L’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda, credendo fortemente nel ruolo preminente dell’endoscopia digestiva, con lo scopo di fornire all’utenza le migliori prestazioni, in un ambiente idoneo, ha portato a termine

Nuova sede per l’endoscopia digestiva all’ospedale di Desenzano

Di Luca Delpozzo

L’Azienda Ospedaliera di Desen­zano del Gar­da, cre­den­do forte­mente nel ruo­lo pre­m­i­nente dell’endoscopia diges­ti­va, con lo scopo di fornire all’utenza le migliori prestazioni, in un ambi­ente ido­neo, ha por­ta­to a ter­mine il prog­et­to di ristrut­turazione dei locali adibiti a tale attiv­ità. La nuo­va strut­tura, se da un lato risponde alle attuali esi­gen­ze sia in ter­mi­ni di impian­tis­ti­ca e di cli­ma­tiz­zazione, dall’altro cos­ti­tu­isce un notev­ole pas­so in avan­ti per quan­to con­cerne le esi­gen­ze dei pazi­en­ti. Sono con­cetti, questi, espres­si dal diret­tore gen­erale dell’AO di Desen­zano, dot­tor Ange­lo Fos­chi­ni, durante l’inaugurazione del­la nuo­va sede del servizio, al quin­to piano dell’ospedale di Mon­te­croce. Fos­chi­ni ha sot­to­lin­eato anche come l’Azienda stes­sa sia costan­te­mente tesa al miglio­ra­men­to qual­i­ta­ti­vo delle sue prestazioni – spe­cial­is­tiche e com­p­lessive — ed all’apertura sem­pre mag­giore dei suoi ospedali ver­so la cittadinanza.Gli ha fat­to eco il sin­da­co di Desen­zano, Cino Anel­li, che ha dato atto all’Azienda ospedaliera degli sforzi e dell’impegno per essere sem­pre più all’altezza delle esi­gen­ze del­la col­let­tiv­ità, augu­ran­dosi ed augu­ran­do che il trend qual­i­ta­ti­vo con­tinui nel­la sua cresci­ta, così com’è accadu­to fino­ra. “Come pub­bli­ci ammin­is­tra­tori, da parte nos­tra, siamo e sare­mo sem­pre vici­ni al nos­tro ospedale”.Da parte sua, il diret­tore del Dipar­ti­men­to e pri­mario del­la Divi­sione di med­i­c­i­na inter­na, prof. Wal­ter Piubel­lo – che ha forte­mente volu­to la nuo­va real­iz­zazione – ha spie­ga­to ai gior­nal­isti come “a dis­tan­za di trent’anni dal suo avven­to” l’endoscopia diges­ti­va abbia “ormai acquisi­to un pos­to pre­m­i­nente nell’ambito del­la diag­nos­ti­ca e del­la ter­apia delle malat­tie dell’apparato diger­ente”. “Essa ha con­tribuito, sen­za dub­bio, a miglio­rare le conoscen­ze di patolo­gie molto fre­quen­ti quali ad esem­pio l’ulcera pep­ti­ca. A tut­ti è nota anche la pos­si­bil­ità offer­ta dall’endoscopia di diag­nos­ti­care e rimuo­vere lesioni ritenute pre­can­cerose, quali ad esem­pio i polipi del colon e, nei pazi­en­ti con malat­tie infi­amma­to­rie croniche intesti­nali, di indi­vid­uare pre­co­ce­mente una trasfor­mazione in sen­so tumorale”.Del tut­to recen­te­mente – ha con­tin­u­a­to il pri­mario — è sta­to pro­pos­to l’utilizzo di una cap­su­la con­te­nente una micro­cam­era in gra­do, una vol­ta ingeri­ta, di “fotogra­fare” tut­ti i trat­ti dell’apparato diger­ente, sfrut­tan­do i nor­mali movi­men­ti intesti­nali per la sua progressione.“Accanto, tut­tavia, agli iniziali entu­si­as­mi for­ni­ti dal­la metod­i­ca, si devono ricor­dare quali sono i lim­i­ti che ne riducono di fat­to il pieno uti­liz­zo: pri­mo il cos­to piut­tosto ril­e­vante in quan­to la cap­su­la è monouso e va elim­i­na­ta al ter­mine dell’indagine e, sec­on­do, il suo impiego, di fat­to, è riv­olto a situ­azioni par­ti­co­lari quali ad esem­pio i san­guina­men­ti occul­ti di trat­ti dell’apparato diger­ente non altri­men­ti esplorabili, come ad esem­pio il pic­co­lo intesti­no. Per ren­dere più toller­a­bile l’indagine endo­scop­i­ca sono pro­posti, attual­mente sul mer­ca­to, videoen­do­scopi di cal­i­bro ridot­to (max 6 mm) che pos­sono essere introdot­ti per via nasale ren­den­do la manovra più sem­plice e meglio accetta”.La nuo­va sede dell’endoscopia diges­ti­va, oltre a dis­porre di locali seg­rete­ria-archivi­azione, si com­pone di due sale endo­scopiche (per alte vie e basse vie diges­tive), di un sala di ster­il­iz­zazione stru­men­ti e di due con­fortevoli locali, uno adibito a sala d’attesa ed uno a sala “risveglio”.I locali sono tut­ti col­le­gati da inter­fono ed è pre­vis­to anche un col­lega­men­to video.L’accesso per le preno­tazioni dei pazi­en­ti ambu­la­to­ri­ali avviene, come di con­sue­to, tramite preno­tazione al CUP (tel. 030–9911253).

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