Il sogno diventa realtà: ristrutturato l’ex macello di via San Bernardo per la cooperativa di pescatori

Nuova casa per i lupi del lago

05/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Tra i pro­tag­o­nisti del tra gli olivi, un pos­to di tut­to rilie­vo spet­ta alla Coop­er­a­ti­va di pesca­tori. Non solo per­ché ha un pun­to ven­di­ta nel mer­cati­no del­la piazzetta del munici­pio, ma anche per­ché in varie occa­sioni saran­no i pesca­tori stes­si ad ani­mare lo stand gas­tro­nom­i­co allesti­to sul lun­go­la­go. E poi per­ché il dicem­bre 2000 seg­na una svol­ta nel­la sto­ria di ques­ta realtà che riu­nisce i «lupi di lago»: la Coop­er­a­ti­va apre a metà dicem­bre la nuo­va sede pres­so l’ex macel­lo e inizia a trasfor­mare il pesca­to. Si real­iz­za, dopo più di settant’anni, il sog­no che fu del grande itti­ol­o­go garde­sano Flo­reste Malfer. Una tap­pa fon­da­men­tale. E la pesca pro­fes­sion­ale sul Bena­co vede aprir­si final­mente nuove, solide prospet­tive. Il vec­chio macel­lo di via San Bernar­do è sta­to cedu­to alla Coop­er­a­ti­va tre anni fa dal Comune per 165 mil­ioni. Risale agli anni Quar­an­ta. L’obiettivo era real­iz­zarci una sede in lin­ea con le nuove norme san­i­tarie. I lavori ora sono con­clusi: all’esterno ci sono le celle refrig­er­ate, al pian ter­reno la sala per la lavo­razione, l’affumicatura e il sot­tovuo­to, di sopra gli uffi­ci e la salet­ta per le riu­nioni. Il tut­to con una spe­sa attorno ai set­te­cen­to mil­ioni, una cifra con­sid­erev­ole per i pesca­tori pro­fes­sion­isti del Gar­da, gui­dati con pas­sione e man­age­ri­al­ità da Enri­co Mario Mon­ese, il pres­i­dente, e da Bep­pino Mon­ese, che gli fa da vice. La nuo­va sede non ha una super­fi­cie par­ti­co­lar­mente ampia (ottan­ta metri qua­drati) ma è comunque del tut­to suf­fi­ciente a sod­dis­fare le esi­gen­ze del­la Coop­er­a­ti­va. Ma la Coop­er­a­ti­va di pesca­tori con la nuo­va strut­tura, potrebbe fare un buon pas­so in avan­ti anche sot­to il pro­fi­lo pro­dut­ti­vo. «La richi­es­ta di pesce c’è », dice il diret­tore Ser­gio Ver­nesoni, «ma il con­suma­tore lo vuole già filet­ta­to e mag­a­ri sot­tovuo­to, pron­to per la cot­tura». Ed è a ques­ta doman­da del mer­ca­to che a Gar­da si vuol dare rispos­ta. I pri­mi sper­i­men­ti sono sta­ti real­iz­za­ti con l’affumicatura e il con­fezion­a­men­to sot­tovuo­to di lavarel­li, anguille, tinche, anguille e sarde: chi volesse provar­li può acquis­tar­li pres­so la bot­te­ga di via Antiche Mura o al mer­cati­no di Natale. Durante il Natale tra gli olivi, la Coop­er­a­ti­va sarà pro­tag­o­nista anche nel ten­done-ris­torante: pro­por­rà piat­ti di pesce lacus­tre il 22, il 23 e il 29 dicem­bre e poi anche il 5 gen­naio. L’attenzione sull’attività dei pesca­tori pro­fes­sion­isti di Gar­da, intan­to, sta crescen­do, al pun­to che Slow Food ha seg­nala­to la Coop­er­a­ti­va garde­sana su «Il buon paese», la nuo­va gui­da alle pro­duzioni ital­iane di qual­ità.

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