Intesa Provincia-Comune per un’opera da oltre 2 milioni. Da sciogliere il nodo bonifica amianto. Nell’edificio scolastico dismesso sarà ricavato un polo culturale

Nuova sede per l’alberghiero

01/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il Con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera ha approva­to l’accordo di pro­gram­ma con l’Amministrazione provin­ciale per la costruzione del nuo­vo isti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero «Cate­ri­na de’ Medici». Nell’opera saran­no investi­ti due mil­ioni e 250 mila euro. La mag­gio­ran­za, una lista civi­ca che si riconosce sostanzial­mente nel­la posizioni del cen­tro sin­is­tra, ha det­to di «sì»; la mino­ran­za del­la Casa delle lib­ertà ha vota­to con­tro. Il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani ha spie­ga­to che «la trat­ta­ti­va con Palaz­zo Bro­let­to, in cor­so dal 2003, è final­mente giun­ta in dirit­tura d’arrivo. Il Comune è pro­pri­etario dell’ immo­bile, che accoglie più di tre­cen­to stu­den­ti prove­ni­en­ti da numerose local­ità. Da tem­po l’ed­i­fi­cio va boni­fi­ca­to, per la pre­sen­za di amianto. Ebbene, rite­ni­amo di dover spendere cir­ca 450 mila euro, in modo da ren­der­lo pien­amente con­forme alle nor­ma­tive e uti­liz­zar­lo in futuro come e archiv­io mul­ti­me­di­ale». Il Comune ced­erà alla Provin­cia l’area vici­no, di 3mila metri quadri, espro­pri­a­ta in pas­sato alla Fon­dazione Bravi e oggi val­u­ta­ta 270 mila euro. E, inoltre, con­tribuirà alla real­iz­zazione del­la nuo­va sede con 225 mila euro, il 10% del cos­to del­l’­opera. «Il nos­tro impeg­no — ha spie­ga­to anco­ra Baz­zani- è sta­to quan­tifi­ca­to in com­p­lessivi 945 mila euro, pari al 42% del­l’in­ves­ti­men­to». Il «Cate­ri­na de’ Medici» è fre­quen­ta­to da 332 allievi; la sezione stac­ca­ta di Desen­zano ne accoglie altri 396, per un totale di 728 stu­den­ti. L’attuale diri­gente è Clau­dio Maz­za­cani. Ogni anno gli allievi effet­tuano stage in strut­ture alberghiere, res­i­den­ziali e ris­tora­tive del , in Toscana, Sardeg­na, Puglia, Alsazia, Avi­gnone, Baden-bie Wien, Capo Verde, Garmish-Partenkirchen, Ibiza, Baviera e Aus­tria. Inoltre parte­ci­pano a numerose rasseg­ne. La scuo­la orga­niz­za anche cor­si ser­ali di cuci­na. Ma c’è un grosso nodo da risol­vere. Nel­la sede di Gar­done Riv­iera, costru­i­ta agli inizi degli anni Set­tan­ta, le pareti con­tengono las­tre di amianto, mate­ri­ale fonoas­sor­bente e ter­moisolante, a bas­so cos­to, che si lega facil­mente con cemen­to, calce, ges­so e con alcu­ni polimeri, come la gom­ma o il pvc. E che, da tem­po, van­no elim­i­nate. Fino­ra le las­tre, chiuse ermeti­ca­mente tra le super­fi­ci plas­tifi­cate dei muri pre­fab­bri­cati, non han­no provo­ca­to alcun prob­le­ma alla salute degli stu­den­ti. Ci sareb­bero guai se, in caso di una qual­si­asi sol­lecitazione (mec­ca­ni­ca, ter­mi­ca), si dis­perdessero fibre nel­l’am­bi­ente. Per avere con­seguen­ze dan­nose basterebbe fare un buco nelle pareti. La situ­azione è tenu­ta d’occhio dai tec­ni­ci dell’Asl, che effet­tuano ver­i­fiche peri­odiche. Una dit­ta spe­cial­iz­za­ta ril­e­va l’eventuale pre­sen­za di fibre dis­ci­olte nel­l’aria. I con­trol­li han­no sem­pre dato risul­tati ras­si­cu­ran­ti. In munici­pio ripetono che non c’è alcun moti­vo di allarme, ma la bonifi­ca glob­ale non può essere dilazion­a­ta all’in­fini­to. Adesso l’accordo con Palaz­zo Bro­let­to. Il con­sigliere Andrea Cipani ha fat­to inserire alcune clau­sole miglio­ra­tive nel caso di trasfor­mazione, in futuro, del nuo­vo edi­fi­cio. Al momen­to del voto, però, la mino­ran­za ha boc­cia­to la soluzione. «Noi siamo con­trari al prog­et­to — ha det­to il capogrup­po Ste­fano Vis­con­ti, di Forza Italia-. Si potrebbe ad esem­pio pren­dere in con­sid­er­azione l’ipotesi di ristrut­turare l’at­tuale fab­bri­ca­to, sen­za costru­irne uno nuo­vo». «L’opera — ha rib­at­tuto il sin­da­co- è assai impor­tante. Se non viene real­iz­za­ta, il ris­chio è di dover chi­ud­ere l’al­berghiero». Baz­zani ha poi spie­ga­to che la situ­azione sco­las­ti­ca a Gar­done Riv­iera ridi­ven­terà nor­male dal 2 mar­zo. I bam­bi­ni del­la mater­na, trasfer­i­ti nelle Ele­men­tari, rien­tr­eran­no infat­ti nel loro edi­fi­cio, col­las­sato in segui­to al ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004. I lavori di sis­temazione sono ormai ulti­mati. Il traslo­co con­sen­tirà ai ragazzi delle Medie statali «Papa Gio­van­ni XXIII», una ses­san­ti­na, accolti in un immo­bile di Fasano, dota­to del min­i­mo indis­pens­abile (tre aule, sala-com­put­er, servizi, palestra, bib­liote­ca), di com­piere a loro vol­ta il cam­mi­no inver­so: andare, cioè, nelle ele­men­tari. Le quali rimar­ran­no defin­i­ti­va­mente all’interno dell’ex edi­fi­cio delle medie, nei mesi scor­si boni­fi­ca­to dall’amianto.

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