Firmata dal sindaco la concessione edilizia per il piano di recupero dell’ex calzaturificio in via Martiri. Raddoppiano i posti auto: diventeranno 630, di cui 260 interrati

Nuova Italmark, via libera

09/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
io Zanca

Il sin­da­co di Salò ha fir­ma­to il per­me­s­so edilizio rel­a­ti­vo all’ex calza­tu­rifi­cio e al parcheg­gio Mar­tiri del­la Lib­ertà, che diven­terà cen­tro com­mer­ciale. Adesso la paro­la pas­sa alla Ital­frut­ta del­la famiglia Odoli­ni, che dovrà decidere quan­do iniziare i lavori: potrebbe com­in­cia­re subito o, come più prob­a­bile, atten­dere il mese di set­tem­bre. Il fat­to che alcune strade siano trasfor­mate in cartieri per la mes­sa in sicurez­za degli edi­fi­ci dopo il ter­re­mo­to del 24 novem­bre induce a las­ciar pas­sare l’estate. Il piano inte­gra­to di inter­ven­to riguar­da il piaz­za­le dove si effet­tua il mer­ca­to del saba­to e l’ex calza­tu­rifi­cio del Gar­da, che un tem­po appartene­va a Leonar­do Tran­quil­li. Dopo il fal­li­men­to dell’88, l’edificio fu acquis­ta­to dagli Odoli­ni, la famiglia conosci­u­ta per i super­me­r­cati. In questi anni l’im­mo­bile, fatis­cente, è sta­to occu­pa­to dai Volon­tari di Gian­fran­co Rodel­la, che lo han­no usato come sede (recen­te­mente si sono trasfer­i­ti a Cunet­tone). Il prog­et­to, redat­to da Mau­ro Sal­vadori, Ermes Bar­ba, Chiara Odoli­ni e Mau­ro Medola­go Poli, prevede la demolizione del capan­none e la suc­ces­si­va ricostruzione (due piani esterni e uno sot­toter­ra), con un arretra­men­to di dieci metri rispet­to all’alveo del tor­rente. La Ital­mark vi trasferirà il pun­to ven­di­ta, pret­ta­mente ali­menta­re e del «fres­co», esistente nel vici­no com­p­lesso Gas­paro, poten­zian­do­lo. La vol­ume­tria com­mer­ciale sarà di 13.145 mc., con l’ag­giun­ta di 3.555 mc. res­i­den­ziali al piano sopras­tante. In defin­i­ti­va ven­gono rispet­tati gli attuali 17.700 metri cubi. Nel piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà sarà inoltre real­iz­za­to un autosi­lo inter­ra­to, di un piano. Risul­ta­to: i posti auto pub­bli­ci diven­ter­an­no 530, di cui 270 sopra (rispet­to agli attuali 360) e 260 sot­to. Ad essi bisogna aggiun­gere i per­ti­nen­ziali, un centi­naio, da real­iz­zare sot­to il super­me­r­ca­to, su 4.124 mq. Entro tre anni la soci­età dovrà sis­temare i per­cor­si pedonali e gli spazi ver­di, provvedere all’il­lu­mi­nazione, effet­tuare gli allac­cia­men­ti ai servizi, rifare mar­ci­apie­di e illu­mi­nazione di via Leone­sio, costru­ire il piano sot­tostante al parcheg­gio. Delle 64 piante esisten­ti, 15 saran­no trapi­antate (mag­no­lie, cipres­si, olivi), 6 incas­sate e 43 elim­i­nate. Nel caso in cui il munici­pio decidesse di appli­care tar­iffe per la sos­ta delle auto, dovrà garan­tire la gra­tu­ità di un’o­ra per gli uten­ti delle attiv­ità com­mer­ciali. Un’operazione da svariati mil­ioni di euro. Gli Odoli­ni non pagher­an­no gli oneri di urban­iz­zazione, dato che provved­er­an­no in pro­prio. Sborser­an­no invece 276 mila euro quale con­trib­u­to per il cos­to di costruzione e 185 mila per la roton­da tra via Zane e via Leone­sio, davan­ti alla casa di riposo e al Palaz­zo di gius­tizia. Il comune real­izzerà sia questo rondò che il suc­ces­si­vo, a 200 metri di dis­tan­za, tra via Zane e via Montes­sori, taglian­do una porzione del gia­r­dinet­to appe­na mes­so a pos­to. La Regione ha chiesto (e ottenu­to) di mod­i­fi­care gli aspet­ti «dan­nun­ziani». I prog­et­tisti ave­vano infat­ti ripreso alcu­ni spun­ti dal Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera (in par­ti­co­lare, dal­la piazzetta Dal­ma­ta, col log­gia­to) e dal­la Spi­ag­gia degli olivi di Riva, opere del trenti­no Gian­car­lo Maroni, l’ar­chitet­to di Gabriele D’An­nun­zio. In occa­sione del rilas­cio del per­me­s­so edilizio, il comune ha nom­i­na­to un pro­prio esper­to: Gio­van­ni Zilet­ti. L’ingegnere seguirà per con­to dell’ente pub­bli­co, ma a spese dei pri­vati, la costruzione del parcheg­gio sot­ter­ra­neo, in modo da evitare irre­go­lar­ità e difformità.