E' una cosa su cui tutti più o meno sono d'accordo: la dislocazione attuale del consiglio comunale non va bene, bisogna trovare un'altra sede!

Nuova sede per la sala consiliare? Si, forse!

01/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori, Palaz­zo Mar­ti­ni, il Con­venti­no del­l’In­vi­o­la­ta. Tre edi­fi­ci che fan­no parte del­la sto­ria e del­la cul­tura di Riva del Gar­da e che già ora, sep­pur dietro le quinte e sen­za far trop­po chi­as­so, stan­no diven­tan­do pro­tag­o­nisti di un prog­et­to di rior­ga­niz­zazione urban­is­ti­co-ammin­is­tra­ti­va che potrebbe tra l’al­tro creare qualche frizione all’in­ter­no del­la mag­gio­ran­za. Il “sog­no” del­l’ex sin­da­co ed ora asses­sore provin­ciale Clau­dio Moli­nari è sem­pre sta­to quel­lo di creare a Palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori il sec­on­do polo cul­tur­ale di Riva incen­tra­to sul­la Bib­liote­ca. Sog­no mil­iar­dario per un prog­et­to data­to 1995 (quan­do venne pre­sen­ta­to) e che va avan­ti a rilen­to. Da sin­is­tra adesso però rispolver­a­no un’idea già avan­za­ta dal “fu Uli­vo” e spon­soriz­za­ta anco­ra oggi dal­la diret­trice del­la Bib­liote­ca: no a Palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori, sì invece al Chiosco del­l’In­vi­o­la­ta. Nel­la Margheri­ta qual­cuno ha già fat­to inten­dere di non sen­tir­ci da questo orec­chio men­tre a sin­is­tra l’idea è molto più di una sem­plice boutade. E la dis­cus­sione tornerà d’at­tual­ità nei prossi­mi mesi.Il prob­le­ma che si por­rebbe nel­l’even­tu­al­ità di un trasfer­i­men­to del­la sede delle Bib­liote­ca è cosa res­ta e soprat­tut­to con che costi per il Comune a Palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori. Sec­on­do il prog­et­to del­l’ar­chitet­to Angeli­ni e sec­on­do l’idea di Moli­nari, la Bib­liote­ca dove­va essere, o meglio deve essere il ful­cro del nuo­vo polo cul­tur­ale, con svilup­po su tre piani del­l’ed­i­fi­cio. Por­tar­la altrove sig­nifi­ca svuotare con­sid­erevol­mente la strut­tura che comunque, con o sen­za bib­liote­ca, por­rà una vol­ta con­clusa (si par­la ad ogni buon con­to di anni e anni) un gravoso prob­le­ma di costi di ges­tione. Nel­l’or­dine di centi­na­ia e centi­na­ia di mil­ioni all’an­no (sopra il mil­iar­do ci si arri­va sicu­ra­mente), tut­ti ovvi­a­mente a cari­co delle casse comu­nali. Ecco per­ché in giun­ta già si è par­la­to sep­pur in tono minore di affittare, comunque vada a finire la querelle sul­la Bib­liote­ca, parte di Palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori. E le voci di cor­ri­doio, smen­tite pub­bli­ca­mente dal sin­da­co in con­siglio su sol­lecitazione del rap­p­re­sen­tante di An Giuseppe Ravanel­li, cir­ca una pos­si­bile ven­di­ta o per­mu­ta di parte di Palaz­zo Lut­ti-Sal­vadori ven­gono def­i­nite oggi come come “solo chi­ac­chere”. Anche se alcu­ni espo­nen­ti del­la mag­gio­ran­za non chi­ud­erebbe a pri­ori la por­ta in fac­cia a ques­ta prospet­ti­va. Oltre­tut­to c’è una cosa su cui tut­ti più o meno sono d’ac­cor­do: la dis­lo­cazione attuale del con­siglio comu­nale non va bene, bisogna trovare un’al­tra sede. E in giun­ta, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to a parte del­la sin­is­tra, l’at­ten­zione è riv­ol­ta alla capi­ente e splen­di­da sala teatro di Palaz­zo Mar­ti­ni, ristrut­tura­to di recente ma attual­mente anco­ra vuo­to. “Dis­cor­si pre­ma­turi” affer­ma l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca Adal­ber­to Mosan­er. “E’ una pro­pos­ta avan­za­ta” incalza il pres­i­dente del con­siglio l’o­ma­so Bena­mati. Solo e sem­plice fan­ta­scien­za pen­sare allo­ra a qualche “giro immo­bil­iare” che chi­a­mi in causa i pri­vati e l’am­min­is­trazione comu­nale sui due edi­fi­ci di via Maf­fei? Di cer­to ci vor­ran­no anni pri­ma di vedere come va a finire.

Paolo Userre
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