L'amministrazione di Castiglione deve valutare la compatibilità con l'attuale

Nuova casa di riposo ancora al vaglio della giunta

Di Luca Delpozzo
g.b.

In un anno e mez­zo potrebbe diventare realtà la nuo­va casa di riposo di Cas­tiglione: una strut­tura costru­i­ta da pri­vati, ma con­ven­zion­a­ta con il Comune e con­te­nente servizi attual­mente assen­ti. L’am­min­is­trazione comu­nale infat­ti sem­bra inten­zion­a­ta a pren­dere in con­sid­er­azione l’idea degli impren­di­tori delle imp­rese Coghi e Scat­toli­ni & Foroncelli.Questi sogget­ti, pro­tag­o­nisti di inizia­tive sim­ili nel man­to­vano, han­no pre­sen­ta­to poco pri­ma del­la fine anno alla giun­ta un boz­za del loro prog­et­to. Si par­la di una res­i­den­za san­i­taria assis­ten­ziale che potrebbe accogliere sia anziani non auto­suf­fi­ci­en­ti che malati di Alzheimer e malati ter­mi­nali. Le dimen­sioni del­la strut­tura, stan­do al prog­et­to attuale, sarebbe di cir­ca 120 posti e gli impren­di­tori sareb­bero pron­ti a garan­tirne la costruzione entro 18 mesi dal rilas­cio del­la con­ces­sione. Ad oggi, la giun­ta sta val­u­tan­do la pro­pos­ta nei suoi ter­mi­ni gen­er­ali, com­in­cian­do dal­la sua com­pat­i­bil­ità con la casa di riposo esistente: la Zanet­ti Cominel­li infat­ti ave­va già vara­to un prog­et­to di poten­zi­a­men­to visti gli spazi a dis­po­sizione, di por­ta­ta molto infe­ri­ore alla nuo­va strut­tura. Sul tavo­lo c’era, anche se per il momen­to pare tra­mon­ta­ta, l’ipote­si di una nuo­va casa di riposo nel­l’area ex Opg. Il sin­da­co Sig­urtà ha comunque antic­i­pa­to, con la con­fer­ma infor­male del­la mag­gio­ran­za del­la giun­ta, che l’am­min­is­trazione intende favorire inter­ven­ti di cap­i­tali pri­vati che porti­no servizi sen­za attin­gere alle casse del comune. La zona su cui dovrebbe sorg­ere la nuo­va casa di riposo è quel­la di San Pietro ed i tec­ni­ci del comune stan­no val­u­tan­do atten­ta­mente la sua situ­azione urban­is­ti­ca: è des­ti­na­ta ad area stan­dard, ma pare che deb­ba essere sogget­ta ad una vari­ante pri­ma di pot­er accogliere una strut­tura sim­i­le. Inoltre l’am­min­is­trazione sta val­u­tan­do come caute­lare gli inter­es­si dei cit­ta­di­ni, in modo da garan­tire loro delle con­ven­zioni per l’u­ti­liz­zo del­la nuo­va res­i­den­za assis­ten­ziale e delle rette in lin­ea con quelle delle altre case di riposo. In gen­naio comunque la giun­ta pren­derà una posizione formale