Un affare da cinquanta miliardi. A tanto ammonta rinnovare l'impianto di risalita che collega il centro lacustre ai 1780 metri di Tredes Pin sul Monte Baldo.

Nuova funivia per 50 miliardi

06/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un affare da cinquan­ta mil­iar­di. A tan­to ammon­ta rin­no­vare l’impianto di risali­ta che col­le­ga il cen­tro lacus­tre ai 1780 metri di Tre­des Pin sul Monte . La cifra con­tem­pla ovvi­a­mente tutte le infra­strut­ture col­le­gate alla nuo­va funi­via che dovrà ess­er pronta entro il giug­no del 2002. Nel­l’in­ten­to di coin­vol­gere gli oper­a­tori eco­nomi­ci del­la zona il con­siglio di Ammin­is­trazione del­l’Azien­da trasporti funi­co­lari ha pro­mosso in sala civi­ca un incon­tro per illus­trare le ultime novità rel­a­tive alla prog­et­tazione. Un dial­o­go fran­co, sen­za bar­riere che ha chiar­i­to dub­bi e pre­oc­cu­pazioni da parte dei rap­p­re­sen­tan­ti delle cat­e­gorie pro­dut­tive melsi­nee attente e vig­ili sug­li svilup­pi e i tem­pi di costruzione di un impianto motore del­l’e­cono­mia del­l’al­to lago.“Non vi nascon­do”, ha esor­di­to il neo-pres­i­dente del con­sorzio funi­co­lare Giuseppe Ven­turi­ni, “che i prob­le­mi sono moltepli­ci e non di facile risoluzione. Siamo comunque in lin­ea con la tabel­la di mar­cia che prevede per l’au­tun­no del prossi­mo anno l’inizio dei lavori. Abbi­amo nove mesi per rifare com­ple­ta­mente l’impianto e riaprir­lo per l’inizio del­l’es­tate del 2002. Una cosa è cer­ta: la nuo­va funi­via non sarà solo un mez­zo di trasporto ma un’au­t­en­ti­ca attrazione. Il mod­el­lo è quel­lo in fun­zione a Titlis vici­no Lucer­na, uni­ca nel mon­do con cab­ine rotan­ti. In aprile siamo andati a vision­arla e ci siamo resi con­to del­la sua fun­zion­al­ità abbina­ta al grosso richi­amo a liv­el­lo turistico”.È toc­ca­to all’ingeg­nere Mario Pedrot­ti, prog­et­ti sta del­l’impianto che ver­rà costru­ito dal­la Funi­plan entrare nel­lo speci­fi­co. “In prat­i­ca la nuo­va funi­via e sem­pre a bifu­ne del tipo va e vieni ma a diver­sa capac­ità di por­ta­ta che sarà trip­li­ca­ta. Si pas­sa dagli attuali 200 ai 600 passeg­geri all’o­ra gra­zie a due diver­si tipi di cab­ine. Saran­no cosi elim­i­nate le lunghe code alla stazione inter­me­dia di San Michele. Nel pri­mo trat­to ver­ran­no uti­liz­zate le tradizion­ali vet­ture con por­ta­ta di 45 per­sone men­tre nel sec­on­do tron­co entr­eran­no in fun­zione le cab­ine rotan­ti con capien­za fino a ottan­ta unità. Un sis­tema che per­me­tte al passeg­gero durante la risali­ta di ammi­rare il pae­sag­gio a 360 gra­di gra­zie al lento movi­men­to rota­to­rio del­la base del­la cab­i­na. Per chi invece preferisce rimanere sta­ti­co sulle gambe basterà acco­modar­si al cen­tro del­la vet­tura”. Insieme alla funi­via ver­rà costru­ito alla base del­la stazione a valle un parcheg­gio sem­i­nter­ra­to di cir­ca 200 posti auto. In super­fi­cie sarà rica­va­ta un’area per la fer­ma­ta, non la sos­ta, dei pull­man. A monte del­l’impianto di risali­ta suc­ces­si­va­mente alla costruzione del­lo stes­so, sarà invece real­iz­za­to un bar-ris­torante e una sala multi­u­so. Un con­teni­tore per mostre, con­feren­ze sui cinquan­ta mil­iar­di in gra­do di accogliere in caso di neces­si­ta fino a 150 persone.Più che sod­dis­fat­ti del­la nuo­va strut­tura le forze pro­dut­tive del paese che non han­no comunque man­ca­to di avan­zare richi­este di delu­ci­dazioni e ras­si­cu­razioni sui tem­pi di costruzione. “Una pau­ra moti­va­ta”, ha affer­ma­to Raf­faele Petruc­ci pres­i­dente dei com­mer­cianti, “vis­to le tra­ver­sie degli ulti­mi mesi con la sciovia La Col­ma e il sot­topas­sag­gio sul­la Gardesana”.Pareri pos­i­tivi sono giun­ti da Ugo Trec­ca­ni, pres­i­dente degli alber­ga­tori, e Vit­to­rio Dapret­to, con­sigliere di Mal­ce­sine Più, pron­to però a soll­e­vare il prob­le­ma del­la . “La stra­da che por­ta alla funi­via è trop­po stret­ta. Rischi­amo di avere un impianto stu­pen­do ma un acces­so bruttissimo”.Alla riu­nione era pre­sente anche Fran­co Zanet­ti, pres­i­dente dei gio­vani albergatori.

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