Approvati in consiglio a Castiglione due piani di lottizzazione

Nuove case per cinquecento abitanti

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Poco meno di 500 per­sone potran­no trovare casa nei prossi­mi mesi. E’ questo il numero di abi­tan­ti che l’am­min­is­trazione comu­nale sti­ma di pot­er accon­tentare con due impor­tan­ti piani di lot­tiz­zazione, recen­te­mente approvati dal con­siglio su pro­pos­ta del­l’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca, Pier Mario Azzoni. Il pri­mo è sit­u­a­to in via Pisacane, tra­ver­sa del­la ex Goitese. Poco lon­tano dal­la costru­en­da piaz­zo­la di sos­ta delle cor­riere: 34 mila metri qua­drati di super­fi­cie con verde e parcheg­gi e una cubatu­ra edi­fi­ca­bile di 22.400 metri. Negli edi­fi­ci che sorg­er­an­no in via Pisacane potran­no inse­di­ar­si cir­ca 224 per­sone. Fra l’al­tro, vis­to che l’area è ad un liv­el­lo alti­met­ri­co notevol­mente infe­ri­ore rispet­to al depu­ra­tore, le fog­na­ture saran­no soll­e­vate e ci sarà dif­feren­zi­azione fra acque nere e bianche per evitare rig­ur­gi­ti in caso di for­ti piogge. Pri­ma che il provved­i­men­to arrivasse in con­siglio, infat­ti, da più par­ti era­no sorte for­ti pre­oc­cu­pazioni in mer­i­to a pos­si­bili allaga­men­ti in un’area depres­sa. Stes­so prob­le­ma e stes­sa soluzione per la sec­on­da lot­tiz­zazione, quel­la di via Casi­no Pernes­tano. Qui sono sta­ti lot­tiz­za­ti oltre 20 mila metri quadri, con verde, parcheg­gi e strade per 22.250 metri cubi di vol­ume mas­si­mo edi­fi­ca­bile, che porter­an­no all’inse­di­a­men­to di altre 223 per­sone. Fra le novità urban­is­tiche introdotte nel­l’ul­ti­ma sedu­ta, la cat­a­logazione del pat­ri­mo­nio edilizio in zona agri­co­la. Esistono ben 329 casci­nali, tut­ti sche­dati e fotografati da un incar­i­ca­to del comune, ed oltre 50 sono in sta­to di abban­dono. Per questo si è approva­ta una vari­ante alle norme tec­niche di attuazione del Prg, aggiun­gen­do la denom­i­nazione di edi­fi­cio in zona agri­co­la ad uso non agri­co­lo e dis­ci­plinan­do gli inter­ven­ti su queste strut­ture. Potran­no essere des­ti­nati a res­i­den­za, servizi di pic­co­lo ris­toro, uso arti­gianale, e comunque per potere inter­venire sul­lo sta­bile ci saran­no numerosi vin­coli per sal­va­guardare le par­ti più sig­ni­fica­tive ed orig­i­nar­ie delle cor­ti rurali.