Quaranta nuovi esperti di primo soccorso: è il risultato del corso formativo promosso tra febbraio e maggio dall associazione volontari dei soccorso, meglio nota come Croce bianca, che ha la propria sede operativa a Torri.

Nuove leve per il soccorso

27/05/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Quar­an­ta nuovi esper­ti di pri­mo soc­cor­so: è il risul­ta­to del cor­so for­ma­ti­vo pro­mosso tra feb­braio e mag­gio dall asso­ci­azione volon­tari dei soc­cor­so, meglio nota come Croce bian­ca, che ha la pro­pria sede oper­a­ti­va a Tor­ri, ma dispone anche di una sezione stac­ca­ta a Gar­da dove domani ver­rà pre­sen­ta­ta, in col­lab­o­razione con l’Àbeo, la nuo­va ambu­lan­za alle ore 10 davan­ti al munici­pio. Ed è sta­to pro­prio a Gar­da, al cen­tro sociale di via Colom­bo, che i nuovi volon­tari han­no effet­tua­to il loro lun­go e impeg­na­ti­vo train­ing, gui­dati dal­lo staff coor­di­na­to dal dot­tar Francesco Save­rio Camogli, diret­tore san­i­tario del­la Croce bian­ca torresana.“I parte­ci­pan­ti”, dice Fabio Raguzzi, pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione dei volon­tari di Tor­ri, “apparten­gono un po’ a tutte le cat­e­gorie eco­nomiche e sociali, anche se quest’an­no ho vis­to con sod­dis­fazione la parte­ci­pazione di un bei numero dì alber­ga­tori. Quel­lo di for­mare gli oper­a­tori tur­is­ti­ci è uno dei nos­tri obi­et­tivi pri­mari. Cre­do che in ques­ta maniera la nos­tra asso­ci­azione pos­sa offrire un con­trib­u­to anco­ra mag­giore all’e­cono­mia tur­is­ti­ca del­l’area garde­sana”. Una deci­na di cor­sisti, poi, entr­eran­no a far parte del­la Croce bian­ca, “ed anche questo”, dice Raguzzi “è un risul­ta­to con­for­t­ante”. Attual­mente il sodal­izio con­ta sul­la col­lab­o­razione atti­va di cir­ca 110 volon­tari, che cos­ti­tu­is­cono un pat­ri­mo­nio prezioso per l’in­tera comu­nità locale. In più la Croce bian­ca fa affi­da­men­to anche su 22 infer­mieri pro­fes­sion­ali con espe­rien­za nel cam­po delle emer­gen­ze: coprono i turni dalle 20 del ven­erdì sera alle 7 del lunedì mattina.Di lavoro i volon­tari e gli infer­mieri pro­fes­sion­ali del­la Croce bian­ca ne svol­go­no parec­chio. La sede di Tor­ri è oper­a­ti­va tut­ti i giorni dalle 7 alle 20, l’o­ra in cui apre la sezione di Gar­da, che res­ta atti­va sino alle 7 del mat­ti­no. E poi ci sono i peri­o­di di super­impeg­no, come quel­lo fra Pasqua e il ponte del pri­mo mag­gio. “Dal­la sera del 21 aprile alla mat­ti­na del 2 mag­gio”, rac­con­ta Raguzzi “abbi­amo effet­tua­to 60 inter­ven­ti in codice rosso, ossia d’e­mer­gen­za. Copren­do tut­ti i turni di servizio 24 ore su 24, oltre che coi nos­tri volon­tari, anche col grup­po degli infer­mieri pro­fes­sion­ali, per­ché cre­di­amo che ques­ta sia la stra­da da seguire”.Incidenti auto­mo­bilis­ti­ci, infor­tu­ni in moto­ci­clet­ta, episo­di d’al­col­is­mo, frat­ture per cadute acci­den­tali, crisi car­diache: sono state queste le casis­tiche più fre­quen­ti in ques­ta deci­na di giorni di super afflus­so tur­is­ti­co. “E pen­sare”, osser­va il pres­i­dente del­la Croce bian­ca “che una parte di questi inci­den­ti avrebbe potu­to essere evi­ta­ta con un po’ di pre­ven­zione. C’è sta­ta ad esem­pio una gio­vane tur­ista straniera che ha ripor­ta­to un serio trau­ma cran­i­co caden­do dal­la moun­tain bike: se avesse indos­sato il cas­co se la sarebbe cava­ta solo con qualche ammac­catu­ra”. E a propos­i­to di moun­tain bike: la Croce bian­ca ha offer­to il pro­prio qual­i­fi­ca­to con­trib­u­to alla recente Gran fon­do Pao­la Pez­zo svoltasi a Gar­da, riceven­do gran­di e con­creti apprez­za­men­ti.