Partorire senza dolore: specialisti e medici di base si aggiornano a Montecroce

Nuova importante iniziativa dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano

Di Luca Delpozzo

L’Azienda Ospedaliera di Desen­zano del Gar­da ha sem­pre riv­olto par­ti­co­lare atten­zione al tema del­la qual­ità. Ne con­segue che la for­mazione e l’aggiornamento tecnico/scientifico sono con­siderati da ques­ta Azien­da una leva strate­gi­ca per con­fer­mare – e per qualche aspet­to ridefinire – il mod­el­lo azien­dale, mod­el­lo che pone al cen­tro dell’intervento pub­bli­co l’utente con i suoi bisog­ni”. Con queste parole il diret­tore gen­erale dell’AO di Desen­zano del Gar­da, dot­tor Ange­lo Fos­chi­ni, affronta un argo­men­to di grande inter­esse, con­cettuale e soprat­tut­to prati­co, in un momen­to in cui si ripro­pone come pri­or­i­tario il miglio­ra­men­to con­tin­uo del­la qual­ità delle prestazioni ero­gate e il loro costante mon­i­tor­ag­gio. L’occasione per rib­adire questo fon­da­men­tale concetto/guida è offer­ta dal­la pre­sen­tazione del con­veg­no dal tito­lo Anal­ge­sia Aneste­sia in Oste­tri­cia, che si ter­rà saba­to 20 otto­bre, nell’aula magna del pre­sidio di Mon­te­croce, arti­co­la­to in due ses­sioni, a par­tire dalle 9. L’iniziativa è sta­ta volu­ta e orga­niz­za­ta dal Dipar­ti­men­to mater­no infan­tile dell’Azienda Ospedaliera di Desen­zano, diret­to dal dott. Pier­gior­gio Tas­si, con l’Unità oper­a­ti­va di aneste­sia e rian­i­mazione di Mon­te­croce (pri­mario dot­tor Wal­ter Iacov­el­li) e l’UO di oste­tri­cia e gine­colo­gia (pri­mario dot­tor Pasquale Pigan­tel­li). Dipar­ti­men­to e Unità oper­a­tive si sono avval­si del­la col­lab­o­razione orga­niz­za­ti­va e dell’opera del Servizio For­mazione e Aggior­na­men­to, di cui è respon­s­abile la dot­tores­sa Rossel­la Goglioni.“Tu, don­na, par­tori­rai con dolore”. Dal­la bib­li­ca Gen­e­si, dunque, il par­to è sinon­i­mo di sof­feren­za. Del pari, l’anal­ge­sia in oste­tri­cia ha radi­ci antichissime, poiché sin dai tem­pi più remoti si è ten­ta­to di alle­viare il travaglio ed il par­to imp­ie­gan­do le sostanze più dis­parate: gli antichi testi cine­si par­lano del­l’u­so degli oppi­a­cei, men­tre in Europa le donne si affi­da­vano ad “intrugli” di man­drago­la, di cana­pa, di papavero e di cicuta.Se è vero che l’era del­la mod­er­na aneste­sia in oste­tri­cia com­in­cia nel 1847, altret­tan­to impor­tante è ricor­dare come ques­ta bran­ca del­la med­i­c­i­na abbia incon­tra­to anco­ra in tem­pi rel­a­ti­va­mente recen­ti for­ti resisten­ze cul­tur­ali soprat­tut­to da parte di ambi­en­ti con­ser­va­tori. Le polemiche sono state così vio­lente che nel 1956 lo stes­so papa Pio XII dovette inter­venire, dichiaran­do che la Chiesa non si oppone alla pre­ven­zione del dolore nel travaglio e nel par­to. Dagli anni 60 si assiste ad una rap­i­da evoluzione tec­ni­ca e far­ma­co­log­i­ca del­l’anal­ge­sia. Attual­mente la mod­er­na aneste­si­olo­gia offre alla don­na la pos­si­bil­ità di con­trol­lare il pro­prio dolore durante il travaglio ed il par­to medi­ante l’anal­ge­sia epidu­rale, con­sen­ten­do allo stes­so tem­po un par­to nat­u­rale e spontaneo“Proprio l’anal­ge­sia epidu­rale – affer­mano al Dipar­ti­men­to mater­no infan­tile dell’AO di Desen­zano – è attual­mente il meto­do più effi­cace per com­bat­tere il dolore del travaglio e del par­to sen­za inter­ferire sul suo nor­male svol­gi­men­to e per­me­tte inoltre alla don­na di parte­ci­pare atti­va­mente alla nasci­ta del pro­prio figlio. Lacreazione del servizio di par­to anal­ge­sia nel­la nos­tra realtà locale rap­p­re­sen­ta oggi una tes­ti­mo­ni­an­za del val­ore di tale tec­ni­ca e si inserisce nel con­testo del miglio­ra­men­to delle prestazioni offerte alle par­to­ri­en­ti nell’ambito del­la nos­tra Azien­da Sanitaria”.“Il con­veg­no – spie­ga a sua vol­ta la dot­tores­sa Rossel­la Goglioni – rap­p­re­sen­ta l’occasione per spie­gare attra­ver­so una infor­mazione cul­tur­ale com­pe­tente e pre­cisa, a ostetri­ci, gine­colo­gi, aneste­sisti rian­i­ma­tori, ostet­riche e medici di base la posizione del­la par­to anal­ge­sia in cam­po ostet­ri­co moderno”.Sull’argomento dell’aggiornamento con­clude il diret­tore san­i­tario dell’AO, pro­fes­sor Alfon­so Castel­lani: “L’Azienda ospedaliera di Desen­zano ha dato e dà ampio spazio alla for­mazione del per­son­ale e, gra­zie all’Ufficio egre­gia­mente diret­to dal­la dot­tores­sa Rossel­la Goglioni, ha com­pi­u­to un salto di qual­ità pro­po­nen­do inter­ven­ti mirati ad una ricadu­ta qual­i­ta­ti­va­mente sig­ni­fica­ti­va non solo all’interno del­la nos­tra Azien­da”. “Molti dei nos­tri cor­si – pre­cisa con legit­ti­ma sod­dis­fazione il diret­tore san­i­tario azien­dale – han­no vis­to una fol­ta parte­ci­pazione di dis­cen­ti di altre Aziende san­i­tarie, anche extraregionali”.