Nel primo Consiglio Bendinelli elegge assessori Rossi, Brunelli, Franca e Pasotti

Nuova Giunta al via

02/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Davide Bendinel­li ha scel­to la squadra di Giun­ta: i nomi dei più stret­ti col­lab­o­ra­tori li ha comu­ni­cati nel­la pri­ma sedu­ta del nuo­vo Con­siglio, mer­coledì sera. A far­gli da vice sarà il dot­tor Gian Pao­lo Rossi, il più vota­to tra i can­di­dati alle recen­ti ammin­is­tra­tive. Rossi, che ha già ricop­er­to il ruo­lo di asses­sore in pas­sato, avrà la del­e­ga alla san­ità e al pat­ri­mo­nio. Con lui entra­no in Giun­ta Maria Luisa Brunel­li, che face­va parte del grup­po d’opposizione nel­la pas­sa­ta ammin­is­trazione (si occu­perà di ), l’architetto Ste­fano Fran­ca (lavori pub­bli­ci ed ecolo­gia) e Anto­nio Pasot­ti, mem­bro dell’esecutivo del­la , incar­i­ca­to di seguire un’ampia serie di set­tori: attiv­ità pro­dut­tive, arti­giana­to e com­mer­cio, tur­is­mo, cul­tura, cac­cia e pesca. Faus­to Baru­so­lo è il capogrup­po di mag­gio­ran­za (la lista è quel­la di Prog­et­to Gar­da), men­tre Beni­amino Zer­mi­ni gui­da la mino­ran­za del Tim­o­ne. Bendinel­li, ven­tiset­tenne asses­sore provin­ciale al tur­is­mo, ha dunque fat­to il pro­prio esor­dio come sin­da­co. In sala il pub­bli­co delle gran­di occa­sioni, che ha accolto con un applau­so la des­ig­nazione degli asses­sori. Il nuo­vo pri­mo cit­tadi­no non è sem­bra­to tradire par­ti­co­lare emozione. Ben più emozion­a­to papà Gus­ta­vo, che ave­va guida­to l’opposizione durante l’amministrazione Comenci­ni. Le elezioni han­no seg­na­to un deciso cam­bio di rot­ta dei garde­sani: Davide Bendinel­li e Prog­et­to Gar­da han­no vin­to oltre ogni pre­vi­sione, guadag­nan­do il 65% dei con­sen­si: 1.698 voti con­tro i 922 di Beni­amino Zer­mi­ni. Quan­to all’ex sin­da­co, Gior­gio Comenci­ni, rielet­to come con­sigliere (tor­na in mino­ran­za dopo due turni da pri­mo cit­tadi­no), era assente alla pri­ma sedu­ta del­la nuo­va ammin­is­trazione. Quali siano i prog­et­ti di Bendinel­li e del suo staff per il quin­quen­nio a venire lo si è appre­so durante la let­tura del doc­u­men­to pro­gram­mati­co. L’elenco è lun­go. Tra i piani più sig­ni­fica­tivi ci sono l’ampliamento del palaz­zo dei con­gres­si per usufruirne anche come teatro, la real­iz­zazione di un cen­tro polifun­zionale con pisci­na cop­er­ta, campi da ten­nis e palestra nel­la zona del nuo­vo cam­po da cal­cio, la riqual­i­fi­cazione del­la por­tu­al­ità, la real­iz­zazione di nuovi parcheg­gi medio-gran­di a servizio del cen­tro stori­co, la revi­sione del­la «per una sis­temazione razionale che per­me­t­ta un traf­fi­co meno caoti­co». Sot­to l’aspetto via­bilis­ti­co, tra i sog­ni nel cas­set­to c’è anche lo «stu­dio di fat­tibil­ità per la costruzione di uno sboc­co alter­na­ti­vo sul­la dor­sale est del paese», da real­iz­zarsi prob­a­bil­mente attra­ver­so il ripristi­no di un vec­chio trac­cia­to che si iner­pi­ca ver­so Coster­mano. Per quan­to con­cerne il tur­is­mo, la nuo­va ammin­is­trazione si assume l’impegno a mirare ad una «offer­ta di qual­ità che pun­ti sulle infra­strut­ture e sul­la pro­mozione». E non è da esclud­ere che questo rias­set­to pos­sa pas­sare attra­ver­so quel­la «revi­sione del­la vari­ante gen­erale del piano rego­la­tore», ha det­to Bendinel­li, «attra­ver­so la parte­ci­pazione popolare».