Dialogo tra amministrazione comunale e istituto per far fronte all’aumento di iscrizioni per il prossimo anno. Cottarelli: «Stiamo valutando le soluzioni migliori per evitare sedi staccate»

Nuove elementari sovraffollate

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Si sono appe­na chiuse le iscrizioni per il nuo­vo anno sco­las­ti­co; adesso serve qualche giorno per avere in mano i dati defin­i­tivi e quin­di l’amministrazione sco­las­ti­ca e quel­la comu­nale potran­no decidere le soluzioni per far fronte alla paven­ta­ta caren­za di aule nel­la strut­tura di Por­to Vec­chio. L’edificio è sta­to ulti­ma­to nel 2003 e nel set­tem­bre di quell’anno è entra­to in fun­zione come scuo­la pri­maria del capolu­o­go, in sos­ti­tuzione del­la vec­chia scuo­la di piaz­za d’Armi. L’analisi del­la pre­sen­za di alun­ni e del­la ten­den­za demografi­ca ha por­ta­to il diri­gente sco­las­ti­co, Anna Maria Cottarel­li, a scri­vere all’amministrazione comu­nale seg­na­lan­do la pos­si­bil­ità che, per il prossi­mo anno sco­las­ti­co, vi sia l’esigenza di trovare aule in più. «Ci siamo incon­trati in questi giorni con la dot­tores­sa Cottarel­li», dice il sin­da­co , «e abbi­amo rin­vi­a­to una deci­sione in mer­i­to ad iscrizioni ulti­mate. Come già det­to, sia la nos­tra ammin­is­trazione che la scuo­la han­no tut­ta l’intenzione di risol­vere nel migliore dei modi il prob­le­ma di un’eventuale caren­za di aule. Nes­suno intende, infat­ti, man­dare in giro i bam­bi­ni». Pare decadere, dunque, il ricor­so all’edificio di via Marzan, che un tem­po ospi­ta­va la sede stac­ca­ta dell’Istituto Car­lo Anti di Vil­lafran­ca. Chin­car­i­ni, infat­ti, accen­na alla disponi­bil­ità anche ad ampli­are lo sta­bile di Por­to Vec­chio, che al solo ter­zo anno di attiv­ità si mostra car­ente dal pun­to di vista strut­turale. D’altra parte i numeri che emer­gono dal­la realtà sco­las­ti­ca di Peschiera fotografano una situ­azione in costante cresci­ta demografi­ca, con medie supe­ri­ori anche a quelle provin­ciali; un dato che viene con­fer­ma­to quan­do si guar­da alla pre­sen­za di alun­ni stranieri. «Il nos­tro Isti­tu­to com­pren­si­vo è fre­quen­ta­to in totale da 775 ragazzi», spie­ga la stes­sa diri­gente, «di cui 470 nelle due scuole pri­marie del ter­ri­to­rio — quel­la del capolu­o­go in local­ità Por­to Vec­chio e quel­la di San Benedet­to — 260 nell’unica sec­on­daria e cir­ca 50 nel­la scuo­la per l’infanzia comu­nale sita in local­ità Broglie. La pre­sen­za di ragazzi stranieri è del 16 per cen­to rispet­to al numero com­p­lessi­vo, a fronte del nove reg­is­tra­to nel ter­ri­to­rio veronese». Il numero di alun­ni attuali e anche quel­li in pre­vi­sione non pre­oc­cu­pano la capac­ità recetti­va del­la scuo­la sec­on­daria; il prob­le­ma investe solo le pri­marie per le quali, però, sot­to­lin­ea la Cottarel­li, «Si è scel­to, in ques­ta fase di rac­col­ta di iscrizioni, di non esclud­ere nes­suno; saran­no quin­di accolte tutte le richi­este, non solo dei res­i­den­ti ma anche di ragazzi la cui famiglia ha un forte aggan­cio con Peschiera: o per­ché i gen­i­tori lavo­ra­no qui o per­ché c’è un altro figlio fre­quen­tante il nos­tro Isti­tu­to com­pren­si­vo». Per la scuo­la di Por­to Vec­chio la diri­gente pre­cisa che a fine anno usci­ran­no «due clas­si quinte molto numerose; e questo può per­me­t­ter­ci, insieme alla pos­si­bil­ità di uti­liz­zare un’aula lab­o­ra­to­rio, di far fronte alle neces­sità delle nuove prime clas­si sen­za dover ricor­rere ad altro. Tra pochi giorni, comunque, avre­mo i dati defin­i­tivi e sare­mo in gra­do di definire con esat­tez­za la scelta tra quelle che, per il momen­to», con­clude la Cottarel­li, «sono soltan­to ipotesi».

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