandro Bazzani lo ha annunciato in un incontro con la popolazione. Cordata di imprenditori ha prelevato il «Bellariva» dai proprietari

Nuova beauty farm nell’hotel

31/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Una nuo­va beau­ty farm a Fasano di Gar­done Riv­iera. L’ ha annun­ci­a­to il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani in un incon­tro con la popo­lazione. «L’ho­tel Bel­lar­i­va ver­rà ristrut­tura­to — promette Baz­zani -. Una cor­da­ta lo ha pre­so dai pro­pri­etari (reli­giosi di Vicen­za) e intende rib­al­tar­lo. Alle 25 camere attuali ne saran­no aggiunte una deci­na, molto spaziose: sorg­er­an­no al con­fine col ter­reno Scot­ti-Ric­cio. Al momen­to il prog­et­to è in dis­cus­sione alla Soprint­en­den­za. Il piano rego­la­tore con­sente di real­iz­zare mille metri cubi di vol­ume­tria. Per­cor­ren­do la sopras­tante statale 45 bis si con­tin­uerà comunque a vedere il lago». Costru­ito nel 1904 da Giuseppe Cipani, impren­di­tore locale, il Bel­lar­i­va è sta­to il pri­mo alber­go di orig­ine ital­iana e uno dei pri­mi a tenere aper­to tut­to l’an­no. Le altre strut­ture, a com­in­cia­re dal Grand Hotel, furono invece cre­ate da stranieri. La sua for­ma attuale è dovu­ta alle mod­i­fiche del 1909. Lo han­no fre­quen­ta­to gli ingle­si, per i quali venne cre­a­ta una cap­pel­la. Nel peri­o­do del­la Repub­bli­ca sociale ital­iana di Ben­i­to Mus­soli­ni, 1943–45, lo uti­liz­zarono i fun­zionari del­l’am­bas­ci­a­ta tedesca, sit­u­a­ta nel­la vic­i­na vil­la Bas­set­ti, poi trasfor­ma­ta in res­i­dence. Acquisi­to poi da una con­gregazione di reli­giosi, la Mater Eccle­si­ae di Vicen­za, ospi­ta­va sac­er­doti in vacan­za e loro famil­iari. Nel 2004 fu chiu­so. Ora i pro­pri­etari han­no stip­u­la­to una con­ven­zione del­la dura­ta di tren­t’an­ni con un grup­po for­ma­to da Mas­si­mo Crovi (impren­di­tore nel cam­po edile, già inter­venu­to nel­l’ex Cen­trale di Fasano e a «Vil­la San­ta Lucia» di Salò, che un tem­po appartene­va ai padri Trini­tari), dal­la famiglia Toset­ti (conosciu­ti per­chè gestis­cono l’al­ber­go-ris­torante «Vil­la Fiordal­iso», il luo­go di Claret­ta Petac­ci, amante del Duce) e di Gio­van­ni Bot­ti, chirur­go esteti­co, che ha cre­ato «Vil­la Bel­la», oasi di…bellezza sopra il gol­fo di Salò. Lì can­cel­la rughe, addol­cisce nasi, raf­forza quan­t’al­tro. Il Bel­lar­i­va diven­terà quin­di una beau­ty farm come «», aper­ta anni fa dal­la Bagagli­no, a fian­co del San­ta Coro­na, l’ospedale per car­diopati­ci chiu­so dopo il ter­re­mo­to. E una sezione per…tonificare i vacanzieri stan­no real­iz­zan­do anche i Mayr, nel loro splen­di­do «Grand hotel Fasano» (la sig­no­ra Hiky è la stes­sa che ha allesti­to il dei Gesù Bam­bi­no). Il sin­da­co Baz­zani ha poi illus­tra­to la passeg­gia­ta a lago. Par­tirà dal por­tic­ci­o­lo, passerà dinanzi all’ho­tel Bel­lar­i­va e arriverà in via Por­tiz­zo­lo, davan­ti alla vil­la di pro­pri­età di Lui­gi Luc­chi­ni, ex pres­i­dente di Con­find­us­tria. Lun­ga 220 metri e larga 2, è sta­ta finanzi­a­ta con i fon­di di Obi­et­ti­vo Due: 600 mila euro appe­na stanziati dal­la Regione, di cui 240 mila a fon­do per­du­to, il resto da resti­tuire in 20 anni sen­za inter­es­si. La passerel­la, in cal­ces­truz­zo, pog­gerà su pali infis­si sul fon­dale; l’il­lu­mi­nazione sarà garan­ti­ta da otto pali e da lanterne. Il prog­et­to, redat­to dal geome­tra Mar­co Del­la Fonte, del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale, prevede anche una riqual­i­fi­cazione del­la zona. I cubet­ti di por­fi­do, i ciot­toli, le las­tre di pietra rossa e il mar­mo Bot­ti­ci­no sos­ti­tuiran­no l’as­fal­to. Inoltre saran­no col­lo­cati ces­ti por­tar­i­fiu­ti e pan­chine in leg­no. Ver­rà sis­tem­ato anche l’at­trac­co del­la . Si coglierà poi l’oc­ca­sione degli scavi per sos­ti­tuire le tubazioni del­l’ac­que­dot­to e inter­rare i cavi (ener­gia elet­tri­ca, tele­foni). Inizio dei lavori: 1 giug­no; dura­ta sei mesi. «Una passeg­gia­ta più larga di quel­la di Mader­no e più stret­ta che a Salò — ha aggiun­to il sin­da­co -. I fon­dali bassi (57 cen­timetri sot­to il liv­el­lo del­lo zero idro­met­ri­co di Peschiera) ren­der­an­no agev­ole l’ese­cuzione del­l’­opera. Anche se nei prossi­mi mesi il lago crescesse di un metro, non avrem­mo prob­le­mi». La gente ha chiesto di tenere viva l’ipote­si di allun­gare, in futuro, il per­cor­so. Fino al Lido 84 e oltre.

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