Nell’ultimo consiglio sono stati anche premiati due agenti che hanno bloccato un tentativo di rapina. Approvato il progetto d’intervento sull’area dell’ex acciaieria Busi

Nuove case per 400 inquilini

07/12/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

L’ultimo Con­siglio comu­nale di Lona­to, che ave­va al cen­tro del­la dis­cus­sione il Pro­gram­ma inte­gra­to di inter­ven­to sull’area dell’ex Acciaieria Busi, è sta­to pre­ce­du­to da una sig­ni­fica­ti­va cer­i­mo­nia: la con­seg­na di due let­tere di encomio agli agen­ti del­la polizia locale Mason e Van­gone per il loro con­trib­u­to, alcune set­ti­mane fa, nel bloc­care un ten­ta­ti­vo di rap­ina all’Ufficio postale di Lona­to. Un riconosci­men­to dovu­to all’impegno del­la Polizia locale di Lona­to per la sicurez­za dei cittadini.Successivamente il Con­siglio comu­nale, svoltosi lo scor­so 5 dicem­bre, è pas­sato alla dis­cus­sione del Pro­gram­ma inte­gra­to di inter­ven­to sul­la vas­ta area dell’ex Acciaieria Busi. Si trat­ta di un’operazione di grosse dimen­sioni, che darà il via lib­era alla riu­ti­liz­zazione dei capan­noni, dismes­si 12 anni fa dall’acciaieria Busi, che diven­ter­an­no un impor­tante polo logis­ti­co inter­modale (fer­ro-gom­ma) di 40 mila metri qua­drati, di cui 25mila coperti.L’intervento prevede anche la pos­si­bil­ità di svol­gere all’interno attiv­ità indus­tri­ali ed arti­gianali, che però non risulti­no inquinan­ti, nocive o tossiche per la salute e l’ambiente.Sarà miglio­ra­ta anche la via­bil­ità locale intro­ducen­do una rota­to­ria in luo­go dell’attuale incro­cio tra le vie Mon­te­bel­lo e Sal­vo D’Acquisto (dove ha sede la caser­ma dei ) e medi­ante nuovi attra­ver­sa­men­ti stradali. L’area indus­tri­ale è tut­to­ra servi­ta da bina­ri in fase di poten­zi­a­men­to ed il trasporto mer­ci avver­rà per la mag­gior parte per mez­zo del­la ferrovia.Via lib­era anche alla real­iz­zazione su un’area di 66 mila 500 metri qua­drati, con­fi­nan­ti con via Mon­te­bel­lo e viale Roma, di almeno 300 appar­ta­men­ti per 60 mila metri cubi di res­i­den­ziale ed un inse­di­a­men­to preved­i­bile attorno ai 400 abitanti.1.200 metri qua­drati saran­no des­ti­nati per le attiv­ità com­mer­ciali di servizio al nuo­vo quartiere, com­pre­so un pic­co­lo super­me­r­ca­to. Sarà real­iz­za­ta anche una piaz­za di ben 6.400 metri qua­drati (per ren­dere l’idea del­la dimen­sione, l’attuale piaz­za munic­i­pale è meno del­la metà) che sarà pien­amente attrez­za­ta con servizi tec­no­logi­ci, illu­mi­nazione e arredo.Per il Comune è pre­vista la ces­sione gra­tui­ta (oltre ai vari oneri di costruzione) di 16 mila 500 metri qua­drati di ter­reno posti par­al­le­la­mente a viale Roma, des­ti­nati ad edi­fi­ci pub­bli­ci. Qua sicu­ra­mente sorg­erà una nuo­va scuo­la mater­na, in gra­do di ospitare otto sezioni ed alleg­gerire il cari­co degli uten­ti pre­sen­ti negli altri plessi.Per la real­iz­zazione del­la strut­tura esiste già una dotazione a bilan­cio di 500 mila euro ed in parte una disponi­bil­ità eco­nom­i­ca da un Piano inte­gra­to. L’area des­ti­na­ta per la mater­na è di 6 mila 500 metri qua­drati. Sul­la rima­nente area pub­bli­ca viene ipo­tiz­za­ta la costruzione del­la nuo­va casa di riposo. È però solo un’ipotesi che il Con­siglio di ammin­is­trazione del­la Fon­dazione sta val­u­tan­do anco­ra, insieme con quel­la di trasferir­si e sis­temare l’ospedale di Vil­la dei Colli.Sempre a spese dei pri­vati sarà real­iz­za­to anche un cam­mi­na­men­to par­al­le­lo a viale Roma per per­me­t­tere una como­da disce­sa dei pedoni, lun­go la scarpa­ta, ai ter­reni dell’ex Acciaieria Busi.Gli inter­ven­ti solo per la parte res­i­den­ziale sono nell’ordine di 20–30 mil­ioni di euro. «Sono sod­dis­fat­to — dice l’assessore all’Urbanistica Rober­to Tar­dani — per l’accordo rag­giun­to con la pro­pri­età Busi. Il Comune ottiene con­tropar­tite sicu­ra­mente mag­giori rispet­to a quelle cer­cate in pas­sato. Vor­rei anche repli­care a quel­li che temono per la zona un caos via­bilis­ti­co. Così non sarà. Quan­do l’acciaieria era in fun­zione si con­ta­va una rotazione gior­naliera di 250 auto e 137 camion. Quan­do il cen­tro logis­ti­co fun­zion­erà a pieno regime, dal 2009, le quote scen­der­an­no a 50 auto e 68 camion. Questi sono i dati».Hanno vota­to con­tro le due mino­ranze di cen­trosin­is­tra; favorev­ole invece l’ex sin­da­co Man­lio Man­to­vani.

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